Lun, 16 Febbraio 2026
CiclismoRitorna il Giro di Sardegna una bella storia

Ritorna il Giro di Sardegna una bella storia

Il Giro di Sardegna torna nel 2026 dopo un’assenza di quindici anni, riportando l’isola al centro del grande ciclismo internazionale. La storica corsa a tappe si svolgerà in cinque tappe, dal 25 febbraio al 1° marzo 2026, con l’obiettivo di ritagliarsi nuovamente un ruolo di primo piano nel calendario professionistico di inizio stagione, anche grazie alla copertura televisiva nazionale e internazionale.

La presentazione ufficiale dell’evento si è svolta a Cagliari il 13 gennaio 2026, alla presenza della presidente della Regione Alessandra Todde e degli assessori regionali del Turismo Franco Cuccureddu e dello Sport Ilaria Portas, insieme ai rappresentanti della Lega del Ciclismo Professionistico e di Sport e Salute Spa.

«Riportare nel nostro territorio una competizione storica del ciclismo internazionale significa investire in una visione che unisce sport, promozione del territorio e sviluppo economico», ha dichiarato la presidente Todde, sottolineando il valore strategico dell’evento per l’immagine e lo sviluppo della Sardegna. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato come il rilancio del Giro di Sardegna rappresenti una scelta orientata a un modello di crescita sostenibile capace di coniugare paesaggi, cultura, accoglienza e qualità organizzativa.

Nato nel 1958, il Giro di Sardegna ha rappresentato uno dei capitoli più prestigiosi del ciclismo italiano. Nel suo albo d’oro figurano campioni come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan. L’ultima edizione disputata, nel 2011, è stata vinta proprio da Peter Sagan, che ha preceduto in classifica generale il colombiano José Serpa e l’italiano Damiano Cunego, prima che la corsa entrasse in una lunga fase di stop.

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L’edizione 2026 segna l’avvio di una nuova fase nel solco della tradizione ma con una visione moderna, capace di unire sport e promozione territoriale. L’organizzazione sportiva è stata affidata al GS Emilia, realtà di comprovata esperienza nel panorama del ciclismo professionistico internazionale.

Dal punto di vista turistico, l’assessore Cuccureddu ha spiegato come l’investimento sul Giro di Sardegna sia stato funzionale ad attrarre flussi in bassa stagione e a promuovere prodotti turistici diversificati, garantendo al contempo una copertura mediatica rilevante in un periodo cruciale per le scelte di viaggio. L’assessora Portas ha invece sottolineato anche il valore culturale e sociale dell’evento, che ha rappresentato una vetrina internazionale per il patrimonio dell’isola e un’occasione per incentivare la pratica sportiva, in particolare tra i giovani, rafforzando il ruolo dello sport come strumento di aggregazione e prevenzione del disagio.

Alla presentazione hanno partecipato come testimonial gli ex campioni Claudio Chiappucci e Fabio Aru, mentre in collegamento sono intervenuti Francesco Moser e Gianni Bugno.

il Giro di Sardegna 2026 si sviluppa su cinque tappe che attraversano l’isola, con partenza da Castelsardo e arrivo finale a Olbia dopo circa 830 chilometri di gara complessivi:

  • Tappa 1 (25/02/2026): Castelsardo – Bosa
  • Tappa 2 (26/02/2026): Oristano – Carbonia
  • Tappa 3 (27/02/2026): Cagliari – Tortolì
  • Tappa 4 (28/02/2026): Arbatax – Nuoro
  • Tappa 5 (01/03/2026): Nuoro – Olbia  

Fonte: comunicato stampa Regione Autonoma della Sardegna

Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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