Roberto Cammarelle incontra le Nazionali di Badminton

Roberto Cammarelle incontra le Nazionali di Badminton
Cammarelle, ProgettoGiovani

Cammarelle con la nazionale di Badminton

Milano – Impegno, passione, sacrificio e disciplina: è questa la ricetta di Roberto Cammarelle, il campione olimpico di pugilato che ieri ha incontrato a Milano gli Azzurri, Giovanni Greco e Rosario Maddaloni, gli atleti del #ProgettoGiovani #duemila20e24 Martina Corsini, Giulia Fiorito, Silvia Garino, Lisa Iversen, Matteo Bellucci, Fabio Caponio, Pirmin Klotzner e David Salutt e lo Staff Tecnico composto dal Direttore Tecnico Arturo Ruiz, il Preparatore Atletico Lorenzo Pugliese e gli Sparring Laia Oset Moncho, Gloria Pirvanescu, Indra Bagus Ade Chandra e Wisnu Putro.
L’incontro, moderato dal Segretario Generale, Giovanni Esposito ha visto anche la partecipazione del Comitato Regionale Lombardia, con il suo Presidente Marco Mazzoleni e il suo Segretario Chiara Pacchioni ed è stato strutturato con lo scopo di avvicinare tutti gli atleti delle Nazionali di Badminton al vero significato dello sport di alto livello caratterizzato dal sogno Olimpico.
Mi sono avvicinato al pugilato quando avevo 10 anni – ha esordito il campione che vanta tre partecipazioni Olimpiche e altrettante medaglie (Oro Pechino 2008, Argento Londra 2012, Bronzo Atene 2004) – e da quel momento ho capito che era questo sport che mi faceva scorrere il sangue nelle vene“.
Sono arrivato alle Olimpiadi di Atene nel 2004, da numero due – ha continuato Cammarelle – ma consapevole di poter vincere, sono giunto però soltanto terzo. A quel punto mi sono detto: ora ricomincio da capo per essere alle prossime Olimpiadi il numero uno e vincere la medaglia d’Oro. Ho vinto il Campionato Europeo poi il Mondiale e a Pechino sono salito sul gradino più alto del podio, raggiungendo il mio obiettivo; non è stato facile ma io volevo quella Medaglia”.
I ragazzi hanno potuto comprendere, durante l’intero incontro, in che modo la passione Olimpica, si possa trasformare nel sogno Olimpico, vivendo a stretto contatto con i migliori atleti del proprio sport e della propria nazione.
Lottare per raggiungere il sogno a cinque cerchi è fondamentale a prescindere dal risultato – ha continuato Roberto Cammarele – ma bisogna sempre essere pronti a dare il massimo provando sempre a vincere, perché il successo aiuta a stare bene. Lo sport è duro e necessita del giusto impegno, solo mettendolo come priorità insieme agli studi si può raggiungere un traguardo importante”.
I ragazzi sono rimasti piacevolmente colpiti dalle parole di Roberto Cammarelle, percependo dai suoi sguardi e dai suoi gesti, cosa spinge un atleta a mettersi in continua discussione e a puntare sempre in alto.
Dovete fare del Badminton la vostra quotidianità – ha concluso Cammarelle – non sarà mai limitante se questo è il vostro vero obiettivo“.
E quindi un grosso applauso a segnare un apprezzamento sentito verso un campione che costituisce una testimonianza vivente di come i valori dello sport possano segnare concretamente i comportamenti quotidiani dentro e fuori dal campo di gioco o dal ring.
Ho apprezzato molto il fatto che sin dall’inizio Roberto Cammarelle ha rinunciato a molti aspetti della sua gioventù, come ad esempio gli amici, per stare in palestra ed allenarsi perché sapeva che quella era la strada giusta per arrivare lontano”, questo il commento di Matteo Bellucci dopo l’incontro con il campione del Pugilato.
Ho compreso in che modo un atleta può arrivare al successo – le parole di Giulia Fiorito – mi ricordo la sua vittoria in TV e capire cosa c’è dietro ad una medaglia, rende tutto meraviglioso e di grande stimolo”.
L’intervento di ieri ha lasciato una traccia importante nei presenti e sicuramente sarà spunto di riflessione per tutti nel cammino che porterà verso Rio 2016, Tokyo 2020 e le Olimpiadi del 2024.

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