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Rock Master 2026, Schenk vs Ondra il duello questa volta premia il gardanese

Nel quarantennale dell'arrampicata ad Arco, Filip Schenk vince il Duello Lead per la seconda volta. Pilz supera Raboutou

Schenk contro Ondra in finale – Ufficio Stampa Newspower – Trento

Filip Schenk ha vinto il Duello Lead del Rock Master nella sera che ad Arco celebra quarant’anni di arrampicata sportiva. In finale ha battuto Adam Ondra, lo stesso avversario che dodici mesi fa lo aveva preceduto di due secondi. Al femminile Jessica Pilz ha rovesciato l’esito del 2025 e ha superato Brooke Raboutou.

Per noi il dato che conta è il primo. Ondra ad Arco ha vinto otto volte, record della manifestazione, ed è ambassador del Rock Master. Schenk, gardenese delle Fiamme Oro, ha vinto il Duello nel 2024, la sera in cui è stato inaugurato il nuovo Climbing Stadium, ha perso la finale del 2025 per un soffio e si è ripreso il titolo ieri. Due vittorie in tre edizioni contro il miglior arrampicatore della sua generazione. Il Duello è una gara a sé: due atleti affiancati sulla stessa via da 25 metri, vince chi schiaccia per primo il pulsante del top. Conta il passo, conta la testa, e su questo terreno Schenk ha costruito con Arco un rapporto che oggi nessun altro azzurro ha. Del resto lo scorso anno ha chiuso Erebor, la via che Stefano Ghisolfi ha aperto nel 2021 ed è tra le più difficili d’Italia.

La gara ha seguito la logica delle qualificazioni, dove Schenk e Raboutou hanno fatto segnare i tempi migliori. Giovanni Placci ha mancato il top due volte e il sorteggio dei quarti gli ha messo davanti proprio Ondra. In semifinale Schenk ha chiuso la pratica con lo svizzero Sascha Lehmann senza mai rischiare. Ondra ha avuto bisogno di tutta la via per piegare il tedesco Yannick Flohé, che poi si è preso il terzo posto battendo Lehmann per un decimo. In finale il ceco ha perso qualche frazione sulle prime prese, i due sono saliti appaiati fino agli ultimi metri e lì Schenk ha trovato il movimento decisivo.

Tra le donne Laura Rogora è uscita ai quarti contro Pilz. La finale è rimasta in equilibrio fino alla sezione dell’onda, dove il piede sinistro di Raboutou ha perso l’appoggio. L’austriaca ha chiuso la via e ha conquistato il terzo successo ad Arco. Terza la belga Héloïse Doumont, quarta la giapponese Hana Koike.

Raboutou il Rock Master ce l’ha in famiglia. È figlia di Didier Raboutou e Robyn Erbesfield, entrambi vincitori ad Arco, e oggi pomeriggio i suoi genitori salgono sul palco di Meet the Masters insieme a Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand e Muriel Sarkany. La figlia ci arriva da campionessa uscente, con un secondo posto in tasca.

Stasera alle 20 i sedici atleti tornano in gara nel KO Boulder, quattro turni a eliminazione diretta (differita su Rai Sport venerdì 9 ottobre alle 19.45). L’ingresso è gratuito, con registrazione su rockmaster.com. Ondra ha una notte per rispondere. Sui blocchi, dove l’anno scorso Schenk è salito sul podio.

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