Giornata intensa quella di venerdì ad Arco per il tradizionale Rock Master che ha visto lo svolgimento dei contest di boulder, vinti rispettivamente da Laura Rogora e Adam Ondra, e il duello serale, che ha premiato Stefano Ghisolfi.

Nella mattina si è alzato il sipario sul 34° Rock Master con la prova KO Boulder femminile. Una gara ad eliminazione su quattro spettacolari boulder, con 8 ragazze a sfidarsi “di problema in problema”. Pronti via e subito 4 entusiasmanti “top” della transalpina Fanny Gibert, dell’austriaca Jessica Pilz, della poliziotta Laura Rogora tra gli applausi del pubblico che finalmente ha assiepato la platea dell’arrampicata, e della britannica Molly Thompson. Dovevano ripetere la prova, a sorpresa, le attese slovene Vita Lukan e Mia Krampl, che riuscivano nell’impresa al secondo tentativo, tre tentativi a vuoto invece per la ceca Adamovska e per la piemontese Giorgia Tesio, entrambe così eliminate.

Al secondo boulder Gibert, Rogora e Lukan si fregano le mani, interpretano al meglio e al primo colpo il “problema”, Molly Thompson si arrende dopo tre tentativi andati a vuoto, e pensare che la britannica nel 2019 si era piazzata seconda al Rock Master. Lotta serrata per la qualifica al terzo boulder, nè Pilz nè Krampl centrano il top nei primi due tentativi, ci riescono entrambe al terzo, passa il turno però la Pilz alla verifica del punteggio tra primo e secondo boulder. Sono out dalla gara quindi Mia Krampl, vincitrice nel 2019, e Molly Thompson.

Pochi attimi per prender fiato e rilassarsi, all’ultimo boulder si presentano Pilz, Lukan e Rogora. Tutte e tre, pur con azioni diverse, centrano il top al primo tentativo, per assegnare l’oro occorre il conto dei top dell’intera gara. Laura Rogora sale così sul gradino più alto del podio seguita da Vita Lukan e Jessica Pilz. Lo spettacolo è servito, c’è la flower ceremony sotto i quattro boulder, la poliziotta comincia a sognare il suo primo Rock Master, dopo il Duello di questa sera.

“È la prima volta che partecipo a questa gara di KO Boulder – ha dichiarato Laura Rogora – e devo dire che è stato davvero divertente. Sono molto contenta di essere riuscita a vincere. Ho messo il primo tassello per il titolo di Rock Master, sono già a 15 punti e vedremo al duello di stasera quello che riuscirò a fare. I boulder mi riescono particolarmente bene, riesco ad esprimermi bene anche in questa disciplina. Avevamo già provato i percorsi ieri, anche se in realtà ieri sera hanno fatto qualche cambiamento, erano lavorati, ma non ci avevo mai scalato. Alla fine sono riuscita ad improvvisare un po’ e chiuderli tutti al primo tentativo. La formula è un po’ strana ma allo stesso tempo interessante, i risultati dipendono molto dal blocco da cui si parte perché ad ogni boulder vengono eliminati i due climbers peggiori. Poi, a differenza delle Coppe del Mondo, c’è la possibilità di provare prima i boulder e questo è molto interessante perché ci permette di raggiungere il limite. Questi boulder erano tracciati molto bene e belli anche per il pubblico. Io ho potuto assistere a tutta la gara, tranne i miei tentativi, e devo dire che è stato interessante. Questa sera la via non è facile e andare veloce sarà una bella sfida, quindi vedremo un po’ come andrà.”

Classifica

  1. Laura Rogora ITA; 2. Vita Lukan SLO; 3. Jessica Pilz AUT; 4. Fanny Gibert FRA; 5. Mia Krampl SLO; 6. Molly Thompson-Smith GBR; 7. Giorgia Tesio ITA; 8. Eliska Adamovska CZE

Adam Ondra, e chi se non lui? Il campionissimo ceco ha messo una seria ipoteca sul Trofeo Rock Master di stasera, imponendosi in un duro e combattuto KO Boulder. È bastato il primo blocco per accendere gli entusiasmi. Al primo giro solo Ondra è riuscito ad agguantare il top, tutti gli altri hanno dovuto arrendersi. Con un movimento inatteso ha intraversato la sua gamba col ginocchio su una presa ed è riuscito, grazie anche alla sua statura, a fare top. Ghisolfi dopo uno ‘swing’ regale sembrava poter agguantare la minuscola presa vicina al top, ma invece è volato a terra. Al secondo tentativo l’altro atleta ceco Stranik è andato a segno, poi altro giro e top per il tedesco Flohé.

Al secondo boulder sarebbero passati i migliori quattro, ma alle spalle dei tre migliori Skofic e gli azzurri Schenk, Ghisolfi, Piccolruaz e Fossali erano a pari punti. Così, inaspettatamente, tutti e otto sono passati al secondo problema, davvero difficile anche quello, confermato da nessun top in nessuno dei tre giri, nemmeno l’applaudito Ondra ci è riuscito, andandoci vicino per ben due volte. Così al terzo blocco passano il campione ceco, Flohé, Stranik e l’altoatesino Schenk, lui chiamato alla vigilia a sostituire l’austriaco Uznik, positivo al Covid.

Il quarto boulder a detta degli atleti era annunciato come il più impegnativo, considerati i top raggiunti nei primi tre era difficile parlare di favoriti. Ondra, con passaggi al limite dell’incredibile, al primo tentativo fa top, il pubblico esulta. Poi tocca al suo connazionale Stranik. Arriva ad una presa dal top e vola a terra, anche Schenk ci va vicino, molto vicino. Secondo tentativo, Stranik si ripete, arriva ad un passo dal top e scivola a terra, per Schenk è l’occasione del momento. I suoi muscoli vibrano all’inverosimile, ma a metà prova fallisce. C’è un terzo tentativo. Stranik scivola quasi subito, Schenk lo imita.

Ovviamente per Ondra un successo meritatissimo, il secondo posto va a Stranik, il gardenese delle FFOO è a podio, terzo. Così Ondra va a braccetto con Laura Rogora, sono loro i dominatori del KO Boulder del Rock Master 2021, ma stasera in diretta Rai Sport (ore 21) c’è il Duello Lead, la sintesi del Rock Master.

  1. Adam Ondra (CZE); 2. Martin Stranik (CZE); 3. Filip Schenk (ITA); 4. Yannik Flohè (GER); 5. Michael Piccolruaz (ITA); 6. Domen Skofic (SLO); 6. Stefano Ghisolfi (ITA); 6. Ludovico Fossali (ITA)

Un Duello Lead stellare con due poliziotti che hanno fatto i miracoli, Stefano Ghisolfi e Michael “Micha” Piccolruaz, primo e secondo. Sì, proprio al Duello. Poi ancora Piccolruaz che batte il campionissimo Adam Ondra in semifinale, qualche cosa di fenomenale che ha lasciato di stucco lo stesso campione ceco, il quale si rifà vincendo però il Trofeo Rock Master che somma i punti anche della gara KO Boulder del pomeriggio.

Ed emozioni anche al femminile. La finale se la disputano Mia Krampl e Jessica Pilz, vince con un bel bis consecutivo la slovena che promette di ritornare anche nel 2022, per vincere… ovviamente. Tutti speravano che, dopo la vittoria nel KO Boulder, Laura Rogora potesse dire la sua anche nella Lead, ma la poliziotta per una titubanza in una moschettonata cede alla strapotenza proprio di Mia Krampl, poi nella “finalina” Vita Lukan si prende la rivincita della mattina quando la Rogora l’aveva messa dietro nel boulder.

Insomma, la serata del Rock Master è tutto un intreccio di emozioni. Prima impasse, nei quarti lo scontro Rogora-Tesio. È un confronto impari, la “romana di Trento” non si scompone e vince la batteria. Alla successiva Mia Krampl è opposta a Molly Thompson, come nella finale 2019. E la Krampl non cede. Vita Lukan invece vola sulle prese e si lascia dietro la francesina Gibert, Jessica Pilz senza pietà piega l’emergente Eliska Adamovska. In semifinale, già detto, la Rogora viene messa fuori gioco dalla Krampl, e la Pilz toglie ogni velleità alla Lukan. La finale sembra equilibrata fino a metà, poi la Krampl mette il turbo e va a pigiare il tasto del top dopo 1’24”, la Pilz è seconda.

Nulla di scontato al maschile, ma nel primo quarto Ondra mette fuori gioco Fossali, era evidente. Il trentino campione del mondo Speed non era sulla parete “amica”. Piccolruaz ha la meglio sul ceco Stranik, il tedesco Flohè accelera nel finale e manda a casa Skofic, infine nell’ultimo quarto lotta tra poliziotti, non ci sono giochi di squadra e Ghisolfi (1’18”) chiude ogni possibilità a Schenk (1’26”).

Le semifinali fanno sobbalzare il pubblico nel parterre. È un testa a testa tra Ondra e Piccolruaz, incredibilmente il gardenese trova la giornata perfetta e batte il campionissimo, che si inchina. Ghisolfi ci ha preso gusto e nella sua semifinale batte Flohé, che nella finalina trova sulla sua strada Ondra, imbattibile questa volta ed “arrabbiato”. Finale da cardiopalma, i due poliziotti delle FFOO fanno sobbalzare i loro comandanti venuti ad assistere allo spettacolo. Ghisolfi aveva detto di avere un sogno nel cassetto, vincere il Rock Master, e ci è riuscito anche se la fatica dopo una giornata di gare si fa sentire. Piccolruaz è comunque felicissimo, un secondo posto al Duello è oro che cola, anzi… argento.

Poi la classifica del Rock Master si complica. Tutto chiaro per Ondra che vince il suo sesto Trofeo Rock Master e si prende la personale rivincita su Piccolruaz, che gli finisce alle spalle. Al femminile c’è il parimerito tra Vita Lukan e Jessica Pilz, mai successo un “pari” così. Non era previsto e quindi occorrerà fare un nuovo trofeo, ma ne vale la pena, una gara così rimarrà negli annali del Rock Master.

Bilancio col segno più per gli organizzatori. Saltata l’edizione del 2020 per Covid, è stato importante proporre il Rock Master quest’anno e per il 2022 ci sono grosse novità all’orizzonte. La diretta su RAI Sport è stata la classica ciliegina sulla torta per far conoscere ancora di più il valore dell’outdoor dell’Alto Garda, del Trentino e dell’arrampicata che sta coinvolgendo un pubblico sempre maggiore.

Duello Lead – Men: 1. Stefano Ghisolfi (ITA); 2. Michael Piccolruaz (ITA); 3. Adam Ondra (CZE)

Duello Lead – Women: 1. Mia Krampl (SLO); 2. Jessica Pilz (AUT); Vita Lukan (SLO)

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