
Alzi la mano chi a inizio Roland Garros avrebbe scommesso su una finale parigina con un italiano in campo che non si chiamasse Jannik Sinner. Succederà, invece, di vedere domenica, sulla terra rossa di Parigi, uno tra Flavio Cobolli, Matteo Berrettini o Matteo Arnaldi, esattamente 50 anni dopo la storica vittoria di Adriano Panatta.
Ma andiamo in ordine.
Flavio Cobolli è in semifinale, dopo aver battuto Felix Auger-Aliassime 4-6/6-4/6-4/6-4. “Credo si siano giocate due partite diverse oggi. Nel primo set c’era tantissimo vento ed era difficile giocare – racconta Cobolli a fine match – sono andato negli spogliatoi a riflettere. Poi sono riuscito a lottare e a esprimere il mio tennis perché avevo la sensazione che fosse la chance della mia vita. E’ la migliore settimana della mia vita e manca solo qualcosa, dovrò continuare a lottare”.
“Bisogna sempre saper accettare ogni condizione climatica, penso sia stato il motivo per cui ho vinto. Un italiano in finale? Penso che il presidente sarà sicuramente contento – prosegue il giocatore azzurro – e lo ringrazio per essere venuto qui a vederci. Berrettini e Arnaldi sono due miei amici e faccio un in bocca al lupo a entrambi”.
Il romano – 24 anni e numero 10 del live ranking Atp – attende ora in semifinale il vincente tra Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi. E questo significa che venerdi dobbiamo aspettarci un altro derby azzurro. E che domenica un italiano sarà in finale a giocarsi il trofeo.
