TennisRoland Garros: Djoker cede a Fonseca, Parigi perde un altro big

Roland Garros: Djoker cede a Fonseca, Parigi perde un altro big

Joao Fonseca
Joao Fonseca ha appena battuto Djokovic a Parigi

Solo uno resterà in piedi in questa lotta senza esclusione di colpi (di scena) che è diventato Roland Garros 2026. L’ultimo riguarda Nole Djokovic, che si ferma anche lui quando tutto sembrava stesse piegando a suo favore per lo storico, e ormai possiamo dire impossibile, 25° Slam a 40 anni.

Dopo l’uscita di Jannik Sinner contro Juan Manuel Cerundolo, Parigi perde anche Novak Djokovic. Il serbo, avanti due set a zero contro Joao Fonseca, si è fatto rimontare dal brasiliano di 19 anni, che ha vinto 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 7-5 dopo 4 ore e 53 minuti. Un’altra caduta pesante, un altro segnale di un Roland Garros ormai senza padrone.

Fonseca sembrava fuori dalla partita. Djokovic comandava il gioco, lo muoveva, lo costringeva a inseguire, come spesso ha fatto nella sua carriera. Il brasiliano lo ha ammesso senza filtri: «Non credevo nemmeno in me stesso. Era dura giocare contro di lui con il caldo. Mi stava distruggendo. Se colpivo forte, la palla tornava ancora più forte. Se alzavo la traiettoria, lui giocava smorzate e attaccava».

La svolta è arrivata quando Fonseca ha smesso di guardare il punteggio e ha cominciato a stare dentro ogni punto. «Penso di essere rimasto lì. Sono rimasto concentrato punto dopo punto, senza pensare che avessi ancora tre set da vincere. Pensavo solo: “Restiamo lì, restiamo lì”. Ho capito che era un po’ più stanco e questo mi ha dato un po’ più di speranza. Quando ho vinto il quarto set, ero già stanco. Il quinto set è stato tutto cuore. Non riuscivo nemmeno a pensare. Cercavo solo di andare avanti. Sì, credo che quando ho vinto il terzo set abbia iniziato a crederci un po’».

Il dato tecnico dice che Djokovic ha chiuso con più vincenti, 70 contro 68, e meno errori gratuiti, 39 contro 47. La partita, però, si è decisa altrove: nei punti che pesano. Fonseca ha annullato due palle break sul 3-4 del quarto set, quando era a cinque punti dalla sconfitta, poi nel quinto è rientrato anche da 1-3. Al momento di servire per il match, con Djokovic ancora capace di procurarsi una palla break, il brasiliano ha piazzato tre ace consecutivi.

Nel racconto di Fonseca c’è tutto il peso del giocare contro Djokovic: «È difficile giocare contro di lui perché sembra che metta la palla dove vuole. A volte la palla è lenta e profonda, e devi tenere i piedi sempre in movimento e spingere. Quel ragazzo non molla mai. Ha ancora 39 anni e mi sembra ne abbia 20. È semplicemente incredibile».

Poi la consapevolezza dell’impresa, arrivata solo a partita finita: «Mi sto solo godendo il momento. Credo che solo dieci minuti dopo il match abbia iniziato a realizzare un po’ quello che avevo fatto, quello che avevo raggiunto, quanto fosse difficile e quanto fosse incredibile per me».

Fonseca ha raccontato anche il saluto a rete con Djokovic: «Alla fine della partita mi ha detto solo: “Buona fortuna”. In realtà lo ha detto in portoghese. Qualcosa come “Parabéns”, che significa “complimenti” in portoghese. Mi ha detto: “Continua così, buona fortuna”. Per me è stato semplicemente un piacere condividere il campo con lui».

Djokovic, dal canto suo, non ha cercato alibi. Ha riconosciuto la qualità dell’avversario e il peso della rimonta subita: «Beh, una partita incredibile da vivere. Ovviamente è dura per me perdere dopo essere stato avanti due set a zero, ma enorme merito a Joao, che ha davvero meritato di vincere. Penso che, senza dubbio, sia stato il giocatore migliore nei momenti importanti del quarto e del quinto set. Ci sono stati scambi e punti straordinari. Ha trovato colpi incredibili, sulle righe. È stato semplicemente fantastico da parte sua. Ovviamente non è bello per me affrontare un giocatore che esprime un livello del genere, ma non penso di aver fatto troppo male con il mio gioco. È solo che lui è stato migliore».

Nole ha parlato anche del pubblico e della fatica degli ultimi game: «Ci sono stati un paio di momenti in cui sentivo di stare appena in piedi verso la fine della partita e guardare il pubblico e vederlo sollevare il mio spirito e sostenermi è stato qualcosa di magico, sinceramente. Quindi, quando tolgo tutta la delusione e i pensieri negativi sulla partita, c’è molto di cui essere orgogliosi, per quello che ho attraversato, per quello che ho vissuto. Sono molto grato per questo tipo di esperienza».

Infine, l’ammissione fisica: «Ho semplicemente finito la benzina, a essere onesto. Non mi sentivo affatto bene in campo nel terzo o quarto set. Penso che la fine del quarto sia stata la mia occasione. Ho sentito che la mia occasione migliore fosse sul 4-3, 15-40. Lui ha giocato punti davvero buoni. Attaccava, grandi servizi. Quando ripenso ai momenti importanti, avrei potuto fare qualcosa di diverso? Si può sempre dire di sì, ma bisogna solo dire: “Ben fatto”, e congratularsi con lui. Tanto di cappello. Ha giocato un tennis spettacolare. Ogni volta che c’è stato un momento decisivo, è andato a prenderselo».

Roland Garros 2026 si sta trasformando in una corsa a eliminazione. Prima Sinner, poi Djokovic: due dei nomi più attesi sono già fuori. Fonseca non firma solo un colpo generazionale, ma apre una crepa nel vecchio ordine del tennis. Parigi, a questo punto, non ha più un padrone e le quotazione dei giovani rampanti crescono a dismisura.

FAQ

Chi ha eliminato Djokovic al Roland Garros 2026?
Joao Fonseca ha battuto Novak Djokovic al terzo turno in cinque set.

Qual è stato il risultato di Djokovic-Fonseca?
Fonseca ha vinto 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 7-5 dopo 4 ore e 53 minuti.

Perché è una vittoria storica?
Fonseca è il primo teenager a battere Djokovic in uno Slam e raggiunge per la prima volta gli ottavi in un Major.

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Redazione
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