Sab, 7 Febbraio 2026
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Roland Garros femminile: Sabalenka v Gauff, la terra rossa avrà una nuova regina

La nuova regina del Roland Garros femminile sarà sicuramente una tennista che non l'ha ancora mai vinto. Presentazione della sfida Sabalenka v Gauff.

Sabato, sul leggendario Court Philippe-Chatrier, il Roland Garros femminile conoscerà la sua nuova regina. A contendersi il titolo saranno le due giocatrici che hanno dominato la stagione sulla terra battuta: Aryna Sabalenka, attuale numero 1 del mondo, e Coco Gauff, numero 2. Per entrambe, in palio c’è il primo trionfo a Parigi, in una finale che segna un evento storico: è la prima volta dal 2013 che la sfida decisiva del torneo oppone la prima e la seconda del ranking.

Sabalenka, la svolta sulla terra

Per Aryna questa è la terza finale Slam consecutiva e la conferma di una maturità tennistica ormai solida anche sul rosso, una superficie su cui per anni aveva faticato. Dopo aver vinto l’Australian Open e lo US Open, la bielorussa ha centrato l’ultimo atto anche a Parigi, superando Iga Swiatek in semifinale e interrompendo la impressionante striscia di 26 vittorie consecutive al Roland Garros della polacca. Un successo arrivato in tre set, con un terzo parziale chiuso 6-0 che ha lasciato pochi dubbi. Proprio l’evidente crisi di gioco di Iga ha aperto le porte agli slam della tigre di Minsk. La polacca, infatti, appare ancora quella tecnicamente più strutturata per la terra, ma la sospensione dello scorso anno sembra averla messa in crisi anche mentalmente.

Sabalenka arriva all’appuntamento con 40 vittorie stagionali e un bottino di tre titoli nel 2025, tra cui quello a Madrid proprio contro Gauff. Un eventuale trionfo a Parigi la renderebbe l’unica tennista attualmente in attività ad aver vinto Slam su tre superfici diverse.

Gauff, la nuova regina americana all’attacco

Coco Gauff ha già vinto uno Slam, lo US Open 2023, proprio contro Sabalenka. A soli 21 anni è alla sua seconda finale al Roland Garros, dopo quella persa nel 2022 contro Swiatek. Rispetto a quel giorno, la statunitense è cresciuta in esperienza e solidità: ha battuto Madison Keys nei quarti e poi spazzato via la favola francese Lois Boisson in semifinale, perdendo un solo set in tutto il torneo.

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Gauff è la più giovane tennista ad aver raggiunto le finali a Madrid, Roma e Parigi nella stessa stagione e, qualora vincesse anche a Parigi, sarebbe la più giovane americana a vincere il Roland Garros dai tempi di Serena Williams (2002).

La costanza di risultati sulla terra della ragazza della Florida contrasta con quanto affermato da Adriano Panatta all’indomani della sconfitta subita dalla stessa a Roma contro la Paolini. Ricordiamo che l’Adriano nazionale ebbe a dichiarare che sulla terra bisognerebbe giocarci per capirne i segreti e che non basta tirare forte, senza alcuna logica. Lasciando intendere che la Guaff non ha alcuna capacità su questa superficie. Bisogna dire che i fatti hanno dato torno al commentatore, perché la ragazza americana alla fine è apparsa la più costante di tutte sul rosso. In finale a Roma, forse, ha pagato soprattutto l’emozione di giocare contro il beniamino di casa. Infatti se c’è una cosa che Coco non ha ancora sviluppato in modo consistente è il carattere e la sfacciataggine di una Boisson, per fare un paragone. In alcuni momenti sembra ancora più giovane dei suoi 21 anni.

Un equilibrio totale nei precedenti

Il bilancio tra le due finaliste è perfettamente in parità: 5 vittorie ciascuna. Anche nei tornei del Grande Slam e sulla terra battuta siamo sull’1-1. L’ultimo confronto, vinto da Sabalenka a Madrid, è un chiaro segnale che la bielorussa ha trovato le contromisure al gioco esplosivo ma più conservativo di Gauff. Tuttavia, negli Slam, è stata proprio l’americana a vincere l’incontro più pesante, nella finale dello US Open 2023.

Entrambe si sono già garantite 1.300 punti WTA e oltre un milione di euro. Ma la vincitrice porterà a casa 2.000 punti e un assegno da 2,55 milioni. Per Sabalenka sarebbe il quarto Slam in carriera; per Gauff, il secondo, ma il primo in Europa, in uno dei tornei più iconici del tennis mondiale.

Le parole delle protagoniste

«Mi hanno sempre detto che la terra non era per me – ha raccontato Sabalenka – ma adesso mi sento a mio agio, mi piace. Vincere a Parigi significherebbe il mondo per me».

Gauff, invece, appare più serena rispetto al 2022: «Quella volta ero nervosa e mi ero praticamente già data per sconfitta. Stavolta voglio solo dare il meglio. Sabalenka ha grandi colpi, sarà aggressiva, ma sono pronta. E poi… è bello sfidare la numero 1 al mondo».

Redazione
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