
Due vittorie, due percorsi lontanissimi, due modi diversi di prendersi la scena sulla terra del Roland Garros. Da una parte Thanasi Kokkinakis, scivolato al numero 855 del ranking dopo un lungo calvario fisico e capace di vincere una battaglia di oltre quattro ore. Dall’altra Rafael Jodar, 19 anni, talento spagnolo in piena ascesa, che al debutto parigino ha lasciato appena cinque game al suo avversario.
Kokkinakis ha firmato una delle immagini forti della giornata. Dopo il punto che ha chiuso la partita contro il francese Terence Atmane, l’australiano è crollato sulla terra battuta di Parigi. Non era soltanto l’esultanza per un primo turno superato, ma la liberazione di un giocatore che negli ultimi anni ha dovuto convivere con problemi fisici pesanti, fino all’intervento chirurgico al pettorale dello scorso febbraio.
Il successo è arrivato al termine di una partita durissima: 6-7(5), 6-2, 4-6, 6-3, 7-5 in quattro ore e 18 minuti. Kokkinakis sembrava ormai vicino alla sconfitta quando nel quinto set si è trovato sotto 4-1. Atmane, spinto dal pubblico di casa, ha anche servito per il match sul 5-4, ma l’australiano ha trovato la forza per rientrare, strappare il servizio al francese e completare una rimonta che pesa molto più di una semplice vittoria al primo turno.
Per Kokkinakis si tratta appena del terzo torneo disputato dall’Australian Open dello scorso anno. Dopo undici mesi di stop era rientrato a gennaio ad Adelaide, vincendo una partita prima di ritirarsi al secondo turno. Poi il doppio all’Australian Open e un nuovo tentativo al Challenger di Zagabria, dove aveva superato le qualificazioni ma si era fermato prima del tabellone principale. A Parigi, invece, ha retto la distanza e ha conquistato la sua seconda vittoria a livello ATP nel 2026. Al prossimo turno troverà Pablo Carreno Busta.
Di tutt’altro segno la giornata di Rafael Jodar, che ha raccontato il presente e forse anche un pezzo di futuro del tennis spagnolo. Il 19enne, testa di serie numero 27 in uno Slam per la prima volta in carriera, ha dominato Aleksandar Kovacevic con un netto 6-1, 6-0, 6-4 in un’ora e 34 minuti. Un esordio senza esitazioni, costruito con aggressività, continuità e un servizio solido nei momenti chiave.
Jodar arrivava a Parigi con numeri già importanti sulla terra: 16 vittorie e 3 sconfitte nel 2026, il primo titolo ATP conquistato a Marrakech e i quarti di finale raggiunti consecutivamente a Madrid e Roma. A inizio stagione era numero 168 del mondo, ora è salito fino al best ranking di numero 29. Il Roland Garros può diventare un altro passaggio della sua crescita.
Dopo la partita, lo spagnolo ha spiegato di aver dovuto servire bene e restare fedele al proprio gioco, anche quando nel terzo set il match si è complicato. Kovacevic arrivava dalla semifinale di Amburgo, ottenuta da lucky loser, ma contro Jodar ha trovato poche soluzioni. Lo spagnolo ha imposto subito il ritmo, ha chiuso i primi due set concedendo un solo game e ha gestito con maturità la fase finale.
Al secondo turno Jodar affronterà James Duckworth, avanzato dopo il ritiro di Gabriel Diallo quando era avanti 6-1, 4-1. Nella stessa zona di tabellone è avanzato anche Pablo Carreno Busta, autore dell’eliminazione della testa di serie numero 12 Jiri Lehecka. Per Jodar, intanto, resta l’impressione di un debutto pesante: non solo una vittoria, ma una dichiarazione di presenza nel torneo.
