Non era facile la partita di Lorenzo Musetti agli ottavi contro Holger Rune. Il carrarino non aveva mai vinto contro il danese e sapeva che avrebbe dovuto giocare il suo miglior tennis per riuscire nell’impresa. Però il nuovo Musetti, quello rinato proprio a Parigi in occasione delle Olimpiadi, ha dimostrato di essere entrato in una dimensione diversa, nella quale l’ottavo posto del ranking gli sta anche stretto. Musetti supera il danese in quattro set, 7-5, 3-6, 6-3, 6-2.
Il toscano mostra il repertorio migliore del suo tennis, tenendo a freno le intemerate di Rune con un rovescio unico nel grande circo e soprattutto tra i top 10. Proprio il rovescio è il colpo che ha affascinato il pubblico francese, tant’è che alla fine della partita, nell’intervista di rito, gli è stato chiesto come sia nato questo colpo: “Ho cominciato a giocare a quattro anni, quando mio padre mi ha regalato una racchetta. Ho iniziato a palleggiare con il rovescio ad una mano e da allora non ho mai cambiato. Sono felice di questo.“
Il tema tattico vede l’italiano rifugiarsi sul rovescio per tenere Rune lontano dalla rete per poi passare in lungo linea sempre di rovescio oppure incrociare con il dritto ad uscire. Rune nei primi due set gioca alla pari, mostrando la solita vigoria fisica e un apprezzabile gioco sotto rete. Ma a lungo andare cala palesemente nella tenuta fisica, commettendo sempre più errori e riducendo i vincenti. Musetti, invece, tiene uno standard di gioco elevato, alternando il fioretto (di rovescio) a bordate fulminee (di dritto).
La partita
La partita si apre con un primo set combattuto. Musetti parte forte e strappa subito il servizio al danese, che però reagisce e recupera il break. Il set resta in equilibrio fino al 5-5, quando Rune commette un doppio fallo che consegna a Lorenzo una nuova occasione. L’italiano non la spreca: serve bene, costruisce il punto con un contropiede e chiude con il dritto incrociato.
Nel secondo set Rune alza sensibilmente il livello del proprio gioco. Il danese accelera con continuità e mette in difficoltà l’italiano con colpi profondi e precisi. Sul 2-2 trova il break e lo difende con autorità, fino a chiudere 6-3 e riportare il match in parità.
Il terzo set si apre con una nuova reazione di Musetti. E’ il momento della svolta mentale. Il carrarino non recrimina sul passato e guarda avanti, continuando a macinare il piano previsto. Entra in campo determinato, conquista subito il break e non concede nulla nei propri turni di battuta. Spinge con il dritto, varia con intelligenza e chiude 6-3, dando un segnale forte all’avversario.
Nel quarto parziale, Lorenzo prende definitivamente il controllo del match. Il break iniziale lo lancia sul 2-0, poi difende con sicurezza il vantaggio. Rune prova a resistere, ma sul 4-1 subisce un nuovo strappo. Chiude con un ace alla seconda palla match.
“Incredibile – dice -. Ieri sera sognavo di giocare così. Holger è un giocatore duro, tosto, sempre sul pezzo. Ho dovuto alzare il livello e questo mi rende molto fiero. Ho messo più ordine in quello che faccio in campo. Ho cominciato a lamentarmi di meno e a pensare di più. La partita con Navone mi ha dato fiducia. Ho cambiato mentalità ed atteggiamento e questo mi ha permesso di crescere come giocatore. Ringrazio il pubblico italiano, presente a Parigi e quelli che mi hanno seguito fino a quest’ora. Grazie.”

