Rugby 6 Nazioni 2015, Inghilterra Italia: le formazioni

Rugby 6 Nazioni 2015, Inghilterra Italia: le formazioni
Inghilterra Italia, Rugby 6 Nazioni

Passata la tempesta per l’Italia del rugby, oppure è solo l’inizio?

Ci sono diverse chiavi di lettura per l’imminente Inghilterra Italia a Twickenham, nel secondo turno del 6 Nazioni 2015. Proveremo a sfiorarle tutte, cominciando da quella che a nostro avviso dà perfettamente il quadro della situazione; ovvero il dato relativo l’età media.
Il XV della Rosa si presenta in campo con un’età media di 25,9 anni, mentre in panca restano i più “esperti” (28,5). L’Italia risponde rispolverando i vecchi leoni di un tempo (ci manca che chiamiamo anche Troncon e Dominguez – e ci servirebbero!), con un XV in campo di età media attorno ai 29 anni. In panca i più giovani (25,7).
C’è poco da commentare. Stuart Lancaster applica il vecchio adagio (sempre valido), squadra che vince non si cambia. Perciò dentro il match winner della prima partita “JJ” Jonathan Joseph con Anthony Watson e Luther Burrell. Giovanotti che corrono; e se non corrono i tre quarti chi deve farlo?
“E’ sempre una buona cosa per un tecnico poter scegliere la stessa formazione e lavorare per costruire continuità. L’Italia – ha detto Lancaster – sarà desiderosa di far bene, come sempre accade quanto viene ad affrontarci a Twickenham. E la sconfitta della scorsa settimana contro l’Irlanda sarà per loro una motivazione in più. Sappiamo cosa ci aspetta e ci siamo preparati bene per la prima sfida dell’anno davanti al nostro fantastico pubblico”. Parole così scontate verso di noi che per certi versi sono peggiori della verità, ovvero che i sudditi di sua Maestà non hanno proprio alcuna paura di noi e si permettono quindi il lusso di conservare una formazione che ha sfiancato il Galles, all’esordio, proprio puntando sulla freschezza atletica.
Da parte nostra rispondiamo “chiamando a corte” due “vecchi leoni” come Mauro Bergamasco e Marco Bortolami, oltre 200 caps in due. McLean torna estremo e il pacchetto di mischia punterà sull’esperienza (anche qui!), visto che il fisico, ormai, è quello che è.
L’ultima volta a Twickenham, nel 2013, l’Italrugby dopo un primo tempo in difesa, uscì nel secondo tempo, mettendo in crisi il XV della Rosa ed uscendo sconfitta per 18-10, non senza qualche rimpianto. Ma era un’altra Italia, anzi la stessa, due anni più giovane. Un Italia in grado di vincere due partite su tre all’Olimpico e convinta della cura Brunel. Oggi le cose sono molto diverse. Le sconfitte si sono ormai sedimentate nel corso del 2014 e Brunel già gaurda al prossimo contratto. Il tempo passa e gente come Parisse e Castrogiovanni mostrano ormai il peso degli anni. Lo scorso anno, poi, a Roma, gli Inglesi ci hanno suonato ben bene (52 a 11).
Nonostante questo Venditti, che ha parlato ieri, dice: “Ripartiamo da lì, da quella impresa solo sfiorata in uno stadio come Twickenham che non può non evocare forti emozioni. Due anni fa abbiamo messo loro paura. Ma dobbiamo anche ripartire dalla buona difesa della settimana scorsa contro l’Irlanda – spiega l’ala abruzzese di Italrugby e Zebre, Giovambattista Venditti, sabato al rientro nel XV titolare – andando però ad aggiungere consistenza al nostro attacco. Abbiamo lavorato su entrambi i fronti in questa settimana”.
Vogliamo tornare protagonisti, sappiamo che non sarà facile farlo a Twickenham ma situazioni semplici, nel Sei Nazioni, non ne esistono. Gli inglesi hanno un piano di gioco semplice ed efficace, basato sulla conquista e sull’occupazione territoriale. Anche noi ci siamo focalizzati molto sulla nostra conquista e sappiamo cosa fare in campo, ci troveranno pronti in ogni situazione di gioco” aggiunge il ventiquattrenne trequarti della Nazionale.
Se annunciassimo l’ennesima sconfitta contro gli Inglesi, saremmo dei facili profeti e non faremmo un giusto servizio ai nostri lettori. Per questo ci congediamo lanciando solo un piccolo quesito che ci piacerebbe trovasse una risposta: ma se siamo agnelli pasquali che vanno mestamente incontro al proprio destino, non era meglio mettere dentro un bel gruppo di ragazzotti in grado, se non altro, di correre per 80 minuti?
I nostro giovani quando mai saranno pronti? Ci vengono in mente le ultime parole de Il Manifesto del Partito Comunista (scusate l’accostamento, ma non è per fare politica): “Non abbiamo da perdere nulla, se non le nostre catene, e tutto da guadagnare.”

Appuntamento alle 14.30, ore locali, 15.30 in Italia (diretta DMAX)

INGHILTERRA
15 Mike Brown (Harlequins, 34 caps)
14 Anthony Watson (Bath Rugby, 5 caps)
13 Jonathan Joseph (Bath Rugby, 7 caps)
12 Luther Burrell (Northampton Saints, 8 caps)
11 Jonny May (Gloucester Rugby, 12 caps)
10 George Ford (Bath Rugby, 7 caps)
9 Ben Youngs (Leicester Tigers, 43 caps)

8 Billy Vunipola (Saracens, 13 caps)
7 Chris Robshaw (Harlequins, 33 caps) -capitano
6 James Haskell (Wasps, 54 caps)
5 George Kruis (Saracens, 5 caps)
4 David Attwood (Bath Rugby, 17 caps)
3 Dan Cole (Leicester Tigers, 46 caps)
2 Dylan Hartley (Northampton Saints, 62 caps)
1 Joe Marler (Harlequins, 27 caps)

A DISPOSIZIONE
16 Tom Youngs (Leicester Tigers, 18 caps)
17 Mako Vunipola (Saracens, 16 caps)
18 Kieran Brookes (Newcastle Falcons, 7 caps)
19 Nick Easter (Harlequins, 48 caps)
20 Tom Croft (Leicester Tigers, 38 caps)
21 Richard Wigglesworth (Saracens, 17 caps)
22 Danny Cipriani (Sale Sharks, 9 caps)
23 Billy Twelvetrees (Gloucester Rugby, 17 caps)

ITALIA
15 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 64 caps)
14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 13 caps)
13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 10 caps)
12 Andrea MASI (London Wasps, 88 caps)
11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 23 caps)
10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 4 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 38 caps)

8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 109 caps) – capitano
7 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 12 caps)
6 Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 100 caps)
5 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 110 caps)
4 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 4 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 108 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 71 caps)
1 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 24 caps)

A DISPOSIZIONE
16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 7 caps)
17 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 30 caps)
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 6 caps)
19 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 25 caps)
20 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, 1 cap)
21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 5 caps)
22 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 11 caps)
23 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, esordiente)

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