RugbyRugby, Nuova Zelanda Sud Africa per il poker mondiale

Rugby, Nuova Zelanda Sud Africa per il poker mondiale

Il programma finale della Coppa del Mondo di Rugby che si concluderà con la sfida delle sfide, ovvero il super classico di questo sport.

Argentina Inghilterra, questa sera, per il terzo posto e Nuova Zelanda Sud Africa domani per il poker. Questo il programma finale della Coppa del Mondo di Rugby che si concluderà con la sfida delle sfide, ovvero il super classico di questo sport. Trovare paragoni in altri sport per descrivere Nuova Zelanda è difficile. Nel calcio, per esempio, non esistono due squadre così dominanti rispetto alla concorrenza in grado di polarizzare l’attenzione. Cinquanta anni fa potevano essere Brasile e Italia che, avendo vinto a testa due Campionati del Mondo, si giocarono in Messico la Coppa Rimet (poi andata ai carioca).

Attualmente forse soltanto Brasile Germania potrebbe reggere, per il numero complessivo di titoli che le due squadre hanno vinto, ma è un paragone che regge fino ad un certo punto, non essendo entrambe le formazioni nettamente più forti di altre. Nella pallacanestro avremmo potuto dire USA URSS o USA Jugoslavia, quando queste esistevano, ma anche in quel caso la differenza rispetto al resto della concorrenza non era così netta come nel rugby.

Insomma due ex colonie britanniche si contendono lo scettro nello sport che i britannici ritengono ‘roba loro’, prova ne è la presenza come singole nazioni di Galles, Inghilterra e Scozia, come se appartenessero a tre stati diversi. Solo il calcio fa peggio, riuscendo a far diventare Nazionale anche l’Irlanda del Nord (sic!), che invece, nel caso del rugby (caso unico nello sport mondiale) porta i giocatori alla nazionale dell’Irlanda. Anche del calcio i britannici pensano sia roba loro, ed anche nel calcio però hanno perso lo scettro mondiale da tempo.

Il rugby nelle due ex colonie è stato portato nella seconda metà dell’800. Già dopo pochi anni Nuova Zelanda e Sud Africa si permettevano il lusso di battere e umiliare i creatori ufficiali del gioco. Da allora ad oggi, con alterne vicende legate anche a questioni extrasportive, il gioco del sud ha avuto il sopravvento su quello del nord e, se aggiungiamo anche l’Australia, nell’era contemporanea ha dominato la Coppa del Mondo. Tre titoli a testa per le finaliste di domani, due per gli australiani. L’unico trofeo alzato da un’europea è stato nel 2007 grazie al drop di Jhonny Wilkinson. L’Inghilterra è anche l’unica del Nord ad arrivare alle semifinali.

Argentina v Inghilterra

Oggi alle ore 21 su Sky Sport la finale per il bronzo mette difronte una formazione maltrattata dagli avversari in semifinale (l’Argentina, contro la Nuova Zelanda) e un’altra che invece ha cullato il sogno di approdare in finale fino a 2 minuti dalla fine (Inghilterra contro il Sud Africa). I giocatori della rosa riusciranno a mettersi dietro le spalle le scorie di una partita maledetta, giocata sopra le proprie possibilità ma che alla fine li ha visti sconfitti? Il ranking internazionale, ed anche le ultime partite, ci dicono che l’Inghilterra è favorita, ma l’Argentina ha dimostrato in questa coppa di avere risorse per ribaltare il risultato. Nella fase a gironi ha vinto l’Inghilterra 27 a 10. Il bilancio complessivo degli scontri ci dice che su 26 incontri i britannici hanno vinto 20 volte e perso 5.

Nuova Zelanda v Sud Africa

Fare un pronostico è quanto mai difficile. La prima e la seconda del ranking (aggiornato dopo i quarti di finale) si sono incontrate 105 volte da quel 13 agosto del 1921. 62 volte hanno vinto gli isolani, 39 gli africani. E’ la rivalità più accesa della storia dello sport. Il Sud Africa ha inflitto recentemente alla Nuova Zelanda la sconfitta più dolorosa e pesante della sua storia ultracentenaria: 21 punti di scarto nell’ultimo incontro, ad agosto.

I campioni del mondo uscenti hanno qualche problema con il tallonatore. Per potersi portare un mediano di apertura e una manciata di tre quarti in più, Neinaber si è affidato al solo Mbonambi che ha qualche problema sia di tenuta fisica che caratteriale. Non si può criticare il tecnico sudafricano. Proprio la semifinale contro l’Inghilterra ha mostrato la potenza della panchina, che ha cambiato le sorti della partita in corso d’opera. Problemi di ricambio non ci sono per la Nuova Zelanda, che ha la solita ricchezza di talenti a disposizione, pronti a partire anche dagli spogliatoi o dalle tribune se servisse mai. Gli All Blacks, però, devono ancora dimostrare di essere la ‘gioiosa macchia da guerra’ che furono. In questo mondiale hanno brillato soltanto contro l’Irlanda. La semifinale non ci è sembrato un test probante, mentre dall’altra parte del campo aver fatto fuori Francia e Inghilterra depone a favore di una squadra quanto mai solida.

Appuntamento domani alle 21.

Sport24h su Telegram
Entra nel canale ufficiale
Notizie essenziali, risultati in tempo reale e analisi selezionate. Niente spam. Solo sport.
Iscriviti al canale

LEGGI ANCHE

Redazione
Redazione
Il team editoriale di Sport24h è composto da giornalisti e analisti sportivi impegnati nella selezione e verifica quotidiana delle notizie. Questo profilo gestisce i flussi informativi provenienti da agenzie, comunicati ufficiali e uffici stampa, garantendo un’informazione accurata e aderente ai fatti. Ogni contenuto è supervisionato dalla nostra direzione per assicurare il rispetto degli standard editoriali della testata.

Calendario sportivo 2026

Ultimi articoli