Rugby World Cup, il Galles vuole riscrivere la storia

La seconda semifinale vede contrapposti i Dragoni al Sud Africa. Il bilancio degli ultimi incontri è a loro favore, ma in Coppa del Mondo è un'altra cosa. Un'eventuale finale sarebbe il capolavoro di Gatland prima dell'addio.

Rugby World Cup, il Galles vuole riscrivere la storia

Quando Hansen, coach della Nuova Zelanda, afferma che il vero rivale degli All Blacks è il Sud Africa non lo fa solo per un senso di appartenenza, quella che lega le formazioni del sud del mondo. Infondo è vero.

Se c’è un’altra nazionale che può vantare uno score positivo con il resto del mondo ovale, questa è proprio la Nazionale degli Springbooks. Nonostante ciò, però, la seconda semifinale di questa Rugby World Cup, Galles v Sud Africa, non sembra così scontata come i precedenti vorrebbero far credere.

Le due formazioni si sono incontrate nella loro storia ben 35 volte: 28 i successi dei Books, 6 quelli dei Dragoni + 1 pareggio. Sembrerebbe pendere a favore degli africani, se non fosse che negli ultimi quattro incontri il Gallesi hanno sempre avuto la meglio. Inoltre occupano il terzo posto del ranking mondiale, dopo essere stati anche primi, neanche due mesi fa. Il Sud Africa, invece, è quarto ma ha cominciato questo mondiale ancora più dietro. Non era sincera la classifica prima del kick off della World Rugby Cup; potrebbe non esserlo neanche oggi.

Warren Gatland, coach del Galles, guarda già oltre la semifinale. Da neozelandese per 12 anni trasferito in Galles si pregusta già di tornare in patria (allenerà i Chiefs) da vincitore, superando gli All Blacks in finale (qui). Un’affermazione un po’ forte, che lascia intendere due cose: 1. E’ convinto della sconfitta inglese; 2. è altrettanto convinto del successo del suo Galles.

Che Warren abbia fatto bene dalle parti di Cardiff è un dato di fatto. Ha preso i Dragoni nel 2007, al termine di una Coppa del Mondo disastrosa, nella quale i Gallesi furono estromessi nei quarti addirittura dalle Fiji. L’ha ricostruita, puntando subito su un gruppo di giovanissimi, che adesso sono diventati grandi. Ha vinto tre Grandi Slam nel Sei Nazioni e portato la formazione a due semifinali di Coppa del Mondo. Nel 2011 fu sconfitto di misura dalla Francia. Quest’anno parte con un leggero favore del pronostico, anche se uno spettro aleggia nei ricordi.

Si tratta dei quarti ai Mondiali del 2015 quando i sudafricani ribaltarono il risultato a 5′ dalla fine. Si riparte da lì e dalla voglia di vendicare quel risultato. Molti di quei protagonisti saranno ancora in campo domenica, a cominciare da Pollard e Biggar. Potrebbero essere loro (e soprattutto i loro calci) la chiave di volta di questa semifinale.

Per il Galles un’eventuale finale sarebbe già storia. Ma a quel punto perché fermarsi. E soprattutto: se per uno scherzo del destino (neanche tanto recondito a nostro avviso) si dovessero trovare di fronte non il nero dei neozelandesi ma il bianco dei giocatori della Rosa, sarebbe meglio o peggio?

Domenica 27 ottobre, ore 10 – semifinale Galles v Sudafrica, su RaiSport e TF1 (qui vpn)

Inghilterra v Nuova Zelanda

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