Ryan Arcidiacono: il play italiano del futuro?

Ryan Arcidiacono: il play italiano del futuro?
Nella foto allegata, da sinistra Jay Wright, coach di Villanova, Ryan Arcidiacono e il ct Pianigiani

Nella foto allegata, da sinistra Jay Wright, coach di Villanova, Ryan Arcidiacono e il ct Pianigiani

Dopo Amedeo Della Valle, Simone Pianigiani ha incontrato in queste ore un’altra promessa del basket italiano, forse sconosciuta ai più: Ryan Arcidiacono, playmaker ventenne di passaporto italiano che molto bene ha fatto nel corso delle prime due stagioni di college. L’incontro è servito per verificare con coach Jay Wright e il suo staff tecnico la possibilità di convocare il giocatore con la Nazionale Sperimentale nel corso della prossima estate.
“Questo viaggio negli Stati Uniti ci ha dato la possibilità di entrare in contatto con molte università e di valutare direttamente i progressi di numerosi giocatori di passaporto italiano che stanno facendo bene con i rispettivi college o con le high school. Siamo venuti quindi a visitare le strutture di Villanova per incontrare coach Jay Wright e per invitare Ryan Arcidiacono, che come dice il cognome ha chiare origini italiane, a unirsi alla nostra Nazionale Sperimentale che si radunerà a giugno. Abbiamo parlato a lungo anche con la sua famiglia, da parte loro c’è grande entusiasmo così come c’è la disponibilità di coach Wright e di Villanova per concedere ad Arcidiacono una finestra Azzurra nel corso della prossima estate. Se non dovessero subentrare problemi nelle prossime settimane, Ryan ci raggiungerà a Folgaria per il raduno della Sperimentale. Negli ultimi due giorni prima di tornare in Italia saranno utili anche per provare a inserire altri giovani giocatori nella Famiglia Azzurra e per continuare il proficuo scambio di informazioni avviato con diverse realtà universitarie in questa settimana”.
Arcidiacono, playmaker di 1.90, è nato il 26 marzo 1994 a Philadelphia e ha appena completato la seconda stagione NCAA con Villanova. Il cognome tradisce chiare ascendenze italiane, anche se dal punto della formazione sportiva e culturale, è sicuramente un “born in USA”. Ha frequentato la Neshaminy High School chiudendo con medie di 20.4 punti e 5.6 rimbalzi. Ryan in precedenza aveva anche provato con il football americano, ma poi ha virato sulla pallacanestro. Il suo giocatore preferito è Allen Iverson. A Villanova è stato il giocatore più utilizzato della squadra già nella prima stagione (34.0 minuti), partendo in quintetto in tutte e 31 le partite (12,2 punti, 3.5 assist), ed è stato inserito nel quintetto migliore dei rookie della Big East. Lo scorso anno è stato uno degli ultimi tagli della Nazionale Under 19 in vista del Mondiale, può dunque scegliere di giocare con l’Italia. Jay Wright, coach di Villanova, si è espresso così su Arcidiacono: “Ryan è un giocatore completo, ha visione del gioco e tiro da fuori: è destinato a diventare un giocatore che farà la storia di questo college e noi siamo a sua disposizione per sostenerlo. E’ un leader naturale e non si abbatte mai, lotta su ogni pallone, un vero fighter”. Chissà se potrà bastare per risollevare le sorti del derelitto basket azzurro.
 

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