Lun, 16 Febbraio 2026
TennisRybakina regina a Riyadh: travolge Sabalenka e conquista le WTA Finals

Rybakina regina a Riyadh: travolge Sabalenka e conquista le WTA Finals

WTA Finals

Elena Rybakina chiude la stagione nel modo più spettacolare possibile, trionfando alle WTA Finals di Riyadh dopo una cavalcata impressionante. L’ultima a qualificarsi per il torneo che riunisce le migliori otto del mondo è diventata, ironia della sorte, l’ultima a restare in piedi: la kazaka ha battuto Aryna Sabalenka 6-3, 7-6(0) e si è presa il titolo più importante della sua carriera dopo Wimbledon 2022.

La partita ha offerto il meglio del tennis femminile di potenza e precisione. Rybakina, ormai sinonimo di efficacia nei momenti decisivi, ha trovato la chiave del match a metà del primo set: ha strappato il servizio alla numero uno del mondo e ha mantenuto la calma fino al 6-3. Nel secondo parziale Sabalenka ha avuto le sue occasioni, ma la solidità della kazaka è stata incrollabile. Nel tiebreak finale la bielorussa, che nel 2025 aveva vinto ben 22 tiebreak — record assoluto nell’era Open — si è sciolta: 7-0 per Rybakina, una chiusura quasi simbolica.

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Per Elena è il terzo titolo dell’anno dopo Strasburgo e Ningbo, l’undicesima vittoria consecutiva e il ritorno tra le prime cinque del ranking mondiale. È anche la prima giocatrice asiatica (Kazakhstan) a conquistare le Finals e una delle poche nella storia con un bilancio positivo contro le numero uno del mondo: 8 successi e 6 sconfitte, come soltanto Steffi Graf e Serena Williams.

Sabalenka, invece, chiude una stagione straordinaria ma incompiuta. Ha vinto quattro titoli, tra cui lo US Open, ha dominato la Race e chiuderà l’anno per la seconda volta consecutiva da numero uno. Eppure, quando la posta in gioco si alza, qualcosa si spezza. A Melbourne ha ceduto in finale, a Parigi e a Wimbledon si è fermata prima del traguardo, e ora questa sconfitta in Arabia Saudita. Ancora una volta le manca l’acuto che trasformerebbe un’ottima stagione in un’annata leggendaria.

«Ho fatto del mio meglio, ma lei ha giocato in modo incredibile», ha ammesso Sabalenka. «Non ho rimpianti, ma so che devo migliorare ancora nei momenti chiave».

Rybakina, invece, ha ritrovato la lucidità e la fame che le erano mancate in parte dell’anno: «È stato un percorso difficile, ma non ho mai smesso di credere nel mio lavoro. Questa vittoria mi dà fiducia per il 2026».

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Redazione
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