CERTALDO – Può un’icona dello sport diventare oggetto di un’analisi filosofica? La risposta è sì, se questa icona risponde al nome di Julio Velasco. E’ notizia di oggi infatti che il saggio di Daniele Bartocci sul coach della Nazionale Volley femminile è entrato tra i finalisti del prestigioso Premio Nazionale di Filosofia 2025, giunto alla sua diciannovesima edizione.
L’opera, che esplora il rapporto tra governance sportiva, psicologia e performance motivazionale, dimostra come la leadership e la visione strategica di Velasco vadano oltre il campo di gioco, assumendo una dimensione profondamente filosofica. Il lavoro di Bartocci si concentra sul primo anno italiano dell’allenatore argentino, quando guidò la Jesi in Serie A2 nel 1983-84, e si avvale di documentazioni storiche, testimonianze e analisi sulle sue metodologie gestionali. Il testo mette in luce come Velasco, fuggito dalla dittatura argentina, abbia trasformato il concetto di leadership sportiva in un modello di pensiero applicabile anche alla gestione delle risorse umane e allo sviluppo personale.
Il Premio Nazionale di Filosofia, istituito nel 2007 dall’Associazione Professionisti Pratiche Filosofiche, si tiene ogni anno nel suggestivo Palazzo Pretorio di Certaldo, patria di Boccaccio, e premia le opere che affrontano temi cruciali del pensiero con un approccio innovativo. L’inserimento del saggio su Velasco tra i finalisti segna un riconoscimento del valore filosofico dello sport, dimostrando come la riflessione critica possa estendersi ben oltre i confini accademici tradizionali.
La cerimonia di premiazione, prevista tra maggio e giugno, sarà accompagnata da convegni e dibattiti che renderanno l’evento una vera e propria Festa della Filosofia, confermando la capacità del pensiero di abbracciare ambiti inaspettati, compreso lo sport.
