Sarà la Serbia l’avversaria dell’Italia mercoledì ai quarti di Eurobasket2017

I ragazzi di Djordjevic hanno superato abbastanza agevolmente l'Ungheria. Mercoledì partono con i favori del pronostico, ma gli Azzurri pensano al colpo.

Sarà la Serbia l’avversaria dell’Italia mercoledì ai quarti di Eurobasket2017

Come da pronostico, sarà la Serbia l’avversaria degli Azzurri nei quarti di finale di EuroBasket. La squadra di Djordjevic ha battuto, non senza qualche complicazione nel finale, l’Ungheria col punteggio di 86-78 (17 punti a testa per Bogdanovic e Kuzmic, 14 per Marjanovic). Gli Azzurri non hanno mai battuto i serbi nelle fasi finali di un Europeo: tre sconfitte nelle ultime tre competizioni continentali (2011 e 2015 nella fase a gironi, 2013 nello spareggio per andare al Mondiale del 2015 in Spagna). In totale 8 confronti con sole 2 vittorie per l’Italia. E’ vero, però, che nella partita del Torneo dell’Acropolis i ragazzi di Messina hanno lottato alla pari con lo squadrone di Djordjevic (qui la cronaca di quella partita). Mercoledì, se dovessero continuare a difendere come hanno fatto fino ad oggi, potrebbe succedere anche l’impensabile. Inoltre è giusto ricordare che entrare tra le prime otto nazioni del Continente non è ancora nulla. Per dare un segno che qualcosa in Italia sta cambiando bisogna riuscire a fare un passo avanti rispetto agli scorsi anni, ed entrare tra le quattro.

Così coach Messina dopo il successo contro la Finlandia: “E’ stata una grande vittoria e siamo molto contenti. Siamo tra le prime otto d’Europa dopo un’estate complicata e cambi in corsa per scelta e per necessità. Se me lo avessero detto a Tolosa… Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, poi nel secondo siamo calati. In partite secche a volte capita di avere il braccio corto e abbiamo sbagliato qualche tiro aperto. La squadra ha fatto un gran lavoro anche su Markkanen. Siamo dove sognavo di essere e adesso abbiamo tutta la serenità e il tempo per pensare ai quarti di finale, che a meno di sorprese giocheremo contro la Serbia. Intanto domani sarà un giorno di riposo, poi da lunedì metteremo la testa alla partita di mercoledì. A dire la verità mi sarebbe dispiaciuto non allenare ancora questi ragazzi per qualche giorno. E ho anche evitato il check-in all’aeroporto domani mattina alle 6…”.

Oggi per gli Azzurri è stato un giorno di relax. Le fatiche di ieri e altri due giorni all’orizzonte per preparare la sfida alla Serbia hanno concesso 24 ore di tempo alla squadra per ricaricare le pile.
Relax non assoluto, visto che in tarda mattinata i ragazzi hanno sostenuto una seduta di lavoro di recupero in piscina con il preparatore atletico Matteo Panichi. Nel primo pomeriggio un occhio alla Serbia, che da domani verrà come al solito studiata nei particolari in vista del quarto di finale di mercoledì 13 settembre.

Il day off è stato utile anche per capire gli umori di alcuni dei protagonisti in campo. Nicolò Melli, tra i migliori contro la Finlandia: “Ieri abbiamo giocato bene nel primo tempo ma ci siamo complicati un po’ la vita nel secondo pur controllando il match fino alla fine. Oggi recuperiamo le forze spese ieri e i prossimi due giorni ci daranno modo di lavorare su tutti quegli aspetti che contro la Finlandia non sono andati come volevamo. Abbiamo entusiasmo e fiducia e questo ci aiuterà a prepararci al meglio in vista della prossima sfida. La Serbia? Credo sia una delle pretendenti all’Oro. Non sarà semplice affrontarli, come non lo è stato ad Atene qualche settimana fa: dovremo essere sereni, tranquilli e aggressivi come abbiamo fatto negli ottavi”.

Anche per Marco Cusin i serbi saranno un test probante: “La Serbia ha un grandissimo talento negli esterni e nei lunghi. Sono una squadra abituata a questo tipo di partite e noi dovremo giocare una gara tatticamente precisa. Solidità in difesa e movimento della palla potrebbero essere le chiavi per cercare di approdare in semifinale. Contro la Finlandia abbiamo fatto molto bene le cose che ci ha chiesto coach Messina, giocando con aggressività in difesa, cosa che ci ha dato la possibilità di prenderci buoni tiri in attacco. E’ stato rispettato in tutto e per tutto il piano partita. Durante tutta la preparazione abbiamo sempre pensato solo a noi senza preoccuparci di chi fossero i favoriti. Siamo un gruppo unito che ha voglia di lottare, e questo lo abbiamo sempre dimostrato. Sarà lo stesso contro la Serbia”.

Italia-Finlandia 70-57 (30-17, 18-12, 10-13, 12-15)
Italia: Hackett 10 (3/5, 0/3), Belinelli 22 (1/1, 5/8), Aradori (0/2 da tre), Filloy 4 (2/3, 0/4), Biligha 6 (3/6), Melli 10 (2/6, 2/4), Cusin, Cinciarini, Abass ne, Baldi Rossi 3 (1/2 da tre), Burns ne, Datome 15 (3/4, 1/5). All: Messina
Finlandia: Koivisto 5 (1/1, 1/3), Huff 6 (2/2, 0/1), Lee (0/3), Salin 11 (4/7, 1/4), Kotti 4 (1/4), Koponen 13 (2/7, 3/5), Nuutinen (0/2, 0/2), Rannikko (0/1 da tre), Lindbom ne, Markkanen 4 (2/5, 0/1), Wilson 8 (4/6, 0/1), Murphy 6 (3/7). All: Dettmann
Note. Tiri da due Ita 14/25, Fin 19/44; Tiri da tre Ita 9/28, Fin 5/18; Tiri liberi Ita 15/16, Fin 4/5. Rimbalzi Ita 35, Fin 31. Assist Ita 9, Fin 8.

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