
Magnus Carlsen non abdica, anzi raddoppia. Dopo la vittoria nel Mondiale Rapid, oggi ha conquistato a Doha anche il titolo mondiale Blitz, al termine di un torneo che lo ha visto spesso in difficoltà e a tratti anche nervoso. Ma quando conta davvero il risultato, il Mozart degli scacchi si dimostra ancora una volta il migliore. Tra le donne trionfa la kazaka Bibisara Assaubayeva.
Nella finale Open, Carlsen, opposto alla sorpresa 21enne Nodirbek Abdusattorov (Uzbekistan), va prima in svantaggio, poi recupera e infine, nell’ultima delle quattro partite prima dell’Armageddon, si impone grazie a una superiore comprensione strategica dei finali.
Per il campione norvegese è il nono titolo mondiale Blitz. Lo scorso anno aveva diviso lo scettro con il GM russo Nepomniachtchi; questa volta ha scelto di riprenderselo in solitaria.
«Non è stato un torneo facile – ha spiegato subito dopo la fine – ho commesso alcuni errori che mi hanno costretto a inseguire. Poteva andare in entrambi i modi. Ma una volta arrivato alla fase a eliminazione diretta ho pensato che dovevo davvero godermela, e ha funzionato»
I momenti critici non sono mancati. Ieri Carlsen ha perso due volte, contro Erigaisi addirittura in modo goffo, facendo volare involontariamente un pezzo fuori dalla scacchiera e perdendo per tempo nel tentativo di rimetterlo al suo posto. Oggi è incappato in un episodio simile contro Martirosyan. L’armeno ha intravisto in questo qualche cosa che non andava e ha chiamato l’arbitro, che con una certa soggezione ha ricordato a Carlsen che il regolamento consente di rimettere i pezzi a posto durante il proprio tempo, senza fermare l’orologio. Il norvegese, perplesso, ha accettato la sconfitta. I video su youtube immortalano la scena.
Nonostante questo, Carlsen è risalito fino al terzo posto con 13,5 punti, guadagnandosi l’accesso alle semifinali contro Caruana (secondo a 14). Decisiva la vittoria nello scontro diretto con Vachier-Lagrave. Dall’altra parte del tabellone avanzavano il fin lì dominante Erigaisi, primo con 15 punti, e un sorprendente Abdusattorov.
Dopo due pareggi, Carlsen ha chiuso la semifinale con Caruana vincendo la terza e la quarta partita. Erigaisi, invece, si è fatto sorprendere da un Abdusattorov ispirato, capace di vincere le prime due partite e di difendere il pareggio nella terza per conquistare la finale.
L’uzbeko ha continuato a sorprendere anche nell’atto conclusivo, vincendo la prima partita in una posizione che sembrava favorevole a Carlsen ma che ha improvvisamente cambiato volto. La risposta del norvegese è stata immediata: con il Nero ha scelto una Philidor che solo nelle sue mani diventa una difesa attiva e pericolosa. Nel finale di cavalli, teoricamente patto, Carlsen ha fatto la differenza con precisione e pressione costante.
Dopo il pareggio della terza partita, nella quarta – un finale di alfieri dello stesso colore – il campione norvegese ha colpito ancora, chiudendo i conti e mettendo lo scettro mondiale Blitz in bacheca per la nona volta.
Cambiano gli avversari, passa il tempo, ma Magnus Carlsen resta il riferimento assoluto: il più forte in circolazione e, forse, il più forte di sempre.
Il torneo femminile
Nelle semifinali femminili, Assaubayeva ha superato Zhu Jiner con un netto 3-0, mentre Anna Muzychuk ha avuto un match più combattuto contro Eline Roebers, che aveva dominato la fase a girone. L’ucraina ha vinto la prima partita e pareggiato la seconda, ma Roebers ha colpito nella terza. Nell’ultima partita, esperienza e sangue freddo hanno fatto la differenza, permettendo a Muzychuk di raggiungere la finale.
Bibisara Assaubayeva si è poi imposta nella finale contro Anna Muzychuk, decisa all’ultima partita. Dopo tre pareggi molto combattuti, Bibisara ha sfruttato il Bianco nella quarta partita e ha sconfitto Muzychuk, in difficoltà di tempo.
«È stato difficile, ma la sensazione è fantastica. Non è facile riuscirci una volta, figuriamoci tre. E qualificarsi anche per il Torneo dei Candidati è emozionante. Ora mi prenderò un po’ di riposo e a febbraio inizierò la preparazione per i Candidati», ha detto Assaubayeva nei suoi primi commenti dopo il terzo titolo blitz (2021, 2022 e 2025).
