Scacchi e disabilità, dal Tal alle Olimpiadi online iniziate oggi

La FIDE (Federazione Internazionale di Scacchi) ha inaugurato oggi le prime Olimpiadi online per le persone con disabilità.

Scacchi e disabilità, dal Tal alle Olimpiadi online iniziate oggi

Sessantuno squadre provenienti da 45 paesi diversi stanno prendendo parte alla prima Olimpiade di scacchi online per persone con disabilità, organizzata dalla Federazione internazionale di scacchi (FIDE). L’evento prende il via oggi e si protrarrà fino al 3 dicembre, giorno riconosciuto dalle Nazioni Unite come Giornata internazionale delle persone con disabilità.

La competizione raccoglie 400 giocatori da tutto il mondo (riserve comprese). Tra loro, ci sono due partecipanti con il titolo di Gran Maestro, la più alta distinzione negli scacchi.

Polonia, Germania, Filippine, Israele e Cuba sono le nazioni favorite secondo la valutazione iniziale, seguiti da altre tradizionali “superpotenze degli scacchi” come Russia e Ucraina.

E’ sempre difficile inquadrare correttamente il concetto di disabilità e non conosciamo nello specifico a chi sono aperte le Olimpiadi iniziate oggi. Ci piace ricordare però due grandi campioni di tutti i tempi, che probabilmente avrebbero potuto parteciparvi, a dimostrazione che gli scacchi sono uno sport davvero inclusivo.

Il primo è “Il Mago di Riga”, Michail Tal, ottavo campione del mondo di scacchi. Sicuramente il più geniale, immaginifico e coraggioso giocatore di attacco che questo sport ricordi. A Tal mancavano alcune dita della mano destra e soffriva gravemente ai reni al punto da pregiudicarne la carriera sportiva. Questo non gli ha impedito di conservare per tutta la vita una buona dose di ottimismo e ironia, come quando, parlando di se, una volta disse, commentando una sua partita: “il cadavere ha giocato bene”. Tal, per inciso, è uno dei pochi giocatori ad avere un bilancio positivo negli scontri diretti contro Fischer.

Il secondo è ancora una volta un campione del mondo, Tigran Petrosjan, passato alla storia per essere il giocatore più difficile da battere che la storia ricordi. Completamente diverso da Tal, ha dominato la scena negli stessi anni, lasciando il testimone di campione del mondo a Boris Spasskij: era fortemente sordo.

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