Scacchi: l’italiano Lettieri contro (Apollo) Carlsen

Scacchi: l’italiano Lettieri contro (Apollo) Carlsen
Zurich Chess Challenge, Scacchi, Aronian, Carlsen

Magnus Carlsen in azione

Questa storia sa molto di Rocky e, visto che c’è di mezzo il pugilato, forse non è un caso. Accade che un (fresco) campione del mondo di nome Magnus Carlsen sfidi un emerito sconosciuto, in questo caso tal Giuseppe Lettieri, italiano di 25 anni, in un duello che appare segnato prima ancora di cominciare. Terreno dello scontro gli scacchi.
Come Apollo Creed (ricordate il fortunato film di Avildsen?), Magnus si è prestato ad una semplice operazione di marketing. Per promuovere il suo Play Magnus (un “vizietto” dei campioni di scacchi), ha deciso di premiare colui il quale ha realizzato il maggior numero di punti proprio con il software in questione.
La notizia è data direttamente da Magnus in questo video.

Per i dettagli vi rimandiamo al sito specializzato spqrnews.it.
Lettieri è stato un giocatore di scacchi ed oggi è un pugile che si dedica al chess boxing. Come Rocky Balboa è un carneade e con il personaggio cinematografico condivide anche il paese di provenienza. Pare sia soprannominato “Hannibal Lettieri”, ma siamo pronti a scommettere che gli troveranno un altro soprannome, magari proprio quello “stallone italiano”, che poi, nel film, ha portato fortuna a Rocky. Tra l’altro il 24 aprile a Milano combatterà un match valido come semifinale per il titolo italiano dei pesi medi di chess boxing. L’ufficio stampa della FSI si affretta a ricordare che lo scacchi-pugilato è uno sport nato a Amsterdam nel 2003, che prevede incontri sulla distanza di 11 round, 5 da 3 minuti di boxe vera e propria e 6 da 4 minuti nei quali si gioca una partita a scacchi, che viene di volta in volta interrotta e poi ripresa, per la quale i due pugili hanno complessivamente 12 minuti a testa. Si può vincere l’incontro sia per KO sia perché si è dato scacco matto all’avversario. Vorrebbe essere un “ossimoro” sportivo, che unisce due discipline apparentemente molto distanti, una prettamente fisica, l’altra della mente.
Sicuramente più interessante è il valore promozionale dell’iniziativa, che permette a uno scacchista italiano di salire nuovamente agli onori internazionali. Luogo e data dell’incontro non sono state ancora fissate, ma ci sarà da divertirsi. Magari Magnus sceglierà di presentarsi all’incontro sulle note di “Living in America”, mentre il nostro Giuseppe Lettieri preparerà l’incontro di scacchi allenandosi con quarti di bue che, per quanto riguarda gli scacchi, potrebbero essere giocando blitz in qualche dopolavoro, tra fumo di sigarette e bicchieri di birra.
L’augurio che facciamo a Giuseppe Lettieri è che l’epilogo di questa storia sia come quella del film. Infondo sognare non costa nulla e poi, come ricordava il grande Rocky Balboa: “In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l’unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed; se io riesco a reggere la distanza e se quando suona l’ultimo gong io sono ancora in piedi, se sono ancora in piedi, io saprò per la prima volta in vita mia che non sono soltanto un bullo di periferia…». Apollo/Carlsen è avvertito.

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