Scacchi Mondiali, Anand vince la 3^: la Tigre graffia ancora!

Scacchi Mondiali, Anand vince la 3^: la Tigre graffia ancora!
Mondiale di Scacchi, Anand, Tigre di Madras

Il tweet di Susan Polgar che saluta il successo di Anand nella terza partita del Mondiale di Scacchi

La Tigre di Madras è tornata. Nel campionato del mondo di scacchi in svolgimento a Sochi, nella terza partita della serie, Vishy Anand si riprende, con gli interessi, il punto perso malamente domenica e come d’incanto cambia l’inerzia dell’incontro, dimostrando di aver sconfitto i fantasmi che lo attanagliavano da un anno a questa parte.
Questa, ci sembra, la sintesi di una giornata che riconsegna alla cronaca un mondiale che appariva segnato solo 24 ore fa. La prima sconfitta di Carlsen in un campionato mondiale ha numerosi elementi statistici che, se ricomposti uno ad uno, danno un quadro verosimile della situazione attuale e dei possibili sviluppi futuri. La vittoria di Anand, oggi con il bianco, per come è maturata appare un deciso colpo in grado di scalfire certezze e verità assodate. Come molti si sono affrettati a ricordare, questa è la prima sconfitta per il campione del mondo in un match mondiale. Nel 2013 non era mai accaduto. Come reagirà Carlsen? Al contrario, quella di oggi è la prima vittoria di Vishy nei match mondiali contro il Mozart degli scacchi. Dopo 12 incontri e dopo la sconfitta, sonora e mortificante, di domenica, che appariva frutto di una soggezione psicologica dipanabile più con lunghe sedute di psicanalisi che con 24 ore di riposo. Ed invece Anand si è ricordato di una delle regole auree di qualsiasi sport: affidarsi ai propri punti di forza che, nel caso di questo incontro, sono anche una delle poche debolezze dell’avversario: una profonda conoscenza teorica delle aperture. Sempre per restare nel campo delle statistiche, i due nella loro vita sportiva, prima di oggi, si erano incontrati 79 volte: 47 pareggi, 16 vittorie a testa. Con quella di domenica, insomma, Carlsen pareggiava un conto che (per certi versi inevitabilmente, vista la differenza di età tra i due) pendeva a favore dell’indiano. Ma proprio quando sembrava imminente il sorpasso, il “vecchio” campione ha nuovamente allungato, riportando il bilancio complessivo dalla sua parte.
Quello che però lascia aperte molte speranze ai tifosi di Anand è il modo in cui è maturato il successo. La Tigre di Madras con il bianco ha imposto una variante in apertura nota ma non molto frequentata, nella quale il Campione del Mondo (che si è vantato spesso di non preparare teoricamente le aperture) ha navigato al buio, senza riuscire a sbrogliare la questione con la sua profonda capacità di analisi.
Anand ha preso l’iniziativa del gioco e non ha mai mollato la presa, mettendo in mostra freschezza atletica, preparazione e voglia di mettersi in discussione con un gioco di attacco. Insomma tutto un altro giocatore rispetto all’Anand timoroso del passato mondiale. Anche la sconfitta di domenica, alla luce del risultato di oggi, assume un altro significato: quello di un giocatore alla ricerca di una chiave per scardinare una roccaforte apparentemente impenetrabile.. almeno fino ad oggi.

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