Scelta la squadra azzurra che affronterà i Campionati Europei di Canoa Slalom a Praga dall’1 al 3 giugno. Al termine della seconda selezione, andata in scena lo scorso weekend sulle acque slovene di Tacen, il direttore tecnico Daniele Molmenti ha convocato dieci atleti: Giovanni De Gennaro, Davide Ghisetti e Christian De Dionigi nel K1, mentre nel C1 affronteranno la sfida continentale Raffaele Ivaldi, Stefano Cipressi e Roberto Colazingari. Ka squadra femminile sarà composta invece da Stefanie Horn e Maria Clara Giai Pron nel K1; Chiara Sabattini ed Elena Borghi nel C1.

“Abbiamo una squadra abbastanza eterogenea per esperienza e caratteristiche – il commento del DT Daniele Molmenti – al tempo stesso tutti hanno fatto ottimi tempi nelle selezioni, segno di una crescita generale di tutto il movimento. Chi non è entrato quest’anno nella squadra non deve recriminarsi nulla e deve riprovarci il prossimo anno“. Sul team azzurro per l’Europeo di Praga: “De Gennaro, Horn e Ivaldi potranno far valere la loro esperienza in questi contesti, mentre per Ghisetti, Borghi e De Dionigi si tratta di un debutto. Per loro saranno fondamentali i consigli di un veterano come Cipressi che ritorna in nazionale. Un segnale importante è arrivato del C1 con risconti cronometrici davvero importanti, segno che abbiamo nelle braccia dei tempi da finale“.

Nel fine settimana, in occasione della gara internazionale di Tacen in Slovenia, si è svolto il secondo atto delle selezioni azzurre; la prima prova si era disputata ad Ivrea in occasione della gara ICF Ranking di fine aprile. Sulle acque del fiume Sava, l’Italia è andata a segno con la medaglia d’oro conquistata da Giovanni De Gennaro (C.S. Carabinieri) nel K1 e con l’argento di Roberto Colazingari (C.S. Carabinieri) nel C1.

Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.