RugbyScozia Inghilterra il giorno dopo: i commenti della stampa britannica

Scozia Inghilterra il giorno dopo: i commenti della stampa britannica

Sei Nazioni 2026, Scozia Inghilterra, Russell in azione

Scozia Inghilterra, secondo turno del Sei Nazioni, il giorno dopo. La bruciante sconfitta dei giocatori della Rosa non passa certamente inosservata dall’altra parte della Manica. La Scozia torna a sorridere dopo la bruciante sconfitta contro l’Italia all’esordio; l’Inghilterra invece da addio ai sogni di grande slam e probabilmente, con l’ultima partita fuori casa contro la Francia, anche di successo nel Torneo. In attesa di vedere come finirà la partita di oggi tra Francia e Galles (con i transalpini nettamente favoriti) la Scozia sale al primo posto in classifica, con sei punti, davanti a Francia, Inghilterra e Italia.

Ecco come hanno letto e commentato l’incontro i maggiori giornali britannici.

Stampa Scozzese: “La Redenzione di Murrayfield”

Per i media scozzesi, la vittoria è stata letta come il riscatto perfetto dopo la sconfitta subita contro l’Italia nel turno precedente.

The Scotsman: Titola con “Il ruggito di Murrayfield: Russell e Jones annientano l’Inghilterra”. Il quotidiano sottolinea come la Scozia abbia giocato nei primi 20 minuti “il miglior rugby dell’era Townsend”, lodando la capacità della squadra di rialzarsi dopo il “disastro di Roma”.

The Herald: Si focalizza sulla prestazione di Finn Russell, definito il “direttore d’orchestra” capace di mandare in tilt la difesa inglese. Viene dato grande risalto anche alla difesa scozzese nel secondo tempo, descritta come “un muro di granito” che ha respinto ogni assalto inglese nonostante la stanchezza fisica.

Daily Record: Usa toni più accesi: “L’Inghilterra s’inchina ancora: la Calcutta Cup resta a casa”. L’enfasi è tutta sul valore simbolico della vittoria, definita “un atto di supremazia mentale” contro gli storici rivali.

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Stampa Inglese: “Sogni di grande slam in frantumi”

In Inghilterra prevale l’autocritica, con i tabloid e i quotidiani sportivi che puntano il dito sull’indisciplina e sulla mancanza di un “Piano B”. L’elemento dominate riguarda l’abbandono della possibilità di terminare imbattuti il torneo.

The Guardian: Descrive la prestazione inglese come “disorganizzata e priva di inventiva”. Il titolo “La Scozia distrugge i grandi piani di Borthwick” evidenzia come la striscia di 12 vittorie avesse forse illuso l’ambiente. Viene aspramente criticato Henry Arundell per il cartellino rosso al 38′ che ha condannato i suoi.

The Telegraph: Parla di “fantasmi di Murrayfield” che continuano a perseguitare la Rosa. L’analisi tattica sottolinea come l’Inghilterra sia caduta nella trappola del gioco al piede di Russell, definendo la squadra di Borthwick “incapace di adattarsi al caos creato dagli scozzesi”.

Daily Mail: Più severo nei voti, definisce la prestazione “un passo indietro di due anni”. Si concentra sull’errore di Ellis Genge che ha portato alla meta di Ben White, definendolo il simbolo di una giornata in cui “niente è andato per il verso giusto”.

I commenti più significativi

Sir Clive Woodward (Daily Mail) “L’Inghilterra è sembrata un’auto bloccata sulla seconda marcia, mentre la Scozia giocava un ‘rugby totale’. Il cartellino rosso ad Arundell è una spiegazione per il passivo finale, ma non può essere una scusa per la mancanza di adattamento tattico. Non si vince una Calcutta Cup solo con la foga agonistica; serve lucidità, e ieri, per ottanta minuti, solo una squadra ha dimostrato di averne.”

Tom English (BBC Scotland) “Questa non è stata solo una vittoria; è stata la prova definitiva di un cambio di paradigma culturale. La Scozia non ‘spera’ più di battere l’Inghilterra, ora ‘sa’ di poterlo fare. Finn Russell ha giocato come un uomo che vede la partita al rallentatore mentre tutto intorno a lui è caos. È stato il direttore d’orchestra di una sinfonia brutale che ha ridotto la difesa inglese a un insieme di individui smarriti.”

Owen Slot (The Times) “Il sistema difensivo di Borthwick è stato smantellato chirurgicamente. La linea di pressione alta è stata una scommessa che Russell ha punito con ogni singolo calcio tattico, esponendo una rigidità preoccupante nel sistema inglese. La striscia di dodici vittorie consecutive si è schiantata contro il realismo scozzese, rivelando che l’Inghilterra, sotto pressione, non ha ancora un ‘Piano B’ credibile.”

Mick Cleary (The Telegraph) “L’aura di invincibilità costruita nell’ultimo anno è svanita nella nebbia di Edimburgo. L’Inghilterra è stata superata tatticamente, fisicamente e, alla fine, tecnicamente. La Scozia ha vinto la battaglia psicologica prima ancora di quella sul campo, dominando i punti d’incontro con una ferocia che ha ricordato le grandi squadre del passato.”

Stephen Jones (The Sunday Times) “Smettiamola di parlare di episodi o sfortuna. L’indisciplina inglese è diventata una patologia cronica e Murrayfield ne è il giudice più severo. Townsend ha costruito una macchina da guerra che sa esattamente quando colpire, mentre l’Inghilterra ieri somigliava a un pugile d’alto rango che continua a colpire a vuoto fino a restare senza fiato.”

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Jules Elysard
Jules Elysard
Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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