Sei nazioni 2015, contro il Galles tornano Castro e Bergamasco

Sei nazioni 2015, contro il Galles tornano Castro e Bergamasco
6 Nazioni 2015 Italia Francia

Sergio Parisse in azione contro la Francia. E’ il grande assente della partita contro il Galles

Sei Nazioni 2015 tutto da giocare, fino alla fine. Per una fortuita coincidenza astrale il quinto turno regala tre incontri dal canovaccio comune: squadre in lotta per il successo contro XV che non hanno ormai nulla da chiedere al torneo… o quasi. E siccome alla fine si assegnerà il trofeo in base alla differenza punti, si prevedono valanghe di mete in arrivo, come un temporale primaverile che si abbatterà sulle teste di vittime sacrificali.
Tra le quali non poteva che esserci l’Italia, orfana di capitan Parisse e che ritrova di un sol colpo Martin Castrogiovanni e Mauro Bergamasco (a proposito, complimenti a Mauro che diventa con la partita di domani il giocatore più longevo del 6 Nazioni, essendo stato presente alla prima partita del torneo e… ancora in campo nell’edizione 2015).
Possiamo anzi prevedere che, visto il distacco in termini di punti del Galles rispetto a Inghilterra e Irlanda, proprio agli azzurri tocca la sorte più ria. E’ facile ipotizzare, infatti, una partenza sparata dei Dragoni che avranno l’obbligo di tentare la difficile impresa di sommergerci di mete (non è poi così arduo…) e sperare nel contemporaneo passo (o mezzo) falso di Inghilterra e Irlanda (improbabile). Le quali, da parte loro, si ritrovano a dover fare i conti con avversari sicuramente motivati. La Francia non può certo abdicare e consegnare il trofeo nelle mani dei sudditi di Sua Maestà. L’orgoglio è l’unica arma che resta ad un XV, quello di Philippe Saint-Andre, che appare in questo torneo la brutta copia della squadra che fu. Però i galletti si animano contro gli Inglesi, in nome di una rivalità storica che affonda in radici lontane. Eppoi la Francia, tra i tre sparring partner, è sicuramente il cliente più scomodo, solido in difesa quanto basta per non concedere troppi punti.
L’Irlanda, da parte sua, deve risollevarsi subito dopo la caduta. Gli tocca sfidare gli Scozzesi sul loro terreno. I quali non vorranno terminare ultimi e portare a casa il cucchiaio di legno, che lascerebbero volentieri a noi, soprattutto dopo la sconfitta all’ultimo minuto che ancora brucia. Inoltre si affrontano due squadre simili, anche se diverse nella scala di valori. Entrambe più votate al contenimento e a marcare punti al calcio, con una poca frequentazione delle mete. Potrebbe venir fuori una partita ostica e complicata, per i verdi, più di quanto sia lecito immaginare.
In questo scenario, il Galles ha la ghiotta occasione di poter acciuffare per i capelli una vittoria al 6 Nazioni inattesa dopo le prime due partite del torneo. Anche se il calcolo dei punti è difficile, diciamo che con una quarantina di punti all’attivo (logicamente lasciandoci a 0, come è riuscito ad una Francia non irresistibile nel quarto turno), potrebbe anche realizzare l’impresa. Ma questo Galles ha due volti, prevarrà quello visto nel secondo tempo contro l’Inghilterra e nella partita successiva contro la Scozia, oppure quello visto all’opera contro l’Irlanda?
In qualsiasi caso… perderemo. Bisogna solo capire con quale passivo.
Da parte nostra scendiamo in campo all’Olimpico con il compito di far dimenticare la partita contro la Francia. Chiedere un successo, anche se per prassi tutti affermano di puntarci, è sinceramente illusorio. Ma una partita gagliarda e senza timori sarebbe il minimo, per riconciliare il pubblico con una squadra che fa un passo avanti e due dietro. Il problema, però, è che a parte i complimenti per Mauro Bergamasco e il suo record, il nostro gruppo è vecchio. L’età media degli azzurri è di 28,6 contro i 26,6 dei gallesi, che tra l’altro possono vantare un’esperienza internazionale, come gruppo e come singoli, maggiore dei nostri. Torna Haimona in apertura e sicuramente non farà danni maggiori di quelli combinati da Allan e Orquera contro la Francia. Ma ci manca il calciatore, ovvero il giocatore in grado di concretizzare con punti una supremazia territoriale e che dia tranquillità alla squadra. Contro la Francia se fossero entrati i primi due calci, malamente gettati alle stelle, la partita avrebbe assunto un’altra piega anche dal punto di vista tattico.
Ma è anche inutile recriminare, perché questo 6 Nazioni finisce domani e alle porte c’è l’appuntamento più importante della stagione, la Coppa del Mondo. Un evento che storicamente ha proposto equilibri diversi, anche tra le squadre dell’emisfero boreale. C’è da scommettere, per esempio, che la Francia non sarà quella vista all’opera in queste settimane, così come la Scozia, che ha sempre disputato un ottima Coppa del Mondo. Chissà se varrà anche per l’Italia.

Gli azzurri
15 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 67 caps)
14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 15 caps)*
13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 13 caps)*
12 Andrea MASI (London Wasps, 90 caps)
11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 26 caps)*
10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 6 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 41 caps)*

8 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, 4 caps)
7 Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 101 caps)
6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 15 caps)
5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 28 caps)*
4 George BIAGI (Zebre Rugby, 7 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (RT Toulon, 109 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 74 caps) – capitano
1 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 15 caps)

a disposizione
16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 10 caps)*
17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 27 caps)
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 9 caps)
19 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 53 caps)
20 Robert BARBIERI (Leicester Tigers, 38 caps)
21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 7 caps)
22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 47 caps)
23 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, 2 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Il Galles
15 Leigh Halfpenny (Toulon)
14 George North (Northampton Saints)
13 Jonathan Davies (ASM Clermont Auvergne)
12 Jamie Roberts (Racing Metro)
11 Liam Williams (Scarlets)
10 Dan Biggar (Ospreys)
9 Rhys Webb (Ospreys)

8 Taulupe Faletau (Newport Gwent Dragons).
7 Sam Warburton (Cardiff Blues) – capitano
6 Dan Lydiate (Ospreys)
5 Alun Wyn Jones (Ospreys)
4 Luke Charteris (Racing Metro)
3 Aaron Jarvis (Ospreys)
2 Scott Baldwin (Ospreys)
1 Rob Evans (Scarlets)

a disposizione
16 Ken Owens (Scarlets)
17 Rhys Gill (Saracens)
18 Scott Andrews (Cardiff Blues)
19 Jake Ball (Scarlets)
20 Justin Tipuric (Ospreys)
21 Gareth Davies (Scarlets)
22 Rhys Priestland (Scarlets)
23 Scott Williams (Scarlets)

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