Sei Nazioni 2015: Italia Francia 0-29, che batosta!

Sei Nazioni 2015: Italia Francia 0-29, che batosta!
Italia Francia Sei Nazioni 2015, RBS 6 Nations Championship, Stadio Olimpico, Rome, Italy 15/3/2015 Italy vs France France's Yoann Maestri celebrates the first try of the game with Yoann Huget and Gaël Fickou Mandatory Credit ©INPHO/Ryan Byrne

Yoann Maestri festeggia la prima meta con Yoann Huget e Gaël Fickou

Forse ci eravamo illusi di poter fare come contro la Scozia: vincere. Invece siamo tornati l’Italia di questi ultimi due anni. Forse la peggiore. Italia Francia, quarto turno dei 6 Nazioni 2015 si chiude con una disfatta di quelle tipo Caporetto, visto che siamo in tema Risorgimentale (Coppa Garibaldi) e nel centenario della 1° Guerra Mondiale: 0 a 29
Al termine di una partita brutta (non solo per l’Italia, che ha perso) ha prevalso la squadra più quadrata, quella più abituata al rugby e che ha interpretato meglio le condizioni climatiche di oggi. Con un terreno viscido, sotto una pioggia fastidiosa e un vento sferzante, il pallone era una saponetta di difficile addomesticamento. Noi ci siamo illusi di poter giocare rugby e champagne (sic!), la Francia invece si è rivelata più concreta e quadrata. Noi cercavamo lo sfondamento e la meta, loro i calci. Ci hanno travolto sotto una marea di calci, che alla fine fanno ancora più male.
Al via gli azzurri si presentavano a questo duello con i cugini con più mete realizzate (eravamo la seconda squadra dopo l’Inghilterra). La Francia invece con solo due marcature all’attivo, si è rivelata squadra compatta e difficile da scardinare, anche se ha commesso una lunga scia di errori che solo la nostra insipienza non ci ha permesso di sfruttare per volare in vantaggio nei primi 20′, gli unici che ci hanno visto comandare il gioco.
L’Italia è stata domata ma ha giocato male. Già prima di scendere in campo avevamo perso la battaglia dei calci. Allan al posto dell’infortunato Haimona non lasciava presagire nulla di buono. Ed infatti il primo calcio a nostro favore è stato malamente gettato alle stelle dall’apertura azzurra, costretta poi ad uscire per il riacutizzarsi di un problema al quadricipite. Entra Orquera, e si spegne la luce. Il sostituto fa rimpiangere l’uscente (pensa un po’). Non un calcio di avanzamento arrivato per terra, sempre tra le braccia degli avversari, che hanno così avuto modo di spostare il baricentro del gioco nella nostra metà campo. Con un pacchetto di mischia più organizzato hanno raccolto quelle punizioni fondamentali per break nel primo tempo: 9-0 e… speriamo nel secondo.
Dove le cose vanno ancora peggio del previsto. Trattenuta di Parisse (che brutta partita la sua…), e siamo a 12. Poi i transalpini marcano una prima meta con Maestri al 46′. Si spegne la luce. Soprattutto scompare dal campo il nostro pacchetto, che non vince più nessuna mischia e che subisce anche l’umiliazione di una meta a tempo scaduto (Basteraud), quando la partita era finita e i transalpini potevano anche chiudere senza affondare.
Ci resta l’ultimo turno, ancora in casa, contro il Galles. Il quale, vincendo ieri, si è rilanciato per il successo finale. C’è da scommettere che ci sarà da soffrire, per non prendere un’altra imbarcata come oggi.
AU

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