Sei nazioni 2017, Italia Francia e il rischio del white wash

Ultima partita per gli azzurri di Conor O'Shea che hanno l'ultima concreta possibilità di muovere la classifica.

Sei nazioni 2017, Italia Francia e il rischio del white wash

Gli Azzurri questa mattina hanno svolto il consueto allenamento di rifinitura presso lo Stadio Olimpico di Roma. Domani, alle 14.30, affronteranno la Francia nel match valido per il quarto turno dell’RBS Sei Nazioni 2017. Ricordiamo che partita che sarà trasmessa in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre, a partire dalle 13.50.

“La Francia schiera in campo uno dei migliori numero 8 al mondo (Picamoles, ndr) insieme a Parisse – ha ricordato Simone Favaro nell’incontro con la stampa -. Hanno una terza linea di tutto rispetto. E’ una squadra difficile da affrontare, ostica e che non molla mai. Sarà fondamentale per noi cercare di rallentare il loro gioco cercando di non far rallentare il nostro”.

Il numero 7 azzurro sposta il mirino sul modus operandi di Conor O’Shea: “Gli anglosassoni, a mio modo di vedere, hanno dimostrato di essere una spanna al di sopra degli altri nella gestione del lavoro nel rugby: sono i migliori e tutti hanno da imparare da loro. Conor va in questa direzione: è un manager che sa coordinare al meglio il lavoro dei suoi collaboratori. Ho una grandissima stima per lui: mi ero documentato prima del suo arrivo in Italia e sono rimasto impressionato dal suo modo di fare”.

Chiusura sui recenti risultati dell’Italia: “E’ molto più facile ripartire dalle vittorie piuttosto che dalle sconfitte, è naturale. La strada che abbiamo intrapreso, lo sappiamo, è lunga. Una volta trovata la struttura giusta non vedo perchè non dovremmo diventare dei vincenti: l’abbiamo fatto in tanti sport in Italia, lo faremo anche nel rugby”.

“Affrontare la Francia ha sempre un sapore particolare – ha dichiarato Edoardo Padovani –. Oltre ai punti validi per la classifica del torneo, in palio c’è il Trofeo Garibaldi che vogliamo portare a casa. Assenza di un mediano di apertura in panchina? L’eventuale cambio di ruolo a partita in corsa non è un problema. Sono sempre a disposizione per seguire le indicazioni dello staff”.

Gli fa eco Carlo Canna, numero 10 di Italrugby: “Sabato sarà sicuramente una bella partita. I francesi amano il bel gioco e ci divertiremo in campo. I loro trequarti giocano molto bene e sarà bello affrontarli. Non vedo l’ora di scendere in campo davanti ai nostri tifosi. Il loro sostegno sarà il sedicesimo uomo in campo”. 

Conor O’Shea incassa i complimenti e per l’appuntamento di sabato apporta tre cambi alla formazione titolare rispetto a Twickenham. Esposito all’ala dal primo minuto per Bisegni – non al meglio della condizione – Canna all’apertura in sostituzione di Tommaso Allan, infortunatosi proprio contro gli inglesi, e Leonardo Ghiraldini che torna in campo dal primo minuto per Gega, alle prese con un lieve infortunio.

Possibile esordio dalla panchina per la giovanissima ala della Benetton Treviso Luca Sperandio, convocato da O’Shea per la prima volta proprio in vista della sfida di sabato all’Olimpico: se utilizzato, il trequarti classe 1996 diventerebbe l’atleta numero 668 nella storia della Nazionale.

La partita di sabato segna il quarantesimo scontro diretto tra l’Italia e la Francia, con bilancio di trentasei successi francesi e tre italiani, l’ultimo datato 2013 proprio all’Olimpico.

Direzione di gara, per il derby latino del Torneo, affidata al più giovane dei fischietti del panel internazionale, il neozelandese O’Keeffe, appena ventottenne.

In palio non solo la Coppa Garibaldi, trofeo in ricordo dell’Eroe dei Due Mondi (nato a Nizza ma italiano), ma anche (soprattutto) l’onore. Quella di sabato, infatti, è l’ultima chiamata per cercare di evitare il white wash, ovvero lo zero in classifica. Per quanto riguarda il cucchiaio di legno, invece, è quasi certo che sarà nostro anche in caso di vittoria contro i transalpini, in quanto solo una vittoria con bonus ed ampio margine ci permetterebbe di recuperare rispetto ai cugini. Ipotesi difficile da realizzare, come anche solo sperare in una vittoria, vista la poca reattività degli azzurri nel secondo tempo.

Un elemento, infatti, che pochi hanno preso in considerazione nella sconfitta con l’Inghilterrà riguarda il crollo fisico negli ultimi 10’. Il problema per il nostro rugby è che soltanto giocando oltre le proprie capacità riusciamo a tenere il passo degli avversari. Impossibile pensare che questo accada per 80’.

Sicuramente più interessante i destini della Calcutta Cup, che si assegna al vincitore della sfida di Londra tra Inghilterra e Scozia. Gli inglesi sono… gli inglesi, ovvero i favoriti per la vittoria finale. La Scozia, però, è reduce da tre partite di grande spessore e per la prima volta dal 1999, quando vinse l’ultima edizione del 5 Nazioni, è in corsa per il successo finale. La vittoria, anche se difficile, contro l’Inghilterra la lancerebbe in testa ai pronostici, potendosi “concedere” nell’ultimo turno l’Italia in casa, ovvero la squadra cuscinetto per antonomasia.

Irlanda e Galles si affrontano in un duello che per certi versi mette difronte due deluse di questo torneo. Da una parte l’Irlanda che, seppur ancora in corsa la vittoria, non ha al suo attivo un percorso netto come invece era lecito attendersi dopo i primi tre turni. Il Galles, invece, finora ha rimediato 2 sconfitte, quella contro la Scozia sicuramente dolorosa e che ha lasciato il segno nel morale. Per i Dragoni in questo turno c’è da salvare solo l’onore.

ITALIA
15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 9 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 9 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 28 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 87 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 41 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 18 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 59 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 124 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 35 caps)*
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 9 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 10 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 19 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 56 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 12 caps)*

a disposizione
16 Tommaso D’APICE (Zebre Rugby, 12 caps)*
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 8 caps)*
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 16 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps)
20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 6 caps)*
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 6 caps)
22 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 40 caps)*
23 Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, esordiente)
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

FRANCIA
15 Brice DULIN (Racing ’92)
14 Noa NAKAITACI (Clermont-Auvergne)
13 Remi LAMERAT (Clermont-Auvergne)
12 Gael FICKOU (Stade Toulousain)
11 Virimi VAKATAWA (FFR)
10 Camille LOPEZ (Clermont-Auvergne)
9 Baptiste SERIN (Bordeaux-Begles)
8 Louis PICAMOLES (Northampton Saints)
7 Kevin GOUDON (Stade Rochelais)
6 Fabien SANCONNIE (Brive)
5 Yoann MAESTRI (Stade Toulosain)
4 Julien LEVEDEC (Brive)
3 Rabah SLIMANI (Stade Francais)
2 Guilhem GUIRADO (Toulon RC) – capitano
1 Cyril BAILLE (Stade Toulousain)

a disposizione
16 Christopher TOLOFUA (Stade Toulousain)
17 Uini ATONIO (Stade Rochelais)
18 Eddy BEN AROUS (Racing ’92)
19 Paul JEDRASIAK (Clermont-Auvergne)
20 Bernard LE ROUX (Racing ’92)
21 Antoine DUPONT (Castres Olympique)
22 Francois TRINH-DUC (Toulon RC)
23 Yoann HUGET (Stade Toulusain)

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