Sei Nazioni 2020: Galles Italia 42-0, alla ricerca del dna perduto

Solo gli ingenui possono pensare che si tratti di generazioni a confronto e che la nostra U20 i prossimi anni potrà sostituire l'attuale nazionale maggiore modificando il risultato finale.

Sei Nazioni 2020: Galles Italia 42-0, alla ricerca del dna perduto

Cardiff – L’Italia ha perso contro il Galles la partita d’esordio del Sei Nazioni 2020: 42-0 il risultato finale. Nonostante la valanga di punti e nessuno marcato, questa nuova Italia non ci è dispiaciuta. Siamo alla ricerca del nostro DNA di gioco, aveva detto Smith all’esordio. Sabato qualcosa si è visto, ma non è ancora sufficiente.

Certo, era difficile pensare di poter battere il Galles e forse un esordio più “accorto” da parte di Franco Smith ci avrebbe evitato l’ennesima “goleada”, per usare un gergo calcistico. Apprezziamo, però, il tentativo da parte di tutto il gruppo di modificare il modo di giocare degli ultimi anni e la voglia di inserire qualche elemento di fantasia nella partita. I complimenti, però, finiscono qui.

“Ci sono state buone cose da parte nostra – ha dichiarato Franco Smith – ma è innegabile che abbiamo commesso degli errori. Dobbiamo sfruttare al meglio le occasioni a nostro favore. Nei punti di incontro abbiamo perso troppo spesso la palla, fattore che deve cambiare nelle prossime partite. Abbiamo giocato contro una delle migliori squadre in questa competizione, se non la più forte. Hanno meritato la vittoria. Adesso con l’analisi video della partita nella prossima settimana possiamo andare a correggere alcuni errori. E’ una dura lezione, ma ci sono anche cose positive”.

“Nel rugby in Italia alla base c’è un gran lavoro. Ci sono tanti giocatori interessanti. Non è una scusante, ma oggi abbiamo giocato contro una squadra che è arrivata nella semifinale del Mondiale. Sono convinto che questo gruppo in futuro può dire la sua” ha dichiarato Smith.

Ripartiamo proprio dalle ultime parole di Smith per una breve considerazione che unisce il successo dell’U20 venerdì e la sconfitta del Galles ieri. Solo gli ingenui possono pensare che si tratti di generazioni a confronto e che la nostra emergente i prossimi anni potrà sostituire l’attuale modificando il risultato finale.

La verità è che gli U20 del Galles meritevoli sono già accorpati nella prima squadra. Inoltre è evidente il differente modo di interpretare il rugby nelle categorie giovanili per i paesi britannici e noi. Loro iniziano a fare palestra proprio attorno a 20 anni, i nostri vengono già da anni di pesi. Una differenza sostanziale che ci dovrebbe far capire come ci si prepara a questo sport e che invece ci sembra una lezione non ancora appresa. Inoltre i migliori del Galles vengono reclutati da ogni angolo delle contee, con occhio libero da pregiudizi “accademici” o condizionamenti familiari. Insomma siamo d’accordo con Franco Smith che in Italia ci sono tanti giocatori interessanti, soltanto che siamo certi che quelli a cui pensa Smith (Accademie) non sono quelli a cui pensiamo noi e che vediamo ogni giorno sui campi di rugby dei campionati nazionali.

LA CRONACA – Il Galles è subito in avanti e costringe l’Italia a falli che permettono a Biggar di centrare i pali. Interessante la reazione italiana, ma Bellini è fermato a cinque metri dopo un attacco in velocità degli Azzurri.

Ancora un tenuto a terra in attacco dell’Italia spiana la strada alla prima meta gallese: Biggar risale il campo, dalla penaltouche i padroni di casa allargano e Adams segna alla bandiera. 14-0.

Poco prima della mezzora ancora Pearce sanziona Bigi per un placcaggio alto, Biggar porta i suoi appena fuori dai cinque metri, poi dopo il crollo del maul inventa un assist in mezzo alle gambe per la doppia di Adams: 21-0 e gara in cassaforte per i campioni in carica, che nel finale di primo tempo non concretizzano altre due chiare azioni da meta.

Bigi e compagni non si arrendono e l’avvio di ripresa si li vede per lunghi tratti nella metà campo avversa, con il capitano azzurro che dopo una maul da penaltouche si stacca cercando la percussione individuale, fermato a pochi metri dalla linea.

L’Italia non vuole mollare, ma fatica a mantenere il possesso mentre si entra nell’ultimo quarto di gara e, subito prima del sessantesimo, Tompkins appena entrato scrive la parola fine sul match con un’accelerazione bruciante in mezzo al campo dopo un pallone recuperato da Tipuric: 28-0.

Galles si vede annullare la meta del bonus con North al 23’ per un impercettibile in avanti dopo una verifica del TMO, il ritmo va via via scemando ma il pallino del match resta nelle mali di Jones e compagni, che cozzano a lungo contro la retroguardia azzurra alla ricerca della quarta marcatura, che arriva proprio con North a quattro minuti dalla fine. Halfpenny trasforma il 35-0, sigillando la prima giornata del Torneo. L’ultimo assalto è italiano, ma si conclude con l’ennesima perdita di possesso e Adams trova a tempo scaduto la meta – trasformata da Halfpenny – del 42-0 finale.

Galles v Italia 42-0

Marcatori: p.t. 3’ cp. Biggar (3-0); 10’ cp. Biggar (6-0); 15’ cp. Biggar (9-0); 18’ m. Adams (14-0); 30’ m. Adams tr. Biggar (21-0); s.t. 19’ m. Tompkins tr. Biggar (28-0); 36’ m. North tr. Halfpenny (35-0); 40’ m. Adams tr. Halfpenny (42-0)
Galles: Halfpenny; McNicholl (11’-21’ pt. Tompkins), North, Parkes (12’ st. Tompkins), Adams; Biggar (28’ st. Evans J.), Williams (20’ st. Webb); Faletau (12’ st. Moriarty), Tipuric, Wainwright; Jones A.W. (cap), Ball (15’ st. Hill); Lewis (20’ st. Brown), Owens (23’ st. Elias), Jones W. (15’ st. Evans R.)
all. Pivac
Italia: Minozzi; Sarto L. (16’ st. Hayward), Morisi, Canna, Bellini; Allan, Braley (30’ st. Palazzani); Steyn, Negri (16’ st. Licata), Polledri; Cannone N. (30’ st. Budd), Zanni (6’ st. Lazzaroni); Zilocchi (6’ st. Riccioni), Bigi (cap, 28’ st. Zani), Lovotti (6’ st. Fischetti)
all. Smith
arb. Pearce (Inghilterra)
Note: tetto del Principality Stadium chiuso, 68.582 spettatori. Debutto in Nazionale per Niccolò Cannone e Danilo Fischetti.
Calciatori: Biggar (Galles) 5/6; Halfpenny (Galles) 2/2
Guinness Player of the Match: Tipuric (Galles)

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