Sei Nazioni 2020: Luca Bigi è l’erede di Sergio Parisse

Esce di scena Sergio Parisse, indisponibile per tutto il torneo, e promozione a capitano per il tallonatore titolare nell'ultima Coppa del Mondo in Giappone. Bigi: "Non mi aspettavo questo riconoscimento".

Sei Nazioni 2020: Luca Bigi è l’erede di Sergio Parisse

Roma – Luca Bigi, tallonatore delle Zebre Rugby Club, 24 caps con la Squadra Nazionale, sarà il capitano dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2020. Lo ha ufficializzato oggi il capo allenatore Franco Smith in occasione della conferenza stampa di presentazione del Torneo a Roma. Finisce l’era di Sergio Parisse, che non compare neanche nella lista allargata degli Azzurri impegnati nella preparazione del Torneo più antico di questo sport.

Prima di illustrare chi sia Bigi, ai quali facciamo gli auguri per l’importante riconoscimento, merita qualche parola come è stata risolta la questione Parisse. Che l’8 azzurro non fosse più in grado di giocare a certi livelli è apparso evidente da tempo. Nonostante questo è stato tenuto in Nazionale, forse per il suo carisma. Sicuramente penalizzando ancora di più un gruppo già fortemente deficitario. Fino al paradosso dell’ultima Coppa del Mondo quando si sarebbe voluto far giocare a Parisse e Ghiraldini la partita contro la Nuova Zelanda. Per l’Italia l’ultima occasione per qualificarsi: per i due seniores l’addio alle armi. Il tifone Hagibis fortunatamente ha impedito che si concretizzasse questa che a nostro avviso appariva come una farsa (giocare una partita decisiva come se fosse una di addio tra “vecchie glorie”!).

Dopo di allora, con i saluti di O’Shea, appare tramontata anche la parabola di Parisse che in un’intervista recente al Corriere dello Sport ha annunciato che non sarà disponibile per il Sei Nazioni se non per la partita di addio, che vorrebbe giocare all’Olimpico a Roma o contro al Scozia o contro l’Inghilterra.

Bigi, 28 anni di Reggio Emilia, è alla prima stagione con la franchigia multicolor di Parma dopo quattro stagioni con la Benetton Rugby, nel corso delle quali ha debuttato nel 2017 con la maglia della Nazionale scendendo in campo a Singapore contro la Scozia nel primo test-match del tour estivo di quell’anno.

Costantemente nel giro azzurro dal giorno del proprio debutto, è stato la prima scelta a tallonatore nel corso della Rugby World Cup giapponese del 2019, disputando tutti e tre gli incontri della rassegna iridata.

Franco Smith, capo allenatore dell’Italia, ha dichiarato: “Abbiamo avuto l’opportunità di identificare un gruppo di atleti che avranno un ruolo di leadership all’interno della squadra, per contribuire a sviluppare una cultura interna al gruppo, affidando i gradi di capitano a Luca Bigi.

Si tratta certamente di una grande responsabilità per lui, ma anche di una chance per continuare la propria crescita come giocatore, affiancato dagli altri atleti che riteniamo possano influenzare in modo positivo il gruppo, in un ruolo doppiamente strategico come tallonatore e come capitano”.

Luca Bigi, nella sua prima uscita da Capitano della Nazionale Italiana Rugby al Salone d’Onore del CONI oggi a Roma per la presentazione del Guinness Sei Nazioni ha dichiarato: “E’ un grande privilegio poter guidare la Nazionale, ancor più dopo atleti straordinari come Parisse, Ghiraldini, Castrogiovanni, Geldenhuys o Troncon . Non mi aspettavo questa scelta, la prima persona con cui ho voluto condividerla è stata la mia compagna. Sono elettrizzato all’idea di poter rappresentare tutto il movimento italiano nel Torneo”.

Profilo Luca Bigi
I tre incontri del tour estivo 2017, poi il trittico di test-match autunnali e ancora tre presenze al Sei Nazioni 2018. Di tre in tre, il ventottenne tallonatore emiliano è riuscito a ritagliarsi un posto tutto suo in azzurro.

Colore che gli porta davvero bene: non a caso è diventato papà proprio durante un raduno del Sei Nazioni. In mezzo tanto lavoro al fianco di Leonardo Ghiraldini e, con l’ex azzurro Fabio Ongaro, nel quartier generale del Benetton, raggiunto nel 2015 e che ha lasciato alla fine della Coppa del Mondo 2019, destinazione Zebre. Insomma la gavetta iniziata con il Reggio e proseguita poi a Viadana, a Richmond (dove ha trascorso otto mesi alternandosi tra prima e seconda squadra e aiutando nel club) e con il Petrarca non finisce mai. Gli inizi da pilone sinistro, poi una vita da dedicare alla maglia numero 2. Neanche gli esami finiscono mai,come insegnava Eduardo. Ci vuole ben altro, però, per impensierire Luca Bigi. È papà di Edoardo, avuto dalla compagna Martina.

Nato a: Reggio Emilia
il: 19 aprile 1991
Club: Zebre Rugby Club
Club precedenti: Rugby Reggio, Rugby Viadana 1970, Richmond, Petrarca Padova, Benetton Rugby
Azzurro n°: 670
Caps: 24
Esordio in Nazionale: Scozia v Italia 34-13, Singapore 10 giugno 2017
Caps 6 Nazioni: 7
Caps RWC: 3
Altre selezioni: Italia Emergenti

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