L’Irlanda ritrova il sorriso all’Olimpico, mentre per gli Azzurri il tunnel non lascia intravedere la fine.

Se qualcuno pensava che la partita con l’Inghilterra potesse rappresentare un mezzo passo in avanti per gli uomini di Smith, il terzo turno del Sei Nazioni 2021 ha fatto ricredere anche i più benevoli.

Fondamentalmente per due motivi.

Il primo è che l’Inghilterra da oggi è ufficialmente in crisi. Ha perso contro il Galles dopo essere stata sconfitta in apertura dalla Scozia. Dice addio ai sogni di gloria. Quindi per l’Italia il test di 15 giorni fa era contro una formazione in evidente difficoltà. E abbiamo perso sempre con ampio margine.

Il secondo motivo riguarda la prestazione degli azzurri oggi. Peggio del previsto e degli standard, abbastanza bassi, degli ultimi anni. Con questa sconfitta siamo alla 30° consecutiva nel Torneo. Non ci sono parole per descrive la cosa, se non: imbarazzante.

Quella di oggi è stata forse una delle più brutte gare degli Azzurri, contrassegnata da una indisciplina che non si vedeva da tempo. L’involuzione del gioco ne è la logica conseguenza. A questo punto ci domandiamo se Smith durerà abbastanza per vedere eleggere il nuovo presidente (a marzo) e se questa ennesima debacle non ponga definitivamente l’attuale dirigenza federale fuori dai giochi per la rielezione.

Perché si può credere a qualsiasi imbarazzata spiegazione del tecnico azzurro in sala stampa, ma la verità è che non si riesce a trovare il bandolo di una matassa veramente complicata. Crediamo, come diciamo da tempo, che sia un problema soprattutto di uomini: quelli che fanno parte del gruppo azzurro non sono adeguati. Bisogna cercare altrove.

Se la Federazione non si sbriga a far ripartire anche i campionati minori, il depauperamento complessivo del nostro gioco sarà ancora maggiore.

LA CRONACA – Parte in attacco l’Italia, che deve rinunciare a Stephen Varney per infortunio, e dopo quattro minuti due falli irlandesi mandano Garbisi sulla piazzola per il 3-0. Passano due minuti e Sexton pareggia sempre dalla piazzola. È sempre l’Irlanda ad attaccare e dopo una meta annullata per avanti all’11’ arriva la marcatura di Ringrose: 10-3. Irlanda non rallenta, l’Italia è molto fallosa e al 18’ Sexton mette altri tre punti dalla piazzola.

Al 31’ Hugo Keenan finalizza una bella azione irlandese, complice una difesa non perfetta degli azzurri, e Irlanda che scappa sul 20-3. Passano cinque minuti ed è Will Connors a segnare la terza meta degli ospiti, con il pallone che va al largo e il flanker si trova in superiorità e può andare fino in fondo, con Sexton che trasforma per il 27-3. A tempo scaduto bella giocata di Paolo Garbisi che rompe un placcaggio, libera Johan Meyer e la terza linea schiaccia per il 10-27.

Nel secondo tempo l’Irlanda va subito in attacco; Stander al 43’ trova la meta che vale il bonus e il 34-10. All’ora di gioco arriva anche il cartellino giallo a Zilocchi e Italia che resta in inferiorità numerica. Poco dopo giallo anche a Bigi e Italia in 13 giocatori. Nuova meta irlandese con Connors per il 10-41. E allo scadere segna Earls e si chiude sul 10-48.

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Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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