Irlanda Italia 36 a 0: la partita non era certamente facile anche se l’Irlanda ha provato a dare una mano all’Italia a non sfigurare, con una serie di errori che non sono da seconda squadra al mondo. Un secondo turno del Sei nazioni 2024 che ci permette di trarre alcune piccole considerazioni, che dovranno essere confermate o smentite al prossimo turno.
La prima riguarda proprio l’Irlanda che si conferma la squadra da battere. Certo, in questa occasione aveva il compito più facile, contro quella che è stata la squadra cuscinetto delle ultime (ma ormai sono tante) edizioni: l’Italia. Ha vinto con apparente facilità, buttando alle ortiche anche diverse altre occasioni per andare in meta. Il computo finale parla di sei mete a zero e di una intensità di gioco che non si è vista nelle altre formazioni. Più che la partita di oggi, però, resta negli occhi la bella prova di esordio a Marsiglia contro la Francia. Adesso l’Irlanda viaggia a punteggio pieno e guida la classifica parziale. Difficile vederla cadere in futuro, anche perché le altre hanno mostrato i propri limiti.
La seconda considerazione la regaliamo alla Francia, che ha vinto sul difficile campo della Scozia ed è, almeno dal punto di vista della classifica, tornata in corsa per il successo finale, sperando in un passo falso dell’Irlanda. I transalpini visti ad Edimburgo, però, non ci sono piaciuti. Anzi, arriviamo al punto tre di questo commento, forse meritavano la sconfitta se non ci fosse stata una decisione molto discutibile dell’arbitro e del TMO, che hanno negato la meta a tempo scaduto agli highlanders.
La quarta considerazione è per la Scozia, bella a metà. Ovvero in grado di giocare e stupire per buona parte del match, per poi sparire negli ultimi 20’. Era accaduto contro il Galles, riuscendo però a portare a casa la pelle. Non gli è riuscito invece contro la Francia, che hanno dominato fino a quando gli ha retto il fiato. Poi la Scozia è sparita.
La quinta considerazione si collega con la prima. L’Inghilterra, apparsa piccola contro l’Italia, non è sembrata irresistibile contro il Galles. Anche in questo caso l’arbitro ha giocato un ruolo, forse meno decisivo di Scozia Francia, ma in grado di condizionare il risultato. I giocatori della rosa hanno vinto, ad oggi, contro le due formazioni forse più deboli del torneo. Per poter pensare che siano in corsa per il successo bisogna attendere test più probanti, ovvero Scozia, Francia e Irlanda. Poi potremo anche cambiare il nostro giudizio, per ora negativo.
Sesta considerazione: il Galles giovane e spericolato ci è piaciuto. Con un po’ di esperienza tra qualche mese potranno anche dare vita ad un nuovo ciclo.
L’ultima considerazione riguarda l’Italia, che al primo vero test si scioglie come neve al sole. Lo schiaffo di Dublino è pesante, soprattutto perché non abbiamo mai varcato la linea dei loro 22 metri. Il punteggio poteva anche essere più duro se gli Irlandesi non si fossero adagiati su quello che evidentemente (e a ragione) hanno considerato poco più di un allenamento. E’ ancora presto dare un giudizio definitivo all’Italia di Quesada, ma abbiamo visto in campo giocatori che non abbiamo mai considerato all’altezza (Mori e Garbisi per citarne due). Preoccupante anche l’involuzione di ragazzi che fino a qualche mese fa sono stati indicati come ‘salvatori della Patria’ (non la loro), come Capuozzo e Ioane. Insomma, speravamo in un cambio deciso di rotta rispetto al passato, che invece ancora non si è visto.
Attendiamo, prima di emettere sentenze definitive, la fine del torneo, sperando in segnali diversi nelle prossime partite, a cominciare da quella tra 2 settimane contro la Francia. Quella vista ieri non deve farci paura.
IRLANDA v ITALIA 36-0 (p.t. 19-0)
Marcatori: PT 8’ m. Crowley, n.t. (5-0); 24’ m. t. Crowley (12-0); 37’ m. Conan, t. Crowley (19-0). ST 50’ m. Sheehan, n.t. (24-0); 62’ m. Lowe, n.t. (29-0); 78’ m. Nash, t. Byrne (36-0)
Irlanda: 15 Hugo Keenan (57’ 22 Harry Byrne), 14 Calvin Nash, 13 Robbie Henshaw (64’ 23. Jordan Larmour), 12 Stuart McCloskey, 11 James Lowe, 10 Jack Crowley (58’ 22 Harry Byrne), 9. Craig Casey (73’ 21. Jamison Gibson-Park), 8 Jack Conan, 7 Caelan Doris (C), 6 Ryan Baird (66’ 20 Josh van der Flier), 5 James Ryan, 4 Joe McCarthy (60’ 19 Iain Henderson), 3 Finlay Bealham (57’ 18 Tom O’Toole), 2 Dan Sheehan 57’ 16 Ronan Kelleher), 1 Andrew Porter (57’ 17 Jeremy Loughman)
A disposizione: 16 Ronan Kelleher, 17 Jeremy Loughman, 18 Tom O’Toole, 19 Iain Henderson, 20 Josh van der Flier, 21. Jamison Gibson-Park, 22 Harry Byrne, 23. Jordan Larmour
Head Coach: Andy Farrell
Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Lorenzo Pani (58’ 23 Federico Mori), 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney (58’ 21 Martin Page-Relo), 8 Michele Lamaro (C), 7 Manuel Zuliani (69’ 20 Ross Vintcent) 6 Alessandro Izekor, 5 Federico Ruzza (56’ 19 Andrea Zambonin), 4 Niccolò Cannone, 3 Pietro Ceccarelli (41’ 18 Giosuè Zilocchi), 2 Gianmarco Lucchesi (56’ 16 Giacomo Nicotera), 1 Danilo Fischetti (56’ 17 Mirco Spagnolo)
A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Andrea Zambonin, 20 Ross Vintcent, 21 Martin Page-Relo, 22 Tommaso Allan, 23 Federico Mori
Head Coach: Gonzalo Quesada
Arbitro: Luke Pearce (RFU)
Assistenti: Mathieu Raynal (FFR), Luc Ramos (FFR)
TMO: Eric Gauzins (FFR)
Cartellini: 58’ Menoncello (ITA)
Calciatori: Garbisi (ITA) 0/1; Crowley (IRE) 3/4
Player of the Match: James Lowe (IRE)
Note: giornata asciutta, vento a tratti deciso, spettatori 82.300.
