Sei nazioni 2025, l’Italia affonda anche a Twickenham: 47 a 24 contro l’Inghilterra

Un crollo, quello dei ragazzi di Quesada, che si è materializzato nel secondo tempo. Alla fine sono 7 mete quelle incassate contro gli Inglesi

La partita del Sei Nazioni 2025 tra Inghilterra e Italia, disputata oggi a Twickenham, ha visto l’Inghilterra prevalere con un punteggio di 47-24. Solo le anime candide, inguaribili tifosi dell’Italia, e le dichiarazioni della vigilia pensavano che Inghilterra Italia potesse finire diversamente da come era nella forza delle cose. L’Inghilterra schianta gli uomini di Quesada con 7 mete contro 3 che non sono la valanga dello scorso turno del Sei Nazioni subite dalla Francia ma neanche una cosa su cui passare sopra facilmente. In due partite, quelle sicuramente più difficili l’Italia, ha incassato 18 mete… e il prossimo turno avremo a che fare contro una Irlanda ferita e decisa a riprendere leadership del Torneo e onore.

Un crollo, quello dei ragazzi di Quesada, che si è materializzato nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco in cui avevamo dato l’idea di poter contenere, se non addirittura, sopravanzare gli Inglesi (21 a 17).

Ma alla ripresa delle ostilità i giocatori della rosa sommergono l’Italia nello spazio di 8 minuti. Scavano un solco e ci lasciano appiedati. Se gli Azzurri non hanno colpa per quanto riguarda il risultato finale, sicuramente si possono muovere rimproveri sul fatto che non sono riusciti neanche a prendere il punto di bonus difensivo con la quarta meta. Un punto che sarebbe stato quanto mai provvidenziale perché, alla luce anche dei due guadagnati ieri dal Galles, lo spettro del cucchiaio di legno non è definitivamente tramontato.

La cronaca

Primo Tempo

L’Inghilterra ha iniziato con determinazione, segnando al 3° minuto grazie a una meta di Tom Willis. Dopo una serie di azioni degli avanti nei pressi della linea di meta italiana, Willis è riuscito a sfondare e a schiacciare l’ovale oltre la linea. Fin Smith ha trasformato con successo, portando il punteggio sul 7-0.

L’Italia ha risposto al 13° minuto con una splendida azione corale. Dopo una rapida successione di passaggi, Ange Capuozzo ha trovato un varco nella difesa inglese, segnando una meta che ha mostrato l’abilità offensiva degli Azzurri. Paolo Garbisi ha trasformato, pareggiando il punteggio sul 7-7.

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Al 26° minuto, l’Inghilterra ha ripreso il comando. Da una rimessa laterale, i trequarti inglesi hanno eseguito una combinazione veloce che ha liberato Tommy Freeman sull’ala destra. Freeman ha raccolto un preciso calcio a seguire di Daly, superando la difesa italiana e schiacciando in meta. Fin Smith ha aggiunto i due punti della trasformazione, portando il punteggio sul 14-7.

L’Italia non si è lasciata scoraggiare e al 30° minuto ha risposto con una meta spettacolare di Ross Vintcent. Dopo una rimessa laterale veloce, Capuozzo ha superato la difesa inglese con un’accelerazione fulminante, servendo Vintcent in sostegno. Quest’ultimo ha fintato due difensori inglesi, correndo verso la linea di meta e segnando. Garbisi ha trasformato, riportando il punteggio in parità sul 14-14.

Pochi minuti dopo, al 34° minuto, l’Inghilterra ha risposto con una meta di Ollie Sleightholme. Dopo una serie di fasi degli avanti, il pallone è stato aperto rapidamente verso l’ala sinistra, dove Sleightholme ha ricevuto e finalizzato l’azione con una corsa di 10 metri. Fin Smith ha trasformato da posizione angolata, portando il punteggio sul 21-14.

Prima della fine del primo tempo, al 38° minuto, l’Italia ha ottenuto un calcio di punizione centrale, che Garbisi ha trasformato con sicurezza, riducendo lo svantaggio a 21-17.

Il primo tempo si è concluso con l’Inghilterra in vantaggio per 21-17, ma con l’Italia che ha mostrato grande determinazione e capacità di rispondere colpo su colpo.

Secondo Tempo:

Nella ripresa, l’Inghilterra ha aumentato il ritmo, segnando al 43° minuto con una meta di Marcus Smith, seguita da una trasformazione dello stesso. Al 46° minuto, Tom Curry ha aggiunto un’altra meta, con Fin Smith che ha trasformato, portando il punteggio sul 35-17. Al 52° minuto, Ollie Sleightholme ha segnato la sua seconda meta personale, con Fin Smith che ha aggiunto i due punti della trasformazione, allungando il vantaggio sul 42-17.

L’Italia ha mostrato orgoglio e resilienza, segnando al 70° minuto con una meta di Tommaso Menoncello, trasformata da Garbisi, portando il punteggio sul 42-24. Tuttavia, l’Inghilterra ha chiuso la partita con una meta all’80° minuto di Ben Earl, fissando il risultato finale sul 47-24.

La partita ha evidenziato la superiorità dell’Inghilterra, ma anche la crescita dell’Italia, capace di mettere in difficoltà gli avversari in diverse fasi del match.

Tabellino delle marcature Inghilterra Italia 47a 24

  • ·  80’ Meta: Ben Earl
  • ·  71′ Trasformazione: Paolo Garbisi
  • ·  70′ Meta: Tommaso Menoncello
  • ·  52′ Trasformazione: Fin Smith
  • ·  52′ Meta: Ollie Sleightholme
  • ·  47′ Trasformazione: Fin Smith
  • ·  46′ Meta: Tom Curry
  • ·  44′ Trasformazione: Fin Smith
  • ·  43′ Meta: Marcus Smith
  • ·  37′ Punizione: Paolo Garbisi
  • ·  35′ Trasformazione: Fin Smith
  • ·  34′ Meta: Ollie Sleightholme
  • ·  31′ Trasformazione: Paolo Garbisi
  • ·  30′ Meta: Ross Vintcent
  • ·  27′ Trasformazione: Fin Smith
  • ·  26′ Meta: Tommy Freeman
  • ·  14′ Trasformazione: Paolo Garbisi
  • ·  13′ Meta: Ange Capuozzo
  • ·  03′ Trasformazione: Fin Smith
  • ·  03′ Meta: Tom Willis
Jules Elysard
Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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