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Sei Nazioni 2026: la Francia è campione dopo una finale epica, Inghilterra battuta 48-46

Sei Nazioni

Un finale degno di entrare nella storia del rugby. La Francia conquista il Guinness Six Nations 2026 superando l’Inghilterra 48-46 allo Stade de France al termine di una partita incredibile, ricca di colpi di scena e decisa soltanto all’ultimo calcio di Thomas Ramos. Se questo torneo verrà ricordato come uno dei più spettacolari di sempre, la sfida conclusiva tra francesi e inglesi è stata il suo epilogo perfetto: una battaglia offensiva, caotica e spettacolare che ha lasciato senza fiato fino all’ultimo secondo.

Un primo tempo da fuochi d’artificio

Il ritmo è stato altissimo fin dai primi minuti. L’Inghilterra ha provato subito a colpire con una meta iniziale annullata per un in avanti, ma la Francia ha risposto immediatamente con Louis Bielle-Biarrey, il grande protagonista della serata, che ha sfruttato un errore difensivo inglese per aprire le marcature.

La risposta degli inglesi è stata feroce. Tom Roebuck e Ollie Chessum hanno ribaltato l’inerzia della partita, dimostrando una determinazione che raramente si era vista nel torneo. Con il passare dei minuti la squadra di Steve Borthwick ha preso fiducia e ha continuato a spingere, trovando punti importanti fino a conquistare già al 35’ il punto di bonus offensivo.

Nel caos generale è arrivato anche uno degli episodi più curiosi della partita: Fin Smith, dopo che il pallone era caduto dal tee, ha improvvisato un drop-goal portando l’Inghilterra sul 27-17.

Ma il primo tempo ha regalato un ultimo colpo di scena. Poco prima dell’intervallo l’arbitro ha assegnato alla Francia una meta di penalità, accompagnata dal cartellino giallo a Ellis Genge, episodio che ha cambiato completamente la prospettiva della gara. Gli inglesi sono andati negli spogliatoi avanti nel punteggio ma con un uomo in meno.

La furia francese e la partita che impazzisce

La ripresa è iniziata con la Francia all’assalto. Sfruttando la superiorità numerica, i Bleus hanno accelerato con una sequenza devastante: Bielle-Biarrey ha completato la tripletta, mentre Théo Attissogbe è andato in meta riportando i padroni di casa avanti 31-27 in un Stade de France trasformato in una bolgia.

Ma l’Inghilterra non ha mai smesso di reagire. Il momento simbolo della partita lo ha firmato ancora Ollie Chessum, capace di intercettare un passaggio francese nella propria metà campo e correre fino in fondo per la sua seconda meta personale.

La sfida è diventata un continuo ribaltamento di fronte. Marcus Smith, alla sua cinquantesima presenza con la maglia inglese, ha segnato la meta del 39-38, riaprendo tutto e gelando momentaneamente lo stadio.

Il finale è stato puro dramma sportivo. Bielle-Biarrey ha segnato la sua quarta meta della serata, portando il totale personale a 29 mete in 27 partite internazionali, prima che Tommy Freeman riportasse l’Inghilterra avanti 46-45 a meno di tre minuti dalla fine.

Il calcio che decide il Sei Nazioni

Quando sembrava che l’Inghilterra potesse completare l’impresa, la Francia ha trovato l’ultima avanzata nel territorio avversario. Sotto pressione, gli inglesi hanno concesso una punizione per placcaggio alto seguita da un knock-on volontario di Maro Itoje.

Con il tempo ormai scaduto, Thomas Ramos si è presentato sul tee. Lo Stade de France ha trattenuto il respiro mentre il pallone partiva dal piede dell’estremo francese. Il calcio è passato tra i pali e ha consegnato alla Francia il titolo.

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