
L’Italia entra ufficialmente in modalità Sei Nazioni. Con la lista dei convocati per il raduno di Verona, presentata tra Roma e Milano, Gonzalo Quesada ha dato il via al percorso che porterà gli Azzurri al Guinness Sei Nazioni 2026, torneo che scatterà il 7 febbraio con la sfida contro la Scozia allo Stadio Olimpico.
Sono trentatré i giocatori chiamati dal Commissario Tecnico per il primo blocco di lavoro, in programma a Verona a partire da domenica 25 gennaio. Un gruppo che conferma l’ossatura vista nelle Quilter Nations Series di novembre – chiuse con le vittorie su Australia e Cile e una prestazione convincente contro il Sudafrica – ma che lascia spazio anche a nuove soluzioni, in linea con un percorso di crescita che guarda già al medio periodo.
Il segnale più evidente arriva dalle prime convocazioni assolute di Samuele Locatelli, terza linea delle Zebre Parma e MVP della Serie A Elite Maschile 2024, e di Damiano Mazza, altro innesto giovane inserito in un contesto ormai collaudato. Tornano invece nel gruppo Paolo Odogwu, Matt Gallagher – assente dal Sei Nazioni 2025 – e Alessandro Fusco, già aggregato last minute lo scorso novembre prima del test con il Cile.
Il raduno scatterà operativamente lunedì 26 gennaio al Payanini Center, con l’assenza iniziale di Quesada e del capitano Michele Lamaro, entrambi impegnati a Edimburgo per il lancio internazionale del torneo. L’Italia resterà a Verona fino al 31 gennaio, prima del trasferimento a Roma, dove venerdì 6 febbraio è previsto il Captain’s Run. Il giorno seguente, sabato 7 febbraio alle 15.10, l’esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026 contro la Scozia, con diretta televisiva su Sky Sport.
Durante la presentazione ufficiale ospitata negli studi di Sky Sport a Milano, Quesada ha insistito sul valore di questo primo blocco di lavoro: entusiasmo, continuità e la volontà di ripartire dalle buone sensazioni lasciate dall’ultimo Sei Nazioni, chiuso con una sconfitta amara ma una prestazione di livello. Il tecnico ha ribadito l’importanza delle metodologie introdotte nel 2025 e della capacità del gruppo di ritrovare rapidamente automatismi ed efficacia, come dimostrato nelle vittorie di novembre.
Ampio spazio anche al tema degli infortunati, con Allan, Capuozzo, Lucchesi, Negri, Vintcent e Trulla costretti a saltare l’inizio del torneo. Assenze pesanti, soprattutto nel triangolo allargato, ma che Quesada legge come un’opportunità per valutare nuove opzioni a due anni dal Mondiale. Confermata inoltre una leadership condivisa: Lamaro resta il capitano principale, affiancato da Niccolò Cannone, Giacomo Nicotera e Juan Ignacio Brex.
Lo sguardo è già rivolto all’esordio con la Scozia, una sfida che l’Italia affronta con ambizione ma anche con grande rispetto. Quesada non nasconde il sogno di iniziare il torneo con una vittoria davanti a un Olimpico pieno, ricordando però la qualità degli avversari e gli errori commessi nel 2025 dopo una rimonta che aveva rimesso in equilibrio il match. L’obiettivo dichiarato è crescere nella gestione dei momenti chiave, evitando di concedere punti facili e capitalizzando al meglio le occasioni create.
Di seguito, l’elenco completo degli Azzurri convocati per il raduno di Verona.
Convocati Italia – Raduno di Verona (Guinness Sei Nazioni 2026)
Piloni
Simone Ferrari (Benetton Rugby, 69 caps)
Danilo Fischetti (Northampton Saints, 58 caps)
Muhamed Hasa (Zebre Parma, 4 caps)
Marco Riccioni (Saracens, 36 caps)
Mirco Spagnolo (Benetton Rugby, 19 caps)
Tallonatori
Tommaso Di Bartolomeo (Zebre Parma, 6 caps)
Pablo Dimcheff (Colomiers Rugby, 3 caps)
Giacomo Nicotera (Stade Français, 36 caps)
Seconde linee
Niccolò Cannone (Benetton Rugby, 58 caps)
Riccardo Favretto (Benetton Rugby, 8 caps)
Federico Ruzza (Benetton Rugby, 67 caps)
Andrea Zambonin (Exeter Chiefs, 14 caps)
Terze linee
Lorenzo Cannone (Benetton Rugby, 33 caps)
Alessandro Izekor (Benetton Rugby, 8 caps)
Michele Lamaro (Benetton Rugby, 49 caps)
Samuele Locatelli (Zebre Parma, esordiente)
David Odiase (Zebre Parma, 3 caps)
Manuel Zuliani (Benetton Rugby, 38 caps)
Mediani di mischia
Alessandro Fusco (Zebre Parma, 20 caps)
Martin Page-Relo (Bordeaux, 21 caps)
Stephen Varney (Exeter Chiefs, 36 caps)
Mediani di apertura
Giacomo Da Re (Zebre Parma, 6 caps)
Paolo Garbisi (Toulon, 49 caps)
Centri
Juan Ignacio Brex (Toulon, 49 caps)
Leonardo Marin (Benetton Rugby, 17 caps)
Damiano Mazza (Zebre Parma, esordiente)
Tommaso Menoncello (Benetton Rugby, 34 caps)
Paolo Odogwu (Benetton Rugby, 7 caps)
Ali / Estremi
Matt Gallagher (Benetton Rugby, 3 caps)
Monty Ioane (Lione, 42 caps)
Louis Lynagh (Benetton Rugby, 9 caps)
Lorenzo Pani (Zebre Parma, 8 caps)
Edoardo Todaro (Northampton Saints, 1 cap)
Non disponibili per infortunio
Tommaso Allan, Ange Capuozzo, Gianmarco Lucchesi, Sebastian Negri, Jacopo Trulla, Ross Vintcent.
Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026:
Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico
Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali)
Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10
Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40
Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
