
Il terzo turno del Sei Nazioni 2026 ha detto molto dal punto di vista tecnico, in perfetta continuità con quanto emerso già in occasione del secondo turno.
La classifica vede la Francia veleggiare a punteggio pieno, con 15 punti. Staccata di 4 la Scozia che, dopo la sconfitta contro l’Italia all’esordio, si è presa 10 punti contro Inghilterra e Galles. Al terzo posto risale l’Irlanda, rilanciata nella considerazione generale dalla straordinaria vittoria a Londra contro l’Inghilterra. Seguono proprio Inghilterra e Italia, appaiate a 5 punti. Galles buon ultimo con 1 punto. Analizziamo i 5 verdetti di questo turno.
Francia rullo compressore
Anche contro una tonica Italia, la Francia ha preso il massimo dei punti a disposizione. Ha sofferto nella parte centrale del match, ma con pazienza e caparbietà ha trovato il bandolo della matassa grazie al talento di Dupont, alla precisione di Ramos e ad un mostruoso Meafou. Certo, adesso l’attende lo scoglio più difficile, la Scozia fuori casa. Tra due settimane ci sarà da divertici.
Scozia avversario credibile?
Il successo di misura contro il Galles per Russell e compagni ci dice che la Scozia ha due volti ben distinti. In casa ha travolto l’Inghilterra. Fuori casa ha sofferto contro Italia e Galles. Pertanto se gli highlanders vorranno puntare al titolo dovranno battere la Francia tra le mura amiche e resistere all’Irlanda nell’ultima giornata. Saranno in grado di trasformarsi lontani da Murrafyld?
Italia dura ma poco concreta
Contro la Francia la formazione di Quesada ha mostrato capacità difensive e un pack di prim’ordine. Come accaduto una settimana prima contro l’Irlanda, anche in questa occasione può recriminare sul alcune occasioni sprecate. Questo pone un problema di concretezza per una formazione che ha mostrato evidenti progressi di tenuta fisica per tutto il match e un’ottima attitudine a partite di alto livello. La partita della svolta potrebbe avvenire contro una Inghilterra che improvvisamente appare in crisi. Un eventuale successo contro i giocatori della Rosa sarebbe anche il primo della storia, in grado di dare un senso complessivo a questo Sei Nazioni.
Inghilterra in crisi
Perdere in casa largamente contro l’Irlanda non era proprio nella logica delle previsioni ad inizio torneo. L’Inghilterra dopo 12 successi consecutivi improvvisamente si sgonfia, prima contro la Scozia e poi contro l’Irlanda. Il tonfo di Twickenham appare anche più fragoroso, tenuto contro che accade in casa e contro una squadra, l’Irlanda, che appariva in netta difficoltà.
Resurrezione irlandese
La vittoria contro l’Inghilterra, per come è stata ottenuta, rappresenta un clamoroso ritorno dopo le sconfitte contro Francia e la sofferenza contro l’Italia. Un giorno ci spiegheranno per quale motivo Gibson Park è stato tenuto a bagnomaria per così tanto tempo. Quando è entrato, contro l’Italia, ha risolto il match. Contro l’Inghilterra ha affondato la difesa avversaria come coltello caldo nel burro. Il calendario è dalla parte dei giocatori del Trifoglio. Se la Scozia dovesse fermare la Francia tra 15 giorni, tutto potrebbe accadere nell’ultimo turno.
