
Dopo la sconfitta per 20-13 contro l’Irlanda all’Aviva Stadium di Dublino, arrivata al termine di un match in cui gli Azzurri hanno chiuso il primo tempo in vantaggio, il Commissario Tecnico dell’Italia Gonzalo Quesada e il capitano Michele Lamaro hanno analizzato la prestazione della Nazionale nel post partita della seconda giornata del Sei Nazioni.
Il CT ha voluto sottolineare il valore del risultato al di là del punteggio finale, evidenziando la crescita della squadra contro un avversario di alto livello come l’Irlanda nazionale di rugby. “Sono consapevole di chi avevamo di fronte e della loro situazione, per questo devo dare a questa prestazione il valore che merita”, ha spiegato Quesada, rimarcando come l’Italia non sia ancora una squadra capace di giocare senza errori ma abbia comunque mostrato carattere e qualità. Il tecnico ha espresso orgoglio per quanto mostrato in campo, sottolineando come il punto di bonus conquistato sia meritato e come il pareggio sia stato realmente alla portata degli Azzurri, frenati da episodi sfavorevoli tra cui una meta annullata e un rimbalzo decisivo che non ha premiato la squadra.
Sulla stessa linea anche le parole del capitano Lamaro, che ha evidenziato un cambiamento di mentalità rispetto al passato. Secondo il flanker azzurro, la capacità di competere anche senza offrire la miglior prestazione possibile rappresenta un segnale di maturità: l’Italia ha saputo restare dentro la partita, sfruttare le occasioni e mettere sotto pressione l’Irlanda nei momenti chiave, confermando un processo di crescita ormai evidente.
Lamaro ha poi ampliato il discorso sul percorso della Nazionale, parlando di un gruppo che sta costruendo qualcosa di importante nel tempo. “Non siamo supereroi”, ha spiegato, ribadendo però la fiducia nel lavoro quotidiano e la soddisfazione per il rispetto crescente che la squadra sta guadagnando nel panorama internazionale.
La sensazione, emersa dalle parole dei protagonisti, è quella di un’Italia consapevole della propria evoluzione: la sconfitta fa male, ma la prestazione di Dublino rafforza l’idea di una squadra sempre più competitiva nel contesto del torneo, capace di restare in partita fino agli ultimi minuti contro una delle nazionali più solide del rugby mondiale.
Irlanda v Italia 20-13 (5-10), II turno Sei Nazioni 2026
Marcatori: p.t 17’ m. Osborne tr. S.Prendergast (5-0); 21’ cp. P.Garbisi (5-3); 33’m. Nicotera tr. P.Garbisi (5-10) s.t 3’m. Conan (10-10); 18’m. Baloucoune tr. Crowley (17-10); 23’cp. Crowley (20-10); 27’ cp. P. Garbisi (20-13)
Irlanda: Osborne; Baloucoune, Ringrose, McCloskey, Lowe; S.Prendergast (15’st Crowley), Casey (12’st Gibson-Park); Conan, Doris (Cap), Izuchukwu (19’st Timoney); Ryan (30’st Edogbo), McCarthy (12’st Beirne); Clarkson (1’st Furlong), Sheehan (12’st Kelleher), Loughman (27’st O’Toole)
all. Andy Farrell
Italia: Pani; Lynagh, Menoncello, Marin (27’st Odogwu), Ioane; P.Garbisi, Fusco (23’st A.Garbisi); L.Cannone (27’st Odiase), Zuliani, Lamaro (Cap); Zambonin (21’st Ruzza), N.Cannone (27’st Favretto); Ferrari (19’st Hasa), Nicotera (19’st Di Bartolomeo), Fischetti (19’st Spagnolo)
all. Gonzalo Quesada
arb: Hollie Davidson (SRU)
AA: Matthew Carley (RFU); Luc Ramos (FFR)
TMO: Ian Tempest (RFU)
Cartellini: 11’pt. Giallo a Lynagh (Italia): 32’pt. Giallo a Casey (Irlanda)
Calciatori: S.Prendergast (0/2); P.Garbisi (3/3); Crowley (2/2)
Player of the Match: Baloucoune (Irlanda)
Note: Giornata fredda, stadio sold out, prima partita diretta da una donna nel Sei Nazioni Maschile, esordio con l’Irlanda per Edogbo
Punti in classifica: Irlanda 4; Italia 1
