Sei Nazioni: Francia e Irlanda promosse, cresce l’Inghilterra

Sei Nazioni: Francia e Irlanda promosse, cresce l’Inghilterra

6 Nazioni, Sei nazioni, 6 NationsOgni casella al suo posto. Avevamo preannunciato la seconda giornata del Sei Nazioni come un momento di verifica delle formazioni partecipanti, e a ben vedere conferme e smentite sono arrivate puntuali come maledizioni Maya. In casa dell’Irlanda i dragoni del Galles non fanno né fiamme, né fuochi, anzi vengono spenti abbastanza rapidamente dal manipolo di pompieri in verde: 26 a 3 il risultato finale che la dice tutta sula capacità dei “vecchietti” d’Irlanda a tenere testa a una squadra come quella di Gatland. Dal canto loro i gallesi non sono mai entrati in partita, e i dubbi sul loro attuale stato di forma psico-fisica già espressi nel match contro l’Italia, sono tornati a galla come sugheri. Diciamo che dei campioni uscenti del torneo, spietati e utilitaristi, c’è rimasto ben poco, anche se tra due settimane il confronto interno contro la Francia potrebbe rappresentare una prova d’appello. A proposito di Francia e dell’incontro allo Stade de France contro l’Italia – valido per il “Trofeo Garibaldi” – è già stato detto tutto, e qui ci limitiamo a riassumere con un laconico “ottimo primo tempo dell’Italia, pessimo secondo tempo dell’Italia”. Questo vuol dire che i transalpini, dinanzi a una squadra determinata disposta a chiudere spazi, ad avanzare in difesa e ad attaccare, hanno detto poco o nulla: sui calci poi anche i francesi sono partiti al rallentatore. L’Italia fa tutto da sola: parte come una corazzata (molti i tifosi e gli analisti che dopo il primo tempo si erano illusi), ma quando rientra nel secondo tempo sembra come colpita da un’improvvisa amnesia. E con squadre come la Francia certi lussi non puoi permetterteli. Sui calci piazzati, come ha già scritto qualche collega (e io mi trovo d’accordo con lui), abbiamo capito che il giovane Allan ha ancora un enorme margine di miglioramento: solo che ora, per un’Italia che sembra in grado di poter infastidire sempre gli avversari, c’è bisogno di solide percentuali dal tiro, niente a che vedere con quei valori da lista civica che si presenta alle amministrative di Matera. Gli inglesi, invece, assorbita la “tranva” presa dalla Francia, hanno trovato la loro rivalsa nel match contro la Scozia, battuta per 20 a 0. Gli scozzesi, prossimi avversari dell’Italia all’Olimpico, non hanno mai impensierito l’Inghilterra che si è limitata a vincere e a gestire l’incontro. Il prossimo match degli uomini della rosa sarà in casa contro l’Irlanda: l’imperativo è uno e categorico. Vincere.

Alessandro Cini

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