Sei Nazioni, Francia Italia 35-22 una sconfitta con una doppia morale

La seconda partita del Torneo ha mostrato elementi positivi che però non possono bastare per una Nazionale che ha bisogno quanto prima di ritrovare la strada del successo. E nel 2024 scade il contratto per il Sei Nazioni...

Sei Nazioni, Francia Italia 35-22 una sconfitta con una doppia morale

Parigi – L’Italia del Rugby perde ancora nel Sei Nazioni e questa sicuramente resta la notizia peggiore. Lo fa mostrando una parvenza di gioco; e questo rende la lettura della gara difficile e dirimente. C’è chi sottolinea l’ennesima imbarcata, contro una formazione, quella francese, che appare aver tirato i remi in barca dopo la sfuriata iniziale; chi invece esalta le tre mete e quel poco di buono che si è visto.

Se questo non fosse l’ennesimo “nuovo inizio” di un ciclo, anche noi saremmo tra quelli che trovano più elementi positivi che negativi dalla sconfitta contro la Francia per 35 a 22. E’ stata una partita dura, ma che ha mostrato dei punti positivi da cui ripartire.

“Ci sono stati errori nei primi 15 minuti – ha esordito Franco Smith nella conferenza stampa post partita – ma la differenza rispetto alla prima partita si vede. Siamo stati più performanti nei punti di incontro, abbiamo creato spazi e avuto più fiducia nel nostro sistema di gioco. Abbiamo placcato tanto e abbiamo espresso una parte del lavoro fatto in settimana. In questi giorni abbiamo lavorato in modo importante per continuare ad assimilare al meglio il piano di gioco. Sono consapevole che abbiamo bisogno di tempo.”

Il vero problema, però, riguarda il fatto che questa fase di “nuovo inizio” è ormai una costante dell’Italia. Ogni allenatore giustamente cerca di impostare il gioco come crede. Solo che alla fine del ciclo quello che arriva dopo cambia strategie, e si ricomincia da capo. Inoltre la fine del ciclo corrisponde anche ad un fallimento e ad un lavoro lasciato a metà.

Perché scriviamo queste cose adesso? Perché ci sembra che l’Italia di Franco Smith, in questa seconda partita, abbia dato a sprazzi l’idea di quella che potrebbe essere tra qualche anno. Ma il problema è: ci sarà ancora Smith sulla panchina, oppure avremmo ricominciato ancora da zero?.

Contro la Scozia, tra due settimane, ci giochiamo l’unica reale chance di vincere quest’anno una partita nel Sei Nazioni. Non abbiamo più tempo per fare gli esperimenti: nel 2024 scade il contratto dell’Italia nel Sei Nazioni e in Gran Bretagna già si vocifera che da quella data potrebbe entrare il Sud Africa.

Francia v Italia 35-22

Marcatori: p.t. 3’ cp. Ntamack (3-0); 7’ m. Tomas (8-0); 17’ m. Ollivon (13-0); 24’ m. Minozzi tr. Allan (13-7); 28’ cp. Allan (13-10); 32’ cp. Ntamack (16-10); 38’ m. Alldritt tr. Ntamack (23-10); s.t. 18’ m. Ntamack (28-10); 24’ m. Zani tr. Allan (28-17): 34’ m. Serin tr. Jalibert (35-17); 39’ m. Bellini (35-22)
Francia: Bouthier; Thomas, Vincent, Fickou, Rattez; Ntamack (30’ st. Jalibert), Dupont (30’ st. Serin); Alldritt, Ollivon (cap), Cros (20’ st. Woki); Willemse (3’ st. Taofifenua), Le Roux (30’ st. Palu); Haouas (19’ st. Bamba), Marchand (20’ st. Mauvaka), Baille
all. Galthiè
Italia: Hayward; Bellini, Morisi, Canna, Minozzi; Allan, Braley (20’ st. Palazzani); Steyn, Negri (10’ st. Licata),Polledri (20’ st. Tuivaiti); Cannone N., Budd (37’ st. Ruzza); Zilocchi (10’ st. Riccioni), Bigi (cap, 20’ st. Zani), Lovotti (10’ st. Fischetti)
all. Smith
arb. Brace (Irlanda)
Note: giornata ventosa e fredda, 52.000 spettatatori circa.
Calciatori: Ntamack (Francia) 3/7; Allan (Italia) 3/4; Jalibert (Francia) 1/1

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