Sei Nazioni 2013: la Scozia punisce la “presunzione” dell’Italia

Sei Nazioni 2013: la Scozia punisce la “presunzione” dell’Italia

Scozia-Italia 2013Occasione persa al Sei Nazioni 2013 per l’Italia che esce sconfitta al Murrayfield di Edimburgo con un sonoro 34-10.
Scozia subito molto aggressiva anche se l’Italia c’è e al sesto minuto la scozia concede un piazzato ma il palo toglie la gioia ad Orquera per mettere a tabellino i primi 3 punti.  L’aggressività della Scozia è a limite del regolamento. L’Italia fa un buon possesso ma la difesa degli Highlander regge benissimo le folate italiane. Molto interessante vedere i due pack a confronto (storicamente tra i più forti in circolazione) ma per asssitere alla prima mischia dobbiamo aspettare il 10°, introduzione italiana e mischia vinta ma con tanta fatica. Terreno molto scivoloso, dopo 12 minuti sono già 3 volte che abbiamo grosse difficoltà a controllare il pallone dal loro gioco al piede. Al 16° primi 3 punti per la Scozia. Al 26° mandiamo giù una maul e l’arbitro giustamente ci punisce con una punizione. Laidlaw (man of the match) centra i pali per il 6-0. Al 29° la Scozia con una bella azione sulla sinistra marca la prima meta con Visser. Laidlaw trasforma per il 13-0. Buona la nostra reazione che costringe gli scozzesi a diversi falli. Al 39° Orquera mette a segno i primi 3 punti per l’Italia (13-3). Fine primo tempo. Buono il possesso e l’utilizzo dello stesso. La touche regge ma sono discutibili alcune scelte di gioco. Pur stando sotto con il punteggio abbiamo giocato un buon rugby.
Inizia il secondo tempo e al 3° minuto il primo centro Scott viene servito dall’ala Maitland, trova un buco nella nostra difesa e schiaccia in meta. Il solito Laidlaw, oggi infallibile, trasforma (20-3).  Quattro minuti dopo su azione dell’Italia Masi apre su Orquera che a 10 metri dalla linea di meta invece di  andare da solo prova a servire un compagno ma il pallone viene intercettato dall’estremo Hogg che con una corsa di 80 metri si invola in meta. Meta con trasformazione e l’Italia è alle corde (27-3). Brunel cambia completamente la mediana. Fuori Botes e Orquera, dentro Gori e Burton. I miglioramenti sono impercettibili. Al 70° il secondo centro Lamont raccoglie un pallone vacante e mette a segno la quarta meta scozzese (34-3 con trasformazione). Quattro minuti dopo, la meta della bandiera. Da una mischia sulla linea dei 5 metri scozzese, Parisse offre un pallone delizioso per Zanni che schiaccia in meta. Trasformazione di Burton (34-10).
L’Italia non bissa il successo interno con la Francia ma fa comunque vedere che c’è. Giochiamo per 80 minuti e l’atteggiamento continua ad essere quello giusto. Alcuni errori ci puniscono ma sappiamo perfettamente che a questo livello non si può sbagliare.

Marco Luzi

TABELLINO SCOZIA-ITALIA 34-10
Scozia:
Hogg (32′ st Evans), Maitland, Lamont, Scott, Visser, Jackson, Laidlaw (35′ st Prygos), Beattie, Brown (30′ st Denton), Harley, Hamilton (27′ st Kellock), Gray, Murray (30′ st Cross), Ford, Grant (20′ st Low). (16 MacArthur, 22 Weir). All.: S. Johnson
Italia: Masi, Venditti, Benvenuti, Canale, McLean, Orquera (8′ st Burton), Botes (8′ st Gori), Parisse, Favaro (28′ st Derbyshire), Zanni, Minto, Geldenhuys (20′ st Pavanello), Castrogiovanni (24′ st Cittadini), Ghiraldini (20′ st Giazzon), Lo Cicero (20′ st De Marchi). (23 Garcia). All.: Brunel
Arbitro: Peyper (Sudafrica)
Marcatori: nel pt 15′ e 25′ Laidlaw c.p., 29′ Visser meta, trasf. Laidlaw, 40′ Orquera c.p.; nel st 3′ Scott meta, trasf. Laidlaw, 7′ Hogg meta, trasf. Laidlaw, 29′ Lamont meta, trasf. Laidlaw, 34′ Zanni meta, trasf. Burton.
Espulsione temporanea (cartellino giallo): Cross al 40′ st

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