Sei Nazioni: l’Italia rispolvera le posate di legno

Sei Nazioni: l’Italia rispolvera le posate di legno
Sei nazioni, 6 Nations

Sei nazioni 2014: Italia Scozia

Il valzer delle favorite al Sei Nazioni 2014. Dopo il terzo turno tutte appaiate a quattro punti le formazioni che a inizio del torneo erano state indicate tra le possibili vincenti. E’ bastato un rapido rimescolarsi dei dadi e in un solo colpo cadono prima la Francia contro un Galles ritrovato, e a seguire una spettacolare Irlanda che lotta alla pari a Twickenham con un’eccezionale Inghilterra. E’ quindi bastato un solo turno per avere una nuova prospettiva del Six Nations 2014 in ottica di conquista del titolo: ora si andrà incontro a una pausa e si tornerà a giocare tra sabato 8 e domenica 9 marzo. Conciamo a parlare subito di uno strepitoso Galles che, oltre ad aver ritrovato sé stesso dopo la sconfitta contro l’Irlanda, ha avuto il merito di scoprire le brutte carte in mano della Francia. Pur avendo vinto contro l’Italia, i transalpini avevano mostrato tutti i loro punti deboli a cominciare da un gioco monocorde che, contro gli azzurri aveva funzionato, ma che contro i gallesi ha rappresentato il de profundis dell’incontro. Niente “rugby champagne” con la classica varietà infinita di soluzioni di gioco, e per i dragoni di Gatland è stato un giochetto da ragazzi mettersi in tasca Bastareaud e compagni: 23 a 6 il risultato finale parla chiaro.
A Twickenham si è giocata una partita vera, intensa come se ne vedono poche: a viso aperto un’Irlanda sfrontata e cattiva ha guidato a lungo il match, anche se i padroni di casa non hanno mai perso il controllo della situazione. Le mete – una per parte – segnate  da Rob Kearney e Danny Cura sono di pregevolissima fattura: la prima nata da un inserimento dell’estremo irlandese, la seconda propiziata da un incontenibile Mike Brown. Grande l’equilibrio in campo, ma alla fine prevalgono gli uomini della rosa che ora possono rimettersi in marcia verso la conquista del Sei Nazioni. Chiudiamo (in tristezza) questa breve cronaca del terzo turno del Six Nations con il cosiddetto derby del “wooden spoon” (cucchiaio di legno), giocato da un’agghiacciante Italia conto un’ancor più agghiacciante Scozia. L’Italia parte bene nella prima frazione di gioco, e il copione ormai lo conoscono tutti: difesa avanzante, mischia sempre incisiva, e statistiche che confermano la supremazia nel timing sul possesso palla. Prima frazione di gioco che si chiude con gli azzurri avanti per 13 a 3 con una meta di Tommasino Allan. Nel secondo tempo, e anche questo copione ormai è bello che noto, una Scozia mediocre, fallosa per tutto il primo tempo, sfrutta l’amnesia collettiva dell’Italia che si è praticamente dimenticata di scendere in campo. Il gap del primo tempo viene colmato dai calci di Greig Laidlaw e dalle mete di Alex Dumbar. L’Italia reagisce e torna a guidare il match con una marcatura di Joshua Furno, ma non basta perché è Duncan Weir a beffare tutti con un drop al 79°. Sconfitta evitabile per gli azzurri, che da soli e senza il fattivo contributo della Scozia, sono riusciti a riesumare vecchi fantasmi del passato, mentre il cucchiaio di legno si tinge di verde, bianco e rosso.
Alessandro Cini

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