Sei Nazioni – Palazzani: “Contro la Scozia speriamo nell’aiuto del pubblico”

E' iniziata la settimana che ci porterà al terzo incontro del Sei Nazioni 2020 e parla il mediano di mischia della Nazionale e delle Zebre: "Dobbiamo crescere ancora per quanto riguarda l'impatto fisico"

Sei Nazioni – Palazzani: “Contro la Scozia speriamo nell’aiuto del pubblico”

Roma – Primo giorno di allenamento con la rosa al completo per la Nazionale Italiana Rugby che prosegue la preparazione verso il terzo incontro del Guinness Sei Nazioni 2020 – primo casalingo dell’Italia – in calendario sabato 22 febbraio alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma contro la Scozia.

Mattinata di lavoro divisa in reparti con una seduta di allenamento in palestra e lavoro sul campo per il reparto degli avanti con la guida di Giampiero De Carli. Nel pomeriggio la rosa al completo si sposterà al CPO Giulio Onesti per il primo allenamento di gruppo della settimana.

“C’è stato un miglioramento rispetto alla partita contro il Galles – ha esordito Guglielmo “Gullo” Palazzani – e ora bisogna mantenere ciò che di buono abbiamo mostrato in campo contro la Francia. Il risultato indica che ciò che è stato fatto non è ancora abbastanza. Vogliamo riscattarci sabato in casa contro la Scozia andando a caccia di una vittoria che nel 6 Nazioni manca da un po’ di tempo”.

“Stiamo cercando di migliorarci di settimana in settimana cercando di avere un impatto fisico maggiore nella partita andando anche a perfezionare le situazioni di gioco che non hanno funzionato al meglio. Dobbiamo focalizzarci sulle cose che possiamo controllare e cercare di rispettare il piano di gioco”.

“E’ la nostra prima partita a Roma nel 2020. In questo torneo le squadre che giocano in casa cercano di mostrare qualcosina in più grazie anche all’aiuto del pubblico. Speriamo di vedere un Olimpico pieno e con il supporto dei nostri tifosi, insieme al lavoro che stiamo svolgendo quotidianamente, provare a strappare un risultato importante” ha concluso il mediano di mischia di Italrugby e Zebre.

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