
Comincia in salita il cammino dell’Italia U20 nel Sei Nazioni 2026. Allo Stadio Monigo di Treviso gli Azzurrini vengono superati 36-10 dalla Scozia U20, più cinica e continua nell’arco degli ottanta minuti.
La partita si mette subito in salita per la squadra di Andrea Di Giandomenico, costretta in inferiorità numerica dopo meno di due minuti per il cartellino giallo a Rossi. La Scozia ne approfitta immediatamente e al 3’ va in meta con Moncrieff, finalizzando un preciso cross-kick di Dalziel. L’Italia prova a reagire, ritrova ordine una volta ristabilita la parità numerica e muove il punteggio con il piede di Fasti, ma la maggiore solidità scozzese nelle fasi statiche fa la differenza.
Prima dell’intervallo arrivano altre due marcature degli ospiti, con Roberts e Kesterton, che scavano il solco sul 17-3 di metà gara. Nella ripresa la Scozia continua a spingere, trova la meta di Dalziel – premiato a fine gara come Player of the Match – e controlla il ritmo della partita. L’Italia ha un sussulto d’orgoglio con la bella meta di Coluzzi, ispirata da un guizzo di Opoku-Gyamfi, ma è troppo poco per riaprire davvero il confronto.
Nel finale, complici alcuni errori in ricezione e la stanchezza, gli ospiti allungano ulteriormente con McHaffie e Preston, fissando il punteggio sul 36-10 conclusivo. Per gli Azzurrini l’attenzione si sposta ora al prossimo impegno, venerdì sera contro l’Irlanda, per provare a rilanciare il proprio Sei Nazioni.
Italia XV Scozia A 24 – 24 a Rieti
Buone indicazioni, invece, dal test match dell’Italia XV, che a Rieti impatta 24-24 contro la Scozia “A” al termine di una gara intensa e combattuta. La squadra di Massimo Brunello gioca alla pari contro un avversario esperto, costruendo il proprio gioco soprattutto sulle fasi statiche e sul drive da touche.
Dopo il botta e risposta del primo tempo, con le mete di Gasperini e Casartelli per gli azzurri, l’Italia XV dimostra personalità anche nella ripresa, tornando avanti con Gallorini e con il piede di Montemauri. La Scozia “A” trova il pareggio con Rowe, ma nel finale la difesa italiana resiste a lungo sotto pressione, portando a casa un pareggio che lascia segnali incoraggianti in chiave profondità e crescita del gruppo allargato.
