Serrano e Poor dominano MaltaXTERRA, ma il vero vincitore è lo sport

Tante storie da raccontare, piccoli grandi protagonisti di una splendida avventura rappresentata da una gara di Cross Triathlon.

Serrano e Poor dominano MaltaXTERRA, ma il vero vincitore è lo sport

Per capire cosa significa XTERRA bisogna ascoltare Bruno, Massimiliano e Ubaldo, tre amici di Bologna che si sono dati appuntamento qui, nella costa nord occidentale di Malta, per partecipare alla prima prova del circuito europeo di Cross Triathlon: “E’ la prima volta che veniamo qui a Malta – ci dice Ubaldo alla partenza, mentre si avvia a “provare” l’acqua, sotto un cielo plumbeo e battuto dal vento -. Ci sembra tutto molto divertente. Un’organizzazione familiare, un bel posto.. tanti partecipanti!”.

Sperate in qualche piazzamento? Risponde Bruno, 55 anni: “No, per me è la prima gara.. faccio lo sprint. Spero di arrivare fino alla fine…”. Gli fa eco Ulbaldo: “Ma quale piazzamento, siamo qui per divertirci….”, conclude Massimiliano, 29 anni, il più giovane: “Eppoi abbiamo affittato qui delle biammortizzate che sinceramente non ci danno tanta sicurezza…”.

Già, le bici. Perché c’è anche questo elemento in una gara di Triathlon: il mezzo meccanico. Ma non vi siete portati la vostra bici da casa? “Vuoi scherzare, sorride Ubaldo.. Questa è una scampagnata, cotta e mangiata. Se dovevo spedire anche le bici, a parte il costo, troppa fatica.. non valeva la pena.”.

E’ partita così, per Ubaldo, Massimiliano e Bruno, la terza edizione di XTERRAMalta, prima prova del circuito che porterà a Maui, alle Hawai, per il campionato del mondo. Chi vince, nelle varie categorie (molti amatori), conquista il diritto di partecipare al mondiale, ma tutto a spese proprie.

Malta X Terra

Ubaldo, Massimiliano e Bruno, tre amici di Bologna.

“Vengono anche da fuori Europa – ci dice Nathan Farrugia, l’organizzatore di questo appuntamento in suolo maltese -: Kwait, ma anche altri paesi… Tutto per poter conquistare il diritto di andare a Maui… e per battere se stessi piuttosto che gli altri.” Proprio come Ubaldo, Massimiliano e Bruno, i tre amici di Bologna. Qualcuno, in verità, è qui per Maui. Come Andrea Giuseppe Zanenga, vincitore tra i 25-29 anni, che a Maui già c’è stato lo scorso anno, e che ha fatto di tutto per esserci anche nel 2017: 19° alla fine e primo della sua categoria. Felice lui, felice soprattutto il papà, arrampicato sui ripidi sentieri del percorso MTB pronto a dettargli la posizione: “Quella dello scorso anno è stata un’esperienza fantastica. Andrea ha una grande passione per questo sport. Veniva dalle moto enduro, ma quando ha scoperto le ruote grasse e il triathlon non ha più sentito ragioni. Lo scorso anno è volato a Maui con la sorella… quest’anno magari ci vado anche io.”

XTERRA è soprattutto questo: storie di persone normali, o quasi, che si mettono in gioco e discussione per il piacere di giocare con se stessi e vincere la battaglia più importante, quella contro la quotidianità.

Ma la corsa, organizzata con perfetta sensibilità ambientale da Nathan e dalla sua crew, formata dalla moglie Deardre, dalla collaboratrice Daphne, da Andrew e Lorenzo (tutti rigorosamente maltesi, ma cittadini di un mondo speciale, quello dello sport), alla fine saluta anche i vincitori “pro”. Quelli forti, per intenderci, quelli che fanno questo sport per professionismo. Con un tocco anche di umanità. Come quella di Alessandro Bonalumi, vincitore della gara sprint, 42 anni: “Io di solito corro il percorso lungo. Questa volto ho scelto lo sprint perché sono venuto qui con mia figlia piccola. Soli, io e lei. Non me la sentivo di lasciarla troppo tempo da sola…” Così si porta a casa il successo nella prova che prevedeva un solo giro per ogni frazione.

Alessandro Bonalumi

Alessandro Bonalumi

Tra le donne successo per l’irlandese Trudy Brown, di Belfast, contenta all’arrivo che neanche se l’aspettava, come anche i genitori, che l’hanno festeggiata a dovere.

Successo annunciato quello dei due big, vincitori della scorsa edizione e favoriti della vigilia. Brigitta Poor e Roger Serrano tornano a casa con un bis che lascia intendere possa diventare, il prossimo anno, qualcosa di ancora più importante. “Questo è un percorso che mi piace – ha detto subito dopo l’arrivo il campione spagnolo -, duro e tecnico al punto giusto. Non posso lasciarmelo scappare.”.

Si conclude sotto un caldo sole e accarezzati da un vento che non ha mai spesso di soffiare questa giornata dedicata allo sport, che ha permesso ai tanti partecipanti (oltre 250) di essere protagonisti di un’avventura da raccontare e per il sottoscritto di scoprire un angolo di umanità e di mondo, questo di Malta, impensabile e che merita di essere ricordato.

Antonio Ungaro

Nella foto in evidenza: i primi cinque vincitori delle due categorie pro sul podio

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