Lun, 16 Febbraio 2026
CiclismoGiro d’Italia 2025: 7 velocisti (per 7 tappe) per una ciclamino

Giro d’Italia 2025: 7 velocisti (per 7 tappe) per una ciclamino

Quale velocista raccoglierà l'eredità di Jonathan Milan al Giro d'Italia 2025? Sono sette i velocisti che potranno farlo in occasione dei 7 arrivi per loro.

Saranno sette le tappe dedicate ai velocisti nel Giro d’Italia 2025. Non tutte perfettamente piatte, è vero, ma abbastanza lineari da permettere agli specialisti delle volate di mettere il proprio sigillo. L’assenza di Jonathan Milan, dominatore in questo esercizio nel 2024 e vincitore della maglia ciclamino, e dei big degli sprint, lascia il campo aperto anche nel caso degli arrivi veloci a quelli che potremmo indicare come ‘seconde schiere’. Il Giro parte quindi con un’incognita in più: chi riuscirà a prendere il testimone del friulano nella corsa alla classifica a punti?

Tra favoriti, sorprese e outsider, ecco i nomi degli sprinter da tenere d’occhio.

Mads Pedersen, lo sprinter resistente

Il danese della Lidl-Trek è uno dei più completi del gruppo ed il nostro favorito per la maglia ciclamino, stante un Giro che prevede poche tappe completamente pianeggianti. Può sprintare dopo tappe dure, affrontare strappi e reggere anche sulle salite brevi. Vincitore della Gent–Wevelgem 2025 e protagonista delle Classiche del Nord, è l’uomo ideale per la classifica a punti. L’unica vera incognita riguarda la condizione: perfetta un mese fa… è ancora a quei livelli?

Olav Kooij, lo sprinter puro

Il giovane olandese della Visma | Lease a Bike ha già dimostrato di saper vincere su palcoscenici importanti, centrando una tappa al Giro 2024 e firmando successi in gare WorldTour come il BEMER Cyclassics di Amburgo. In questo avvio di stagione 2025 ha confermato lo stato di forma vincendo due tappe del Tour of Oman e la quarta frazione della Tirreno Adriatico. Con un treno di altissimo livello e il supporto diretto di Wout van Aert, sarà il punto di riferimento per le volate.

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Sam Bennett, il ritorno del veterano

L’irlandese ha ritrovato smalto e risultati: quattro vittorie in questo inizio di 2025, tra cui una convincente tappa al Région Pays de la Loire Tour. Alla guida del treno Decathlon AG2R La Mondiale, vuole dimostrare di essere ancora tra i migliori del gruppo. Se riuscirà a sopravvivere alle tappe più mosse, sarà un fattore.

Kaden Groves, l’uomo da Vuelta

L’australiano dell’Alpecin-Deceuninck arriva al Giro forte di tre vittorie alla Vuelta 2024, dove ha anche conquistato la maglia verde a punti. Le sue volate sono potenti e precise, e la squadra punterà forte su di lui. È uno dei pochi capaci di tenere testa a Kooij sul piano della pura velocità ma quest’anno ancora non ha alzato le braccia al cielo. Riuscirà a farlo proprio in Italia (o in Albania, perché no)?

Matteo Moschetti, la speranza italiana

Dopo un grave infortunio nel 2024, Moschetti è tornato alla vittoria all’AlUla Tour, al GP Criquielion e per due volte in Grecia. Corre per la Q36.5 e arriva al Giro con fiducia e ambizione. Le tappe non completamente piatte potrebbero favorirlo, se saprà reggere nelle fasi concitate.

Giovanni Lonardi, costante e affamato

Il veronese del Team Polti VisitMalta non ha ancora vinto in stagione, ma è stato spesso vicino: secondo nella prima tappa del Région Pays de la Loire Tour e terzo alla O Gran Camiño, piazzato in Turchia, dove ha vinto la classifica a punti grazie alla sua regolarità. Non ha il treno dei big, ma ha esperienza e sa muoversi bene negli ultimi chilometri.

Wout van Aert, il jolly

Non è uno sprinter puro, ma può vincere anche lui. Alla Vuelta 2024 ha dimostrato che sa ancora imporsi in volata, battendo specialisti come Groves e Strong. Sarà il principale gregario per Kooij, ma in alcune tappe potrebbe prendersi la scena.

Gli outsider

Max Kanter dell’Astana ha vinto la Lotto Famenne Ardenne Classic e ha mostrato buoni spunti anche alla Brugge-De Panne. Gerben Thijssen della Intermarché-Wanty, invece, è regolare e competitivo, come dimostra il podio alla Roue Tourangelle. Entrambi potrebbero approfittare di giornate più caotiche per sorprendere i favoriti.

Paul Magnier (Soudal Quick-Step) ha stupito con i podi all’Omloop Het Nieuwsblad e al Le Samyn. Milan Fretin (Cofidis) ha già tre vittorie in stagione, tra cui una in Algarve. Luke Lamperti, statunitense sempre della Soudal, è arrivato due volte sul podio in classiche belghe. Giovani, affamati, e per nulla timidi.

Redazione
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