
Valentin Vacherot ha scritto una pagina di storia a Shanghai. In una finale dal sapore di famiglia, il 26enne monegasco ha battuto il cugino Arthur Rinderknech con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3, conquistando il suo primo titolo ATP in carriera e diventando il più basso in classifica (n. 204 del mondo) a vincere un torneo Masters 1000 da quando la categoria è stata introdotta, nel 1990.
“È irreale ciò che è appena successo. Non sto nemmeno sognando, è semplicemente pazzesco. Ci sono due vincitori oggi: io e la mia famiglia”, ha detto un emozionatissimo Vacherot. “Credo che questa sia una storia straordinaria per il tennis”.
Dal college al sogno cinese
Solo sette anni fa i due cugini giocavano fianco a fianco alla Texas A&M University. Da allora le loro carriere hanno preso strade diverse: Rinderknech, 30 anni, era già entrato nei primi 50 del ranking e vantava una finale ATP a Adelaide nel 2022; Vacherot, invece, era rimasto nell’anonimato dei Futures e dei Challenger, con un solo successo nel circuito maggiore ottenuto a Montecarlo.
A Shanghai, però, il monegasco ha vissuto due settimane da sogno. Partito dalle qualificazioni, ha eliminato nell’ordine Djere, Bublik, Machac, Griekspoor, Rune e soprattutto Novak Djokovic, quattro volte campione del torneo. Con questa cavalcata è diventato il primo tennista del Principato di Monaco a raggiungere una finale di un Masters 1000 e, poi, il primo a vincere un titolo ATP nell’era Open.
Una rimonta da campione
In finale, Vacherot ha mostrato ancora una volta la sua capacità di reagire. Dopo aver perso il primo set, ha cambiato ritmo nel secondo, spingendo Rinderknech sempre più dietro la linea di fondo e prendendo il controllo degli scambi. Nel set decisivo ha servito in modo impeccabile — 92% di punti vinti con la prima palla e appena un errore non forzato — per chiudere dopo due ore e undici minuti di gioco.
“Quando sono sotto nel punteggio sento di non avere scelta: devo dare il massimo. Il pubblico mi ha dato energia e abbiamo offerto uno spettacolo”, ha commentato.
Dalla posizione 204 alla top 50
Con questo trionfo Vacherot guadagna 164 posizioni nel ranking ATP, salendo virtualmente al n. 40, e porta a casa 1.124.380 dollari, quasi il doppio di quanto aveva guadagnato in tutta la carriera. È inoltre solo il terzo qualificato nella storia a vincere un Masters 1000, dopo Roberto Carretero (Amburgo 1996) e Albert Portas (Amburgo 2001).
Per Rinderknech, che durante il torneo aveva superato Zverev, Auger-Aliassime e Medvedev, resta la soddisfazione di una settimana memorabile: il francese salirà al n. 28, nuovo best ranking, dopo aver raggiunto la sua prima finale in un torneo di questa categoria.
