Gli Europei di ciclismo su pista regalano una storia di quelle che non ti aspetti.. o forse si, visto che Silvia Zanardi non è proprio l’ultima venuta ed anche già campionessa europea su pista in ben tre specialità.

Ma che la piacentina di Fiorenzuola d’Arda cogliesse la sua prima vittoria su strada proprio al campionato europeo non era proprio scontato. Invece Silvia ha fatto tutto al meglio, finalizzando perfettamente il lavoro di squadra di un gruppo di atlete, le U23 donne di ciclismo, con il più alto tasso di talento in circolazione.

Per Dino Salvoldi, tecnico del settore femminile, si tratta del centesimo titolo europeo, che si aggiunge ai 43 titoli mondiali già conquistati in questi anni: “A memoria è il terzo titolo consecutivo, ma devo essere sincero non vado troppo indietro nel ricordare – dice ridendo Dino Salvoldi. Poi più serio – Come ho ricordato in occasione del successo di Vittoria Guazzini, questa generazione è veramente forte, direi quasi straordinaria. Sono forte individualmente e hanno il pregio che quando corrono insieme diventano anche una squadra, in grado di muoversi perfettamente.”

In estasi la campionessa europea: “Se non ci fossero state le mie compagnie non so come avrei fatto. Il piano di gara ha funzionato perfettamente. Questa maglia vale di più di quelle su pista. Sono rimasta a ruota della Vas e ho capito che potevo farcela quando mancava poco all’arrivo. Non sapevo se ero in condizione, ma forse questo ha giocato a mio favore”.

foto FCI/Bettini

Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Commenta