Sab, 7 Febbraio 2026
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Sindarov vince la Coppa del Mondo di Scacchi: è lui l’erede di Carlsen?

Sindarov
Il momento in cui Wei Yi abbandona consegnando a Sindarov il successo nella Coppa del Mondo di Scacchi

Javokhir Sindarov entra ufficialmente nella storia degli scacchi. A Goa, il non ancora 20enne uzbeko ha conquistato la FIDE World Cup 2025 superando in tiebreak il numero uno cinese Wei Yi, al termine del primo giorno di spareggi, nella rapid di ‘ritorno’, dopo il pareggio dell’andata. È il più giovane campione della Coppa del Mondo da quando esiste il formato moderno. Se qualcuno è alla ricerca del nuovo Carlsen (anche se il norvegese veleggia ancora in buona salute in testa al ranking mondiale) per quanto riguarda il titolo mondiale, questo ragazzotto nato a Tashkent l’8 dicembre 2005 potrebbe essere un serio candidato. Diventato Grande Maestro a 12 anni e 10 mesi, uno dei più giovani di sempre, appartiene alla “generazione d’oro” dell’Uzbekistan assieme a Nodirbek Abdusattorov, Nodirbek Yakubboev e Shamsiddin Vokhidov: un gruppo che negli ultimi anni ha rivoluzionato la geografia degli scacchi internazionali.

Il suo stile è tipico dei giovani GM centroasiatici: preparazione profonda, grande qualità difensiva, ottimo fiuto tattico e una sorprendente capacità di restare freddo nei finali complicati. A differenza di altri coetanei, Sindarov si è sempre dimostrato particolarmente forte nelle fasi rapide e blitz, un’arma decisiva proprio nella World Cup, dove ha eliminato avversari di altissimo livello nei tiebreak. Ultimo dei quali il cinese Wei Yi che era sicuramente favorito da un punteggio Elo maggiore.

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Dopo due patte nelle partite classiche, il titolo si è deciso nelle Rapid. Nel primo confronto Sindarov ha sorpreso Wei Yi evitando la sua solida Difesa Russa e scegliendo 1.d4: la partita è scivolata in un finale di alfieri equilibrato, ma un errore del cinese (30…g5?) ha rischiato di ribaltare tutto. L’uzbeko non ha colto la chance immediata; ha comunque controllato con lucidità fino alla patta.

Il capolavoro è arrivato nella seconda rapida. Wei Yi ha preso l’iniziativa nella fase centrale con l’aggressivo f3–f4, sfiorando il vantaggio decisivo. Non ha però trovato il colpo vincente 52.Dg6!, e il finale è tornato in equilibrio. Da lì Sindarov ha giocato con freddezza assoluta, sfruttando ogni imprecisione avversaria nel caos del finale di torre e donna. Il momento chiave è stato 57.Rxd4??, mossa disperata del cinese con un solo secondo sull’orologio: immediata la sequenza vincente dell’uzbeko, che dopo 60…De3+ ha costretto Wei Yi alla resa. (vedi figura di seguito e partita)

La Torre bianca prende il pedone in d4 ma non si avvede dell’ingresso della Donna nera che di lì a poche mosse si prende la Torre e la partita.

Sul palco del Goa International Fair, tra applausi e bandiere uzbeke, Sindarov ha definito quella odierna “la giornata più bella della mia carriera e della mia vita”.

Per un paese come l’Uzbekistan, che negli ultimi anni ha investito enormemente sugli scacchi, Sindarov rappresenta la prova che il progetto federale sta funzionando: dopo Abdusattorov e Yakubboev, è il terzo talento a irrompere nell’élite mondiale.

L’edizione 2025 entra di diritto tra le più ricche di colpi di scena: dall’eliminazione del campione del mondo Gukesh contro Frederik Svane, al “miracolo” di José Martínez contro Abdusattorov, fino alla cavalcata di Wei Yi e Sindarov che ha portato a una finale tra due dei più giovani protagonisti del circuito. Il prossimo grande evento sarà il Mondiale Rapid & Blitz a Doha, dal 26 al 30 dicembre. Ma la sensazione è che ciò che è accaduto a Goa potrebbe definire gli equilibri degli scacchi per il prossimo decennio.

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Redazione
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