
Il 10 gennaio, alle ore 16 di Seoul (8 del mattino in Italia) Sinner e Alcaraz scenderanno in campo alla Incheon Inspire Arena per il primo incontro di quello che si annuncia uno dei duelli dominanti, a livello sportivo, del 2026. Da una parte il due volte vincitore dell’Australian Open, che punta dichiaratamente in questa stagione allo slam. Dall’altra il n. 1 del ranking alle prese con un cambio di allenatore che lascia più di una incertezza riguardo il futuro.
L’ultima volta che i due si sono incontrati, nella Finals di Torino, ha vinto Sinner. La volta precedente, in un altro incontro di esibizione negli Emirati, l’aveva spuntata ancora l’altoatesino. Alcaraz da parte sua può vantare i successi nelle finali di Parigi, US Open e Cincinnati. Nel mezzo la vittoria del ‘rosso’ a Wilmbledon.
Il valore sportivo ed agonistico di questa esibizione è limitato. Non vi è alcuna certezza che i due metteranno sul piatto tutto quello che è nelle loro possibilità per portare a casa il risultato. Lo slam australiano si staglia sullo sfondo e non vale la pena scoprire troppo le carte. Nonostante questo l’arrivo in Corea del Sud di Sinner ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi dell’est. Qualcuno ha paragonato l’entusiasmo all’aeroporto a quello che accolse i Beatles nella loro trasferta in Oriente. Le cronache non parlano di uguale trasporto per l’arrivo del murciano che forse non fa impazzire i coreani, ma sicuramente è in grado di entusiasmare il pubblico con giocate al limite del possibile.
L’attenzione nella capitala coreana è massima per un evento che riporta il paese dell’est al centro dei media di tutto il mondo. Il jet set locale fa pazzie per accaparrarsi gli ultimi biglietti disponibili. Sarà sicuramente un grande show che tutti i tifosi seguiranno con impazienza, anche perché rompe finalmente la noia, sportivamente parlando, di questi mesi. Dopo le Finals di Torino, infatti, il grande tennis di fatto si è fermato e quando i due big non scendono in campo, verrebbe da dire, ‘tutto il resto è noia…”.
