Mar, 10 Febbraio 2026
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Sinner batte Djokovic ed è in finale al Roland Garros. La sfida con Alcaraz

Jannik supera il serbo in tre set nella semifinale del Roland Garros 2025 e conquista la sua prima finale parigina. Domenica sfiderà Alcaraz in uno scontro tra i numeri 1 e 2 del ranking mondiale.

Un Djokovic che non ti aspetti a 39 anni cede ad un Sinner ancora non perfetto che però chiude in tre set la seconda semifinale dei Roland Garros e domenica sfiderà Carlos Alcaraz per il titolo. Ce ne sono di temi interessanti in questa edizione degli Open di Parigi. Cominciamo da quello che vedrà, nella finale di oggi al femminile e domani al maschile, in campo i numeri 1 e 2 del ranking. Gli organizzatori non potevano sperare di meglio.

Per la prima volta, poi, si trovano in una finale di slam Sinner e Alcaraz. Fino ad oggi non era mai accaduto. Sarà interessante vedere che partita verrà fuori, anche se i pronostici pendono pesantemente a favore del murciano. Per Sinner si tratta della terza finale consecutiva ad uno slam e, dagli Open Usa, quello di ieri è stato il 20° successo consecutivo. Un italiano torna in finale a Parigi dai tempi di Panatta (1976) che quando lo fece poi vinse.

Ultimo, ma non meno importante, comunque andrà a finire, Sinner allunga il punteggio nel ranking, conquistando 500 punti per aver raggiunto la finale. Ricordiamo, infatti, che lo scorso anno perse in semifinale contro lo stesso Alcaraz. Da questo punto di vista, il peso adesso è tutto sullo spagnolo che deve riconfermare la vittoria del 2024 per non vedere dilatare lo svantaggio.

Il campione della val Pusteria nella dichiarazione post partite guarda le cose con gli occhi dell’ottimismo, ed anche questo è un elemento di forza: “Se qualcuno mi avesse detto che, tornato da uno stop di quasi quattro mesi, avrei fatto due finali consecutive a Roma e Parigi.. avrei firmato.” .

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Ieri, intanto, in questo lento ritorno alla normalità, ha fatto un altro importante passo, battendo in tre set il Djokovic più solido di questi ultimi due anni. Nole ha perso ma non demeritato, dimostrando che per lui gli slam sono ancora motivo di ispirazione. La sconfitta di ieri nei confronti di Sinner, raccontano gli statistici, è anche la prima sulla terra rossa parigina tra i due. Al termine dell’incontro il campione serbo ha lasciato intendere che potrebbe essere la sua ultima apparizione ai RG. Vedremo.

Sinner da parte sua ha giocato un match duro e intenso, nel quale ha sbagliato forse più di quanto ci aveva abituato in uno slam, ma chiudendo in tre set anche questa partita. Non ha ancora perso un set in questa edizione, ma si tratta di un dato statistico relativamente indicativo. Il gioco messo in mostra ieri è sicuramente solido e dominante per la maggioranza dei giocatori ma non per uno come Alcaraz, che ha intensità e velocità superiori sulla terra. Il bilancio tra i due parla di 7 a 4, con lo spagnolo che ha vinto gli ultimi incontri, compreso quello di Roma, neanche un mese fa.

La partita

Il match si apre con Djokovic al servizio, e Sinner parte aggressivo, portandosi subito avanti 0-15. Ma il serbo si rifà con un gioco solido e conquista il primo game. Jannik risponde con un turno perfetto al servizio, firmando anche il primo ace. Il ritmo si alza subito, e dopo alcuni game equilibrati, è Sinner il primo a strappare il servizio, approfittando di un errore clamoroso del serbo che liscia la palla sul 30-40: è 3-2. L’altoatesino conferma il break con un game a zero e poi arriva a un passo dal doppio break. Djokovic si salva ai vantaggi, ma Sinner tiene con autorità e chiude il primo set 6-4, grazie a un bel rovescio lungolinea.

Nel secondo parziale, Nole mostra segni di ripresa: più aggressivo al servizio e più reattivo negli spostamenti. Sul 2-3 ha anche una palla break, ma Sinner la annulla con freddezza. Jannik poi cresce, brekka sul 4-3 con una risposta profonda e una palla corta vincente, e allunga sul 5-3. Il serbo non molla, si prende il controbreak e pareggia i conti. L’equilibrio si spezza sul 6-5: un super dritto dell’italiano e un errore del serbo gli valgono un altro break, che significa secondo set.

Durante la pausa, Nole chiama il fisioterapista per un problema alla coscia sinistra. Un problema fisico ma anche il classico trucco del serbo per rifiatare. Non è la prima volta che lo usa. A volte si tratta della pausa bagno, a volte del fisio.. un giochetto che anche altri, compreso Sinner, hanno imparato ad usare.

Infatti torna in campo apparentemente dolorante, ma tiene il primo turno di battuta. Sinner risponde con autorità, ma si fa sorprendere sul 2-3 quando ha due palle break: Nole le cancella con classe. Il match è vibrante, e i due si scambiano colpi spettacolari. Sinner annulla una palla break sul 2-2, poi spreca due occasioni per brekkare sul 3-3. Il set si decide nel finale: sul 5-5, Jannik si prende il break con uno schiaffo al volo. Ma Djokovic reagisce subito, controbreakkando. Si arriva al tie-break.

Il n. 1 al mondo mette in campo la self confidence dei più forti e gioca da campione: subito un mini-break, poi un errore a rete di Djokovic e un servizio micidiale per il 5-2. Il serbo affonda con un altro gratuito, e Jannik chiude al secondo dei quattro match point.

Redazione
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