Quando i giornalisti sentono il boato “Jannik, Jannik” è il segnale che Sinner sta passando il ponte del Foro Italico e sta arrivando in conferenza stampa. Ride mentre risponde alle domande dei colleghi inglesi e il pubblico continua ad acclamarlo. Fa autocritica, Sinner, e osserva gli errori di oggi, in campo contro Alcaraz. “Sono i dettagli che fanno la differenza – dice – ci sono piccole cose che devo ancora migliorare. Dobbiamo migliorare il movimento, la terra è la superficie dove faccio più fatica. Si sa, non è da nascondere”.
“Sulla terra devo migliorare il movimento in generale – prosegue l’altoatesino – sento che mi mancano partite, questo torneo è stato un test, sono contento di aver fatto la finale. Adesso manca una settimana a Parigi, dobbiamo incrementare il livello”.
Cosa ha sofferto di più del gioco di Alcaraz? “Carlos ha gestito meglio alcune situazioni – risponde – nel secondo set sono calato un pochettino, e con giocatori del suo calibro non puoi permetterlo, perché non lo riprendi più. Lui sicuramente sa fare più cose, si muove meglio”, ammette.
Lo sguardo va a Parigi, al Roland Garros. “Sarà un torneo totalmente diverso – dice Sinner – le emozioni saranno diverse, le tensioni saliranno. Ma mi piace così. Anche se giorno dopo giorno diventa sempre più difficile”.
“Sono contento di rivedere Jannik a questo livello – afferma da parte sua Alcaraz – è una cosa pazzesca quello che ha fatto, gli faccio i complimenti, sono super felice di rivederlo e sono super felice di aver vinto Roma”. Lo spagnolo si scusa con il pubblico del Foro italico: “Scusate, so che avreste voluto vedere Jannik vincere, ho rovinato la festa….”.
