
La notizia di oggi non è che Sinner ha battuto Shelton nei quarti di finale degli Australian Open 2026. La notizia vera è che l’ha fatto con apparente e irrisoria facilità. Avevamo raccontato, nel presentare la sfida, come l’americano potesse rappresentare un test probante, soprattutto dal punto di vista della tenuta fisica e mentale, per il giocatore della Val Pusteria. L’epilogo racconta del numero uno italiano che si impone in tre set (6-3, 6-4, 6-4), in scioltezza e in poco più di due ore. Resta imbattuto nel torneo dal 2023, mantenendo vivo l’assalto al terzo titolo consecutivo.
Contro l’americano, ottava testa di serie, la Volpe Rossa non ha mai dato l’impressione di essere in difficoltà. Ha gestito i ritmi da fondo campo, ha limitato l’impatto del servizio del ragazzone di Atlanta e ha colpito con continuità il rovescio dell’avversario, imponendo scambi rapidi anche sul lato del dritto. Il successo consolida un dominio ormai netto nei confronti diretti: 9-1 il bilancio complessivo, con tutti e quattro i confronti Slam vinti dall’azzurro.
Per Sinner si tratta della nona semifinale in un Major e della terza agli Australian Open. «È sempre molto difficile giocare contro Ben: ha un servizio enorme e sta migliorando di anno in anno. Dopo la pausa invernale non sai mai come possano cambiare certi giocatori, per questo sono molto soddisfatto della mia prestazione», ha spiegato l’italiano a fine match.
In semifinale affronterà l’eterno Novak Djokovic, dieci volte campione a Melbourne, in una sfida che negli ultimi due anni ha visto l’italiano recuperare e superare il serbo negli scontri diretti (6 a 4). Jannik ha eliminato il serbo in semifinale agli Australian Open 2024, al Roland Garros 2025 e a Wimbledon 2025. «Sono questi i momenti per cui ti alleni. Se vuoi vincere devi giocare al massimo livello. Indipendentemente dal risultato, sono partite che ti fanno crescere», ha aggiunto Sinner, proiettandosi verso l’ennesimo incrocio di alto profilo.
Solo la sorte e quel maledetto infortunio hanno evitato di vivere una semifinale tutta italiana, che avrebbe cristallizzato, in modo evidente, il momento d’oro di tutto il tennis italiano. Bisogna anche rilevare che lo Slam australiano gode il non irrilevante privilegio di vedere in semifinale maschile i primi quattro giocatori del ranking, in un incrocio che assicura spettacolo ed emozioni Alcaraz (1) v Zverev (3), Sinner (2) v Djokovic (4). Per ragioni diverse e per la storia recente di tutte e quattro i giocatori, appare evidente che i favoriti, a questo punto del torneo, sono sempre loro: Alcaraz e Sinner. L’augurio è che questo torneo smetta di regalare infortuni e maldipancia per lasciare finalmente spazio al talento. Pensando a Musetti, uscito di scena, ne guadagnerebbe sicuramente lo spettacolo.
