Mar, 10 Febbraio 2026
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Sinner facile con Bublik. Dopo 65 anni 2 italiani in semifinale al Roland Garros

Il n. 1 al mondo regola con apparente facilità il kazako e raggiunge la semifinale del torneo parigino come lo scorso anno. 19° successo consecutivo in uno slam.

Jannik Sinner missione compiuta. Superando Aleksandr Bublik in tre set (6-1, 7-5, 6-0) il n. 1 al mondo è tornato in semifinale a Roland Garros a un anno esatto di distanza. Con questo risultato i suoi 10.380 punti sono confermati e tutta la pressione, per quanto riguarda la leadership del ranking, adesso è tutta sulle spalle di Carlos Alcaraz. Il quale dovrà vincere nuovamente gli Open di Parigi se non vorrà essere distaccato ulteriormente. Sicuramente quello visto all’opera ieri contro Paul è in grado di ripetere l’impresa, anche se sulla sua strada trova un Lorenzo Musetti quanto mai ispirato e intenzionato, questa volta, a rendergli la vita impossibile.

La vittoria di Sinner consegna alla storia di questo sport due piccoli primati. Si tratta del 19° successo consecutivo per l’altoatesino in un major, tenuto conto del filotto agli US Open e agli Open di Australia. Il secondo record, sicuramente più interessante, riguarda la presenza in una semifinale dello slam in contemporanea di due italiani. Non accadeva dal 1960, quando proprio a Parigi approdarono Sirola e Pietrangeli. 65 anni fa la cosa si risolse poi con la vittoria di Pietrangeli in finale contro Ayala che a sua volta aveva battuto Sirola in semifinale.

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Se nella parte bassa del tabellone Alcaraz Musetti promette scintille ma appare un affare particolarmente complicato per il carrarino, nella parte alta la semifinale tra Sinner e uno tra Zverev o Djokovic non è da meno. In entrambi i casi, però, Jannik l’affronta da favorito, in virtù dei bilanci delle ultime partite. L’ingresso in finale rappresenterebbe, in qualsiasi caso, un progresso rispetto al passato e un bel segnale dopo i tre mesi di stop.

La partita

Sinner prende subito il controllo della partita. Dopo un game inaugurale vinto ai 15, strappa immediatamente il servizio a Bublik approfittando di qualche errore gratuito del kazako. Il ritmo costante di Jannik e l’assenza di continuità del suo avversario fanno il resto: in appena 35 minuti l’azzurro chiude 6-1, concedendo un solo turno di battuta.

Nel secondo parziale Bublik prova a cambiare marcia, affidandosi al suo tennis fantasioso fatto di smorzate e variazioni improvvise. Dopo uno scambio di servizi iniziale, i due procedono testa a testa fino al 5-5. Jannik salva una palla break delicata, poi nel dodicesimo game sfrutta il quarto doppio fallo di Bublik per piazzare il break decisivo e chiudere il set 7-5 con una seconda vincente.

L’ultimo set è un monologo. Jannik strappa subito il servizio al kazako, consolida il break con autorità. Bublik prova qualche colpo da circo — smorzate, finte, doppi falli — ma non riesce a cambiare l’inerzia. Sinner, invece, continua con freddezza: un secondo break, poi un terzo, e infine il servizio per chiudere. Il game finale è l’emblema della sua giornata: variazioni, precisione e un dritto vincente su match point.

Redazione
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